5.31.2008

FRANK E' PIU' DURO DI TUO MARITO! (PART ONE)

Fu tacciato di eresia e blasfemia. Fu un temibile agit-prop in eterno conflitto con "la stupidità, norma dell'universo" di una cultura, quella americana, a cui "il buon gusto deve essere inflitto". Il suo nome era Frank Zappa. Nato a Baltimora (Maryland) il 21 dicembre 1940, Francis Vincent Zappa, la cui famiglia era franco-greco-arabo-siciliana, diceva di suo padre che faceva l'insegnante, barbiere, matematico, storico, nonché interessato all'informatica e ai metalli; mentre la madre, una ex bibliotecaria, si occupava della casa e dei figli. La prima passione di FZ, fu la chimica. A sei anni sapeva già produrre la polvere da sparo. A dodici aveva già avuto numerosi incidenti e così lasciò perdere tutto per passare alle sette note... Il terrorismo musicale era atterrato sulle pagine dello spartito. A formare musicalmente Zappa, sarà la musica R&B degli anni 50, la musica d'avanguardia del compositore Edgar Varèse e i tiratissimi blues di Howlin' Wolf e Guitar Slim, sposati alle opere di Stravinsky e Penderecki. Armato di chitarra, voce e cervello: attaccò con il sarcasmo e l'ironia dei suoi testi l'establishment USA e la sua retorica. In piena epoca hippy, dichiarò la sua contrarietà all'uso degli stupefacenti. Fu un creativo libero pensatore che ebbe sempre il coraggio di dire, esprimere e suonare tutto quello che gli passava per la testa... Ve lo propongo con i suoi Motherfuckers, mentre fa un duello chitarristico con Steve Vai, durante l'indimenticabile concerto che tenne a Roma il 10 luglio del 1982, e dove conobbe i "Cannibali": Tanino Liberatore e Stefano Tamburini. Ne riparlerò, ma questa è un altra storia...

5.30.2008

GRAZIE SIDNEY

Qualche giorno fa è morto Sidney Pollack, importante regista e attore statunitense. Tra i suoi film di rilievo voglio ricordare I tre giorni del condor, Non si uccidono così anche i cavalli? Yakuza. Ma uno in particolare, a cui il mondo del fumetto italiano deve molto, è stato sicuramente Corvo rosso non avrai il mio scalpo, con Robert Redford. E' infatti a questo film che il duo di autori, Berardi (storie e sceneggiature con la partecipazione di Castelli e Sclavi.) e Milazzo (disegni a cui si alternano: Trevisan, Alessandrini, Marraffa, Ambrosini, Tarquinio.) si ispira per creare Ken Parker uno dei più bei personaggi entrati a far parte delle nuvole parlanti nel 1977. Ken parker ha la fisionomia di Redford che nel film interpreta il Trapper Jeremiah Johnson. La filosofia delle avventure da lui vissute rimanda alla rivisitazione del west e degli indiani di registi come Pollack e Arthur Penn (Piccolo grande uomo). Le storie innovative e piene di riferimenti al periodo in cui venivano pubblicate (contestazione, droga, razzismo, emarginazione, omosessualità), argomenti che sino ad allora non erano mai stati trattati in una serie a fumetti. Il merito della sua pubblicazione va all'editore Sergio Bonelli che intravide le grandi potenzialità del personaggio. Le vicissitudini editoriali di Ken Parker sono abbastanza complesse: la serie regolare si interruppe con il numero 59 per proseguire saltuariamente sul magazine Orient express e successivamente, con nuove avventure, sul Ken Parker Magazine la cui ultima uscita risale al 1998... Resta di fatto che il personaggio Di Ken Parker incise parecchio sulla crescita di tanti giovani, per il suo inconsueto realismo, la sua maturità, umanità e complessità caratteriale che cambiavano con l'evolversi delle sue vicissitudini... tutto cominciò, comunque, anche grazie a quel grande regista che fu Sidney Pollack.

5.28.2008

MI CHIAMO JIM E NON PORTO LE MUTANDE...

Così dichiarò, una volta, Jim Morrison il cantante dei Doors. Immagino la delusione dei produttori di biancheria intima di quel periodo, ma erano i mitici? Anni 60. Nonostante tutto, a pensarci bene, il re lucertola fu lungimirante. Oggi per un paio di mutandoni sgriffati ti chiedono anche 80 euro, facendo perdere di significato al vecchio detto: "siamo rimasti in mutande, e allora?! Chissenefrega! Tanto sono Dolce e Gabbana!"... Morrison subì anche un processo per atti osceni, durante un concerto provò a tirarsi giù i pellati pantaloni , ma gli sbirri, forse a conoscenza di quella sua caratteristica, lo buttarono giù dal palco e lo arrestarono, preoccupati che il suo king snake apparisse a tutti i giovani della freak generation west coastiana. Ho sempre trovato i Doors un grande gruppo rock, e mi garba ancora parecchio l'attacco di Roadhouse Blues. Presero il nome da una frase di W. Blake, "quando le porte della percezione si apriranno: tutte le cose appariranno come realmente sono... infinite!".

Vivere senza tentare, significa rimanere con il dubbio che ce l'avresti fatta.
J. Morrison.

5.27.2008

VIGNETTA E RECENSIONE

Continua sotto...

IL NAZISMO FA RIDERE

Sì, il nazismo fa, decisamente, ridere. Lo dimostra questo dissacrante e divertente film del regista Dani Levy... Consigliato a chi non crede nelle dittature millenarie, nei condottieri baffuti e nei "Nazionalzozzialisti".

5.21.2008

IL FUTURO NON E' SCRITTO. IN MEMORIA DI JOE

The Clash sono stati la migliore punk rock band britannica in assoluto. Nella loro musica, che inizialmente era puro punk, inserirono e miscelarono vari generi come il reggae, il funky, l'hip hop, il rockabilly, il rap, il dub, il jazz e il blues. Il tutto rivisitato e reinterpretato. Joe Strummer (voce), Mick Jones (Chitarra), Paul Simonon (basso), Topper Headon (batteria), sono gli artefici di indimenticabili pietre miliari come London Calling e Sandinista; i testi di Strummer sono incisivi e graffianti: perfetti per il sound del gruppo... Qualcuno, in quegli anni, mi disse che i Clash, con i loro dischi, ci vendevano la rivoluzione, ma io risposi che non era così, perché una vera rivoluzione non si può comprare... Penso che la gente debba sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza."
Joe Strummer (Ankara, 21 agosto 1952- Broomfield, 22 dicembre 2002).
The Clash: Police and Thieves (video).

5.20.2008

IO SONO NEGRO


Io sono negro perché amo il Blues e il Jazz...

Io sono negro perché, quando prendo la chitarra, suono come un negro e uso la scala pentatonica, beh! Più o meno...

Io sono negro perché so fare il treno con l'armonica...

Io sono negro perché se vado in America vado a New Orleans...

Io sono negro perchè se mi affaccio alla finestra vedo l'Africa... Si

ma allora... perché cazzo mi chiamo Bianco?!

5.17.2008

I CONCORSI ORGANIZZATI IN INTERNET FANNO...

DOVREBBERO PARTECIPARE, SOPRATTUTTO, I SOFFERENTI DI STIPSI...

5.15.2008

QUANDO IL DIAVOLO TI IMBROGLIA CON IL SUO PIANO PEGGIORE

Abbiamo un nuovo governo. Nuovo?
Abbiamo nuove informazioni. Nuove?
Abbiamo un nuovo ordine. Nuovo?
Abbiamo nuove forme di criminalità. Nuove?
Abbiamo nuove repressioni. Nuove?
Abbiamo nuove novità...

5.11.2008

SUGAR... I LOVE THIS GAL

Sugar, i call my baby my sugar i never maybe my sugar that sugar baby of mine. He's special ration Funny, he never asks for my money All that i give him is honey And that he can spend anytime , i'd make a million trips to lips It i were a bee Because he's sweeter than chocolate candy to me. He's confectionary Sugar, i never cheat on my sugar Cause i'm too sweet on my sugar that sugar baby of mine...
Billie Holiday

5.09.2008

5.07.2008

SOPHIE CONTRO IL TERZO REICH

Anche in questo post voglio continuare a ricordare Sophie Sholl. Lascio però la parola al giornalista William L. Shirer, reporter americano, che fu un testimone diretto delle nefandezze del Terzo Reich. Da Storia Del Terzo Reich di Wlliam L. Shirer... Un giorno del febbraio del 1943 il Gauleiter della Baviera, Paul Giesler, al quale la Gestapo aveva fatto avere un gruppo di quelle lettere,( erano le lettere di propaganda antinazista della Rosa Bianca. NdR) Convocò il corpo degli studenti, annunciando che quelli fisicamente inabili - gli abili erano già stati presi nell'esercito - sarebbero stati adibiti a qualche lavoro più utile agli scopi bellici e suggerendo, con una sbirciata, alle studentesse di dare alla luce un bambino all' anno per il bene della patria.
Aggiunse: " Se qualcuna delle ragazze non è abbastanza attraente per trovarsi un compagno, le assegnerò uno dei miei aiutanti... e posso assicurarle che ne avrà una esperienza assolutamente piacevole".

I bavaresi sono noti per il loro umorismo alquanto grossolano, ma quella volgarità, per gli studenti, andava oltre il segno. Essi fischiarono il Gauleiter e cacciarono dalla sala gli uomini della Gestapo e delle SS accorsi per proteggerlo.

Nel pomeriggio, vi furono, nelle vie di Monaco, dimostrazioni studentesche antinaziste, le prime verificatesi nel Terzo Reich. Guidati dai fratelli Scholl, gli studenti cominciarono a distribuire opuscoli nei quali si esortava apertamente la gioventù tedesca ad insorgere. Il 19 febbraio un ispettore edile vide Hans e Sophie Sholl gettare tali opuscoli dal balcone dell'università di Monaco e li denunciò alla Gestapo.

La loro fine fu rapida e crudele. Portati davanti al temuto tribunale del popolo presieduto da Roland Freisler - dopo Heydrich, egli forse fu il più sinistro e sanguinario nazista del Terzo Reich - vennero riconosciuti colpevoli di alto tradimento e condannati a morte. Sophie Scholl durante l'interrogatorio della Gestapo fu così maltrattata che essa si presentò al tribunale con una gamba rotta. Ma il suo animo era fermo. Alle aspre, Arroganti interrogazioni di Freisler ella rispose con calma: "Sapete come noi che abbiamo perduto la guerra. Perché siete così codardi da non riconoscerlo?"

Si recò zoppicando con le stampelle al patibolo e morì con sublime coraggio, come suo fratello. Il professo Huber ( il loro ispiratore. NdR) e diversi altri studenti furono uccisi qualche giorno dopo.
Gli eroi non muoino mai.

SOPHIE SCHOLL LA ROSA BIANCA

Sophie Scholl (Forchtenberg, 9 maggio 1921- Monaco di Baviera, 22 febbraio 1943) e il fratello Hans, appartenevano ad un gruppo studentesco di pacifici attivisti "antinazista" chiamato: la "Rosa Bianca". Per manifestare la loro disapprovazione al governo di Adolf Hitler, e la loro contrarietà al proseguimento, da parte delle truppe tedesche, della inutile guerra d'invasione contro la Russia: ciclostilavano volantini con lo scopo di coinvolgere e rendere partecipi anche gli studenti con la popolazione. La mattina del 19 febbraio 1942, vennero arrestati dalla "Gestapo": perché sorpresi a piazzare gli illeciti volantini nell'università di Monaco di Baviera. Furono interrogati per quattro giorni di fila: poi insieme all'amico Christoph Probst, arrestato nel frattempo, accusati di alto tradimento e condannati a morte dal tribunale del popolo, durante un processo umiliante e farsesco presieduto dal giudice Roland Freisler. Lo stesso giorno della condanna furono tutti e tre Ghigliottinati... Il 22 febbraio 1943, alle ore 17.00 di un lunedì, Sophie Scholl sentì il calore del sole sul suo viso e guardò il cielo azzurro per l'ultima volta. Aveva appena 21 anni... I suoi carnefici non gli sopravvissero a lungo. La storia, infine, diede ragione e rese giustizia alla Rosa Bianca.
Noi lottiamo con le parole!
Sophie Scholl.
Nella foto, Sophie Scholl.

5.06.2008

UCCIDERE PER UNA SIGARETTA NEGATA?!

Certi spermatozoi, prima di raggiungere l'ovulo, vanno a cozzare, malamente, contro gli altri, e cosi il povero ovulo si ritrova fecondato da uno spermatozoo guasto e demente sin dal primo stadio. I risultati, si vedono dopo. Purtroppo: a Verona, dei naziskin hanno aggredito e massacrato di botte Nicola Tommasoli, facendolo finire in coma all'ospedale dove è morto qualche ora più tardi. Nicola era in compagnia di un amico e i "nazi", pare fossero in cinque, hanno chiesto loro una sigaretta. Al rifiuto dei due ragazzi, i cinque naziskin hanno cominciato a colpirli con calci e pugni...
Ma forse è anche colpa nostra se esistono carnefici e se esiste l'imbecillità...

5.03.2008

METAMORPHOSIS

Strane alchimie...