
La morte s'incazza, a morte, se qualche volta non si parla di lei. Così un post - icino (nel blog), ogni tanto glielo si fa. Del resto lei, la morte, è la grande protagonista, nonché, la superstar della vita. A volte si muore dal ridere, a volte si muore d'amore (mai dall'odiare) o si ama da morire. Muore il giorno, muore la notte; nature morte, fiori morti, morte bianca, morte nera. A volte si muore dalla voglia di qualcosa, che quando lo scopri non te ne frega più niente, e muore là. Insomma in vita è tutto un continuo morire. Communque, visto che lei cammina sempre al nostro fianco, tanto vale farsela amica e dialogarci. Ricordandosi (come ha detto qualcuno) che lei ci tiene, ed è importante, che ci trovi vivi... Oggi sono, mortalmente, allegro. Dedicato a tutti quelli che amano la vita perché, alla fine, è il dover morire che gli ha dato un senso. "Ciao sorella morte salutame a soreta".