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1.10.2008

LA ZETA DI ZORRO TRA INQUISIZIONE E MASSONERIA

Mascherato, vestito di nero, sopra un cavallo; El Zorro ( la volpe) arriva con la spada sguainata, per fare giustizia, sulle pagine della rivista "All-Story Weekly" nel 1919, con la prima puntata di The Curse of Capistrano - La maledizione di Capistrano. Johnston McCulley (1883-1958) è il nome del suo inventore, ispirato dagli scritti del generale Vincente Riva Placido, un grande lettore di Dumas. Placido, nel suo libro Memorie di un impostore, del 1827, lavorando anche di fantasia, raccontava la storia di un certo William Lamport, le cui vicende si svolsero intorno alla metà del XVII secolo. William Lamport, alias Guillén Lombardo de Guzman era nato intorno al 1615 in Irlanda; dotato di grande cultura, spirito avventuroso e spregiudicato; si stabilì in Messico dopo aver combattuto su molti campi di battaglia dell' Europa ed aver sedotto dolci donzelle della nobiltà europea. Nel nuovo mondo però fu arrestato nel 1642 per ordine dell' inquisizione e accusato di stregoneria e magia nera ai fini di sovvertire lo stato per eleggersi re del Messico. In realtà, Lombardo, con una banda di molti uomini, aveva intrapreso una specie di crociata finalizzata, alla buona, a liberare gli indios e gli schiavi negri. Si dice che lombardo, dalla prigione, dopo essersi dedicato all' astrologia e alla magia, riuscì ad evadere grazie all' aiuto del diavolo, ma sicuramente questo avvenne perché fu aiutato dagli uomini della sua banda. Libero che fu, Lombardo rimase in Messico e cercò di screditare il tribunale dell' inquisizione; un affronto che gli costò la condanna a morte. Prima di essere portato al rogo (1659), riuscì a scrivere un memoriale di molte pagine e alcune di queste finirono in mano al generale Riva Placido, che le rielaborò con grande fantasia nel suo libro. Ma in che modo McCulley venne a conoscenza della realtà storica di Lombardo, al di là delle fantasie romanzate da Riva Placido? Troncarelli (Fabio Troncarelli La spada e la croce) non ha dubbi: attraverso la Massoneria, società di cui, in tempi diversi, i due scrittori fecero parte. Ma c'è di più per dare consistenza a questo singolare anello di congiunzione: la mitica "Z" di Zorro. Infatti, mentre il mito racconta che Lombardo scappò di prigione "adattandosi alla finestra" che singolarmente aveva la forma dell'ultima lettera dell'alfabeto, McCulley sostiene che: "per i massoni la "Z", abbreviazione della forma semitica Ziza (splendente) è simbolo dell'energia vitale". Un tragitto tortuoso dove ognuno ha aggiunto un po' del suo: la vicenda storica di Lombardo, con tutti gli orpelli mitici raccolti negli anni, finisce al generale Vincente Riva Placido che l'adatta alle sue necessità letterarie; con la complicità dei segreti di loggia giunge a Johnston McCulley che, non indenne dall'eco della rivoluzione messicana, la condisce con tutta una serie di ulteriori aggiunte, dando vita a Zorro, un po' Primula Rossa e un po' Robin Hood, benestante che si batte per i poveri e che lotta contro i soprusi del potere. Ne viene fuori un personaggio politicamente corretto, che recupera il mai stanco genere di cappa e spada, che fa sognare, che aiuta a sperare. Il resto lo farà il cinema ponendo dietro la maschera di Zorro volti noti come Tyrone Power e altri sconosciuti destinati però, proprio per effetto di quella maschera occultante, a trasformarsi in personaggi. Nuovi guerrieri contro le ingiustizie: gente di poche parole che si affidava a una semplice "Z", comunque complice del loro successo.
Bibliografia: Massimo Centini "Le streghe nel mondo" 2002 De Vecchi Editore. Nella foto Guy Williams. SMENTITE di Massimo Introvigne .

1.04.2008

...E POI VENNE TEX AVERY

Fino al 1936 il mercato dei cartoni animati era dominato dai prodotti della Walt Disney: fiabe, coniglietti, principi, castelli e cerbiatti intrisi di buonismo e lieto fine da: tutti vissero felici e contenti… Ma un bel giorno arrivò Frederick Bean Avery nome d’arte Tex Avery ( Tra i suoi antenati c’erano Daniel Boone - uno degli eroi massacrati a Fort Alamo - e il giudice Roy Bean.) e le cose non furono più le stesse. Il gagliardo autore, nato il 26 Febbraio 1908 in Texas, aveva da dire la sua riguardo a buoni princìpi e principi azzurri. Convinto che la realtà fosse ben diversa da quella che fino ad allora aveva proposto il signore di Burbank, Tex diede vita ai suoi cortometraggi animati evidenziando grottescamente, e tenendo sempre a mente il suo moto: nei cartoni animati si può fare di tutto, la paranoia, il sesso, l’inestinguibile fame di qualcosa che non ci dà tregua dall’ inizio sino alla fine della nostra vita. Il cartone animato che ho scelto tra i tanti che potete trovare su YouTube ( imperdibile anche Jerkey Turkey ) è intitolato Henpecked Hoboes; una gallina alle prese con due predatori, George e Junior, vagabondi e affamati. Splendide le voci dei due personaggi: uno furbetto e l’ altro idiota. La morale, se c’è una morale, è che non sempre quello che ci attrae è privo di insidie… Buon divertimento!

PS Video in lingua inglese, ma bello da vedere, anche per chi non lo mastica… La parola chiave è: bend over, che significa: Piegati… Poi capirete perché.

12.13.2007

BENTORNATI LED ZEPPELIN

Ebbene sì, il dirigibile dei Led Zeppelin è ripartito...sgonfio un p0' rattoppato ma ce l'ha fatta a librarsi nuovamente nei cielo del Rocco & Rollo. Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e il figlio del defunto batterista John Bonham sono saliti, accompagnati dagli assistenti geriatri, ancora una volta sul palco. Insieme alla strumentazione, dietro il palco, le flebo con il ricostituente e l'ossigeno per i casi di emergenza, un equipe di cardiologi, il medico condotto di Plant e uno staff di infermiere che aiutano anche a montare il palco... Bentornati led "Vecchietti" Zeppelin, restate, vi voglio bene.