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6.07.2013

Vergogna

Non fa meraviglia la sentenza di un tribunale che assolve le guardie carcerarie e assegna pene miti ai medici coinvolti nella causa per la morte di Stefano Cucchi (nella foto). Il "bel paese" dimostra ancora una volta di essere diventato un posto sempre più insicuro per i più vulnerabili e gli indifesi, con una classe politica degna delle galere medievali e giudici che non condannano gli esponenti più in vista di questa categoria corrotta, marcia e putrefatta anche quando il reato è indiscutibile e innegabilmente palese. Il braccio armato delle forze dell'ordine non è nient'altro che la proiezione di questo sistema feroce e ipocrita capace di uccidere un "drogato di merda" ma impotente e servo quando si tratta di colpire gli appartenenti alla casta che mal governa questa nazione. La morte di Stefano Cucchi e l'assoluzione di chi ne è stato la causa (ma dopo l'assoluzione di tutti i "valenti" macellai della Diaz c'era veramente d'aspettarsi ben altro?!)è solo l'ennesima prova di come venga resa giustizia nella patria della pizza e dei pizzi, è l'ennesima prova di come l'unico sostegno che viene offerto alle vittime di soprusi e violenze da parte di chi abusa del proprio potere sia lo stesso sostegno che la corda offre all'impiccato... Vergogna!

8.02.2010

Un giorno di ordinario terrore

Il 2 agosto 1980, alle 10.25, un ordigno con 25 Kg di esplosivo, composto da una miscela di 5 kg di tritolo e T4, denominato "Compound B", potenziato da 18 kg di gelatinato (nitroglicerina ad uso civile) esplodeva dentro la stazione di Bologna uccidendo 85 persone, mentre 215 vennero ferite o mutilate... Ancora oggi, dopo 30 anni i mandanti e forse anche gli esecutori rimangono nell'ombra... Io avevo 20 anni.
(I dati, del testo, sono forniti da Wikipedia. "Nitroglicerina ad uso civile", diventa in questo caso un involontario e triste paradosso.)

5.02.2009

Chi ha ucciso Giorgiana Masi?

...Cossiga è notoriamente uno squallido bugiardo che qualche volta, per ricattare chissà chi, mischia alle menzogne qualche verità. Una cosa è certa, lui di questa vicenda sa tutto da trentadue anni. E, comunque siano veramente andate le cose, in gran parte la responsabilità è la sua.
Giorgiana Masi (Roma, 6 agosto 1958 – Roma, 12 maggio 1977) è stata una studentessa italiana, uccisa a diciannove anni durante una manifestazione di piazza.
Un altro maggio: fuori la verità sulla morte di Giorgiana!

5.07.2008

SOPHIE CONTRO IL TERZO REICH

Anche in questo post voglio continuare a ricordare Sophie Sholl. Lascio però la parola al giornalista William L. Shirer, reporter americano, che fu un testimone diretto delle nefandezze del Terzo Reich. Da Storia Del Terzo Reich di Wlliam L. Shirer... Un giorno del febbraio del 1943 il Gauleiter della Baviera, Paul Giesler, al quale la Gestapo aveva fatto avere un gruppo di quelle lettere,( erano le lettere di propaganda antinazista della Rosa Bianca. NdR) Convocò il corpo degli studenti, annunciando che quelli fisicamente inabili - gli abili erano già stati presi nell'esercito - sarebbero stati adibiti a qualche lavoro più utile agli scopi bellici e suggerendo, con una sbirciata, alle studentesse di dare alla luce un bambino all' anno per il bene della patria.
Aggiunse: " Se qualcuna delle ragazze non è abbastanza attraente per trovarsi un compagno, le assegnerò uno dei miei aiutanti... e posso assicurarle che ne avrà una esperienza assolutamente piacevole".

I bavaresi sono noti per il loro umorismo alquanto grossolano, ma quella volgarità, per gli studenti, andava oltre il segno. Essi fischiarono il Gauleiter e cacciarono dalla sala gli uomini della Gestapo e delle SS accorsi per proteggerlo.

Nel pomeriggio, vi furono, nelle vie di Monaco, dimostrazioni studentesche antinaziste, le prime verificatesi nel Terzo Reich. Guidati dai fratelli Scholl, gli studenti cominciarono a distribuire opuscoli nei quali si esortava apertamente la gioventù tedesca ad insorgere. Il 19 febbraio un ispettore edile vide Hans e Sophie Sholl gettare tali opuscoli dal balcone dell'università di Monaco e li denunciò alla Gestapo.

La loro fine fu rapida e crudele. Portati davanti al temuto tribunale del popolo presieduto da Roland Freisler - dopo Heydrich, egli forse fu il più sinistro e sanguinario nazista del Terzo Reich - vennero riconosciuti colpevoli di alto tradimento e condannati a morte. Sophie Scholl durante l'interrogatorio della Gestapo fu così maltrattata che essa si presentò al tribunale con una gamba rotta. Ma il suo animo era fermo. Alle aspre, Arroganti interrogazioni di Freisler ella rispose con calma: "Sapete come noi che abbiamo perduto la guerra. Perché siete così codardi da non riconoscerlo?"

Si recò zoppicando con le stampelle al patibolo e morì con sublime coraggio, come suo fratello. Il professo Huber ( il loro ispiratore. NdR) e diversi altri studenti furono uccisi qualche giorno dopo.
Gli eroi non muoino mai.

SOPHIE SCHOLL LA ROSA BIANCA

Sophie Scholl (Forchtenberg, 9 maggio 1921- Monaco di Baviera, 22 febbraio 1943) e il fratello Hans, appartenevano ad un gruppo studentesco di pacifici attivisti "antinazista" chiamato: la "Rosa Bianca". Per manifestare la loro disapprovazione al governo di Adolf Hitler, e la loro contrarietà al proseguimento, da parte delle truppe tedesche, della inutile guerra d'invasione contro la Russia: ciclostilavano volantini con lo scopo di coinvolgere e rendere partecipi anche gli studenti con la popolazione. La mattina del 19 febbraio 1942, vennero arrestati dalla "Gestapo": perché sorpresi a piazzare gli illeciti volantini nell'università di Monaco di Baviera. Furono interrogati per quattro giorni di fila: poi insieme all'amico Christoph Probst, arrestato nel frattempo, accusati di alto tradimento e condannati a morte dal tribunale del popolo, durante un processo umiliante e farsesco presieduto dal giudice Roland Freisler. Lo stesso giorno della condanna furono tutti e tre Ghigliottinati... Il 22 febbraio 1943, alle ore 17.00 di un lunedì, Sophie Scholl sentì il calore del sole sul suo viso e guardò il cielo azzurro per l'ultima volta. Aveva appena 21 anni... I suoi carnefici non gli sopravvissero a lungo. La storia, infine, diede ragione e rese giustizia alla Rosa Bianca.
Noi lottiamo con le parole!
Sophie Scholl.
Nella foto, Sophie Scholl.

4.25.2008

CHE BELLA GIORNATA E' STATA DOMANI (Stan Laurel)

Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono. (Hegel)
La prossima guerra mondiale sarà combattuta con le pietre. (Einstein)
Il successo è l'abilità di passare da un fallimento ad un altro senza perdere l'entusiasmo. (Winston Churchill)
Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione. (Alcide De Gasperi)
La lotta politica non si farà più tra destra e sinistra ma tra chi guarda la tv senza una risposta e chi accede alla Rete Internet con una informazione molto più completa e che ognuno può gestire e alimentare. (Derrik De Kerchove)
Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore. (Albert Einstein)
Lo Stato deve essere nostro servitore, non noi gli schiavi dello Stato. (Albert Einstein)
La fantasia è più importante della conoscenza. (Albert Einstein)
Bada alle piccole spese: una piccola falla affonda una grande nave.
"Ben fatto" è meglio che "ben detto". Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
Chi è bravo a scusarsi raramente è buono a qualcos'altro.
Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole.
Dove c'è libertà, quello è il mio paese.
I saggi non hanno bisogno di suggerimenti. Gli sciocchi, non ne tengono conto.
Sii educato con tutti; socievole con molti; intimo con pochi; amico con uno soltanto; nemico con nessuno.
Siamo nati tutti ignoranti, ma dobbiamo lavorare sodo per restare stupidi. (Benjamin Franklin)
Gli stupidi sanno tutto, gli intelligenti imparano sempre. (Proverbio)
Nell'immagine, prigioniero, ma non è detto che sia lui quello dietro le sbarre...


3.12.2008

DEDICATO A CICCIO E TORE

Dedico il disegno con cui ho partecipato al concorso di Baol, a Ciccio e Tore i due bambini di Bari scomparsi in un modo assurdo e tragico...

2.17.2008

THE DUNBLANE MASSACRE

la mattina di mercoledì 13 marzo 1996 la cittadina inglese di Dunblane fu scenario di una terribile tragedia. Un maniaco armato di fucile entrò in una scuola elementare e uccise 16 bambini e un insegnante: Gwen Mayor, 45 anni. Victoria Clydesdale, 5 anni. Emma Crozier, 5 anni. Melissa Currie, 5 anni. Charlotte Dunn, 5 anni. Kevin Hasell, 5 anni. Ross Irvine, 5 anni. David Kerr, 5 anni. Mhairi McBeath, 5 anni. Brett McKinnon, 6 anni. Abigail McLennan, 5 anni. Emily Morton, 5 anni. Sophie North, 5 anni. John Petrie, 5 anni. Joanna Ross, 5 anni. Hannah Scott, 5 anni. Megan Turner, 5 anni... La tragedia toccò profondamente l’opinione pubblica di tutto il mondo. In memoria delle vittime di Dunblane venne pubblicato il cd singolo Dunblane / Throw these guns away + Knockin’ On Heaven's Door. Mark Knopfler è la lead guitar della splendida cover del brano di Bob Dylan. Il ricavato venne devoluto in favore di alcune associazioni che tutelano i bambini. Il musicista di Dunblane Ted Christopher, che canta il brano, ha aggiunto, col permesso (straordinario) di Bob Dylan, un verso al brano in questione Lord these guns have caused too much pain This town will never be the same So, for the bairns of Dunblane, We ask, please, never again. Inoltre, il coro in questo brano è interpretato dai bimbi della scuola scampati al massacro.