1.13.2008

RIFIUTI? SI GRAZIE...

Ancora un post sul problema smaltimento rifiuti... La parola a un esperto ecologo: L'amico Mauro. 11 punti interessanti e istruttivi. Il suo blog lo trovate qui.
1) La regione Campania è “sodomizzata” dalla camorra, ogni impresa pulita deve convivere con l’eterno terrore che da un momento all’altro possa trovarsi per strada a vendere caldarroste (chi rimane vivo). Non a caso Saviano vive sotto scorta (Chi non l’ha letto corra ai ripari).
2) Per 45 anni si sono sotterrati rifiuti tossici e nocivi. Dappertutto. Indiscriminatamente. Quella di Pianura era e sarà la discarica più grande d’Europa.
3) L’ignoranza è la peggior nemica. La maggior parte dei rifiuti tossici e nocivi (non mi stupirei trovassero zone radioattive) stoccati in non meglio precisati uliveti e agrumeti sono “gestiti” proprio dalla camorra,che “affitta” i terreni per scaricarci le schifezze del Nord. Già… proprio Milano e la Lombardia che in questi giorni fanno la voce grossa. Dovrebbero ricordarsi che qualche anno fa hanno risolto la stessa crisi esportando i rifiuti in Emilia Romagna. Dovrebbero ricordarsi che non hanno un depuratore. Dov’è finita l’acqua del Po’?
4) La maleducazione, l’arroganza, la strafottenza, il “berlusconismo” lo chiamano in molti, ovvero il “fare un po’ quello che ci pare tanto non siamo noi a pagare” ha rovinato l’Italia. L’Italia di chi una coscienza ce l’ha. Già perchè proprio come dei bambini osservano e imparano dal senso civico del papà e della mamma,gli italiani hanno ben imparato a strafregarsene delle conseguenze.
5) L’immobilità dovuta ad una politica stantia e becera. Una politica che non ha più un senso se non quello di contraddire chi sta dall’altra parte e non credendo di fare del bene ma per puro e semplice dispetto. Non mi toglie dalla testa nessuno che Napoli, avendo sotterrato schifezze di ogni tipo per 50 anni proprio ora se ne venga fuori con le discariche stracolme.. Guardacaso la gestione dell’intero ciclo di rifiuti è tutta consorziata e privatizzata. E chi è l’operatore che gestisce la raccolta rifiuti e la costruzione dell’unico termovalorizzatore nell’hinterland napoletano? L’Impregilo!!!!!!!!!!!!!!!! Devo proprio ricordarvi cos’è l’Impregilo? Una delle più grosse società di costruzione e di ingegneria, guardacaso indagata nel 2005 per corruzione e concussione…e tempo addietro per tangentopoli,si parla del ponte di Messina per chiarirci..e di chi è L’Impregilo?????? EEEeeeeeeh…a saperlo direte voi….Esatto…Ora…Che colore ha la Regione Campana e Napoli? Bhè ma che domande…Bassolino è centro sinistra, la Jervolino pure… Vi sto forse suggerendo che “qualcuno” in vacanza “stranamente” proprio in questi giorni nella sua residenza a Kuala Lumpur abbia fatto tempo addietro qualche telefonatina per rallentare la costruzione del termovalorzzatore??? Ah….l’avete pensato voi eh….
6) Termovalorizzazione e Discariche. Le discariche sono fuorilegge da anni. Dal decreto Ronchi del 1997… La termovalorizzazione inquina. Non c’è da discutere su questo, dai cloruri bruciati (plastiche di ogni tipo) e alte temperature formano diossine… composti organoclorurati dell’ordine del micron,per intenderci, anche se indossate una mascherina aspettatevi un tumore da lì a qualche anno. Ora ..il termovalorizzatore ha una combustione e una conseguente produzione di fumi rigidamente e costantemente controllata….i filtri continuamente monitorati…pensate sia meglio che i rifiuti brucino i queste condizioni o per le strade? Ho visto uomini spalare rifiuti in fiamme per le strade a mani nude senza alcuna protezione…
7) Siamo onesti con noi stessi …i rifiuti da qualche parte vanno pur messi!!!! Non fa piacere a nessuno ritrovarseli dietro casa… sappiate che la Germania è diventata ricca con i nostri rifiuti. Posso capire da vicino i problemi che stanno vivendo perché mi sono accorto della pochezza di gente sedicente “civile”. Non molto tempo fa sono riuscito, minacciando amministratore di condominio e condomini, a far ripulire gli ingressi del lotto…appena partita la raccolta differenziata è scoppiato il caos…invece di seguire le istruzioni, vuoi per poca voglia o poca disponibilità o poca coscienza i sacchetti indifferenziati si ammucchiavano per giorni addirittura davanti ai citofoni. Vogliamo parlare del nuovo sport? Battezzato il lancio del sacchetto in corsa. Quanti comuni hanno iniziato la raccolta differenziata e i cittadini per tutta risposta hanno iniziato a portarsi il sacchetto in città o in campagna? Si è perfino arrivati al fai-da-te …li bruciano direttamente nel giardino di casa… Tanto la TARSU la paghi lo stesso ‘gnurante!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
8) Si parla tanto di Napoli. Vogliamo parlare di Roma,Palermo e Milano? Qualche anno e seguiranno la stessa sorte. Ma queste sono cose che chi è del mestiere sa e ha previsto da una decina d’anni!!!! Inquietante eh?
9) Soltanto poche ore fa ho visto un gesto di solidarietà diventare anch’esso un pretesto politico… Parlo dei rifiuti Campani in Sardegna. Ora…Solidarietà pagata 200 euro a tonnellata. Oro che cola!!! La Sardegna non sta affatto diventando la pattumiera di nessuno…L’impianto di termovalorizzazione di Macchiareddu è perfettamente in grado di sostenere un’affluenza di 50 t/giorno per un intero anno senza minimamente subire contraccolpi nella raccolta nostrana. Magari ne portassero!!!!! Le polemiche scaturite stasera al Porto Canale sono prettamente mosse politiche di personaggi che non hanno più una coscienza. Trasformano qualsiasi gesto per partito preso in una guerra all’ultimo sangue. Hanno perso completamente di vista l’obiettivo che dovrebbe esser quello di aiutare e servire il cittadino!!! Se..vabbè… Pili che viene malmenato dalla polizia..Ma ce lo vedete? Stiamo parlando di colui che non sapeva nemmeno copiarsi un discorso di presentazione alla candidatura!!!!
10) Gavino Sale e IRS …frangia indipendentista. Han fatto del buono scoprendo discariche abusive a Porto Torres e Portoscuso. Continuate a vigilare ma non a strumentalizzare.
11) Tutti protestano nessuno fa nulla

1.12.2008

GUERRIGLIA E SCARAMUCCIA A CAGLIARI


Scontri a Cagliari tra indipendentisti, manifestanti e polizia anti sommossa. Molta cofusione, ( anche mentale) rincorse e Cassonetti bruciati gettati in mezzo alla strada. Il motivo è stato: L' arrivo in Sardegna della "sgradita" spazzatura proveniente dalla Campania... "Casualmente" passavo di là e ho scattato qualche, pessima, foto con il cellulare... Ma da quando si tutela l' ambiente, bruciando e distruggendo i cassonetti che paghiamo di tasca nostra?! E a cosa serve riempire di sacchi dell' immondezza un povero giardino colpevole solo di essere quello del Presidente Soru?! Forse non merita anche quel giardino di far parte del nostro ambiente?! Mah! Sarò strano io... In ogni caso: VIVA LA SARDEGNA PULITA!
Un cittadino del mondo...

1.11.2008

IL DIAVOLO BALLAVA A TEMPO DI ROCK

Quando vivevo nella città del "peccato" (Londra), se restavo senza sigarette, e avevo voglia di fumare, era mia abitudine acquistarle, anche la notte, da un vecchio distributore che distava qualche centinaio di metri dalla mia abitazione. Una di quelle notti, mentre mi dirigevo al solito distributore, venni avvicinato da una ragazza sui venti cinque anni di età, capelli scuri, magra e dalla carnagione pallidissima. Mi chiese se potevo vendergli delle sigarette, io le domandai quali erano le sue preferite, ne comprai due pacchetti e uno glielo regalai. Credo che rimase molto stupita perché questo modo di fare è abbastanza inusuale tra gli inglesi. Ricordo che ci sedemmo sopra un muretto, ne accendemmo due e cominciammo a parlare. Mi disse di essere irlandese, dietro mia richiesta, mi parlò del suo punto di vista riguardo alla situazione di conflitto tra indipendentisti irlandesi e il governo inglese, poi passammo all’ argomento musica. Vi lascio immaginare il mio stupore quando molto tranquillamente se ne venne fuori dicendomi di annoverare tra le sue amicizie di vecchia data il chitarrista dei "Led Zeppelin" Jimy Page e di essere stata tra le tante persone dello staff che seguivano il gruppo durante il tour di “The song remains the same”. Incuriosito da queste affermazioni, volli approfondire l’argomento. Sapendo che Page si occupava di magia, domandai se questo fosse vero e se lei lo avesse mai visto fare qualche rito. Da quel momento in poi divenne meno loquace e il suo viso assunse un espressione corrucciata. Mi confidò solamente questi pochi fatti: Jimy Page c’era talmente dentro alla magia rossa, che aveva dato come nome alla figlia Scarlet- Scarlatta; disse che effettivamente aveva visto il chitarrista nel suo maniero fare delle “cose”, ma nonostante le mie insistenze non volle dirmi assolutamente niente. L’ ultima rivelazione fu, comunque, quella che mi colpì di più perché concluse dicendo – Nel castello di Jimy il diavolo ballava a tempo di rock – per qualche minuto, dopo questa affermazione, pensai a tutte le leggende metropolitane di allora, quando si diceva che molti gruppi rock fossero dediti al satanismo e facessero patti con sua maestà il demonio per ottenere il successo in cambio della vita di un componente del gruppo… Immaginai i crocicchi dove sostavano a notte fonda i bluesman per incontrare il diavolo che avrebbe rivelato loro i segreti della musica nera in cambio dell’ anima…Venni destato dai miei pensieri richiamato dalla ragazza che mi chiese se andava tutto bene. Risposi di si. Veri o non veri che fossero tutti questi fatti messi insieme creavano sicuramente una bella storia da ricordare. La nottata andò avanti con due pasti acquistati in un centro di servizio per tassisti che fanno il notturno. Cosa successe dopo lo tengo per me…Quando rientrai a casa misi sul piatto del giradischi Il trillo del diavolo di Tartini e così mentre le note malinconiche di un violino riempivano la stanza, mentre fumavo un altra sigaretta, disteso sul divano; mi resi conto che alla ragazza irlandese non avevo chiesto il nome. Un nome che non seppi mai… Please to meet you. I hope you guess my name...

1.10.2008

Jean, il mirtillo e il metallo che urla...

Jean Giraud è considerato uno dei maestri assoluti del fumetto francese. capace di incredibili trasformazioni stilistiche, ha spaziato nei campi più disparati dell'arte grafica.All'età di 16 anni iniziò la scuola di arti applicate, che costituirà la sua sola formazione tecnica. A 18 anni, nel 1954, mentre ancora frequentava i corsi della scuola, pubblicò sulla rivista "Far West" il suo primo fumetto: Les aventures de Franck et Jéremie, una serie umoristica. Lo stesso anno iniziò a collaborare a "Coeurs Vaillants" con illustrazioni didattiche e numerose storie d'avventura. Nel 1960, dopo il servizio militare, divenne assistente di Jijé e inchiostrò un intero episodio di Jerry Spring. Nel 1962 con lo pseudonimo di Gir iniziò assieme allo sceneggiatore Jean-Michel Charlier la serie a fumetti Fort Navajo per la rivista Pilote, creando il personaggio di Blueberry, il protagonista di quest'ampia saga western estremamente curata come ambientazione, testi e disegni. Fu l'inizio di un grande successo: la serie continuò ininterrottamente fino al 1974; dopo la scomparsa di Charlier, Giraud ne scriverà anche i testi.Contemporaneamente a Blueberry, Giraud, stanco della serialità e dei ritmi serrati cui è costretto e desideroso di spazi di maggiore libertà, creò lo pseudonimo di Moebius e inizia una sorta di carriera parallela, realizzando storie fantastiche con un stile onirico assai personale, prima per il mensile satirico Hara Kiri, quindi per Charlie e L'Echo des savanes. Sembrò infine scomparire per poco meno di una decina d'anni. La firma di Moebius riapparve alla fine del 1974, quando assieme a Philippe Druillet, Jean-Pierre Dionnet e Bernard Farkas fondò il gruppo Les Humanoïdes Associés (gli umanoidi associati) che, nel 1975, iniziò a pubblicare la rivoluzionaria rivista Métal Hurlant, un trimestrale che raccoglieva il meglio della produzione fantastica e fantascientifica a fumetti. Sulle pagine di questa rivista fortemente innovativa, Moebius pubblicò tra l'altro la famosa serie Il garage ermetico di Jerry Cornelius, in cui arrivò ad abolire la tradizionale sceneggiatura, ma anche lo ieratico e visionario Arzach, John Difool e, nel 1981, l'Incal su testi di Alejandro Jodorowsky. Nel 1996 ha scritto i testi per il manga di Jiro Taniguchi Ikaru, poi pubblicato in Europa nel 2000.Si è cimentato anche con il fumetto americano, dando una sua interpretazione di Silver Surfer in alcune storie scritte da Stan Lee.Ha spesso collaborato alla produzione di film di fantascienza come Tron, Alien, The Abyss e Il quinto elemento. Ha tra l'altro disegnato costumi e scenografie per una produzione cinematografica tratta dal romanzo Dune di Frank Herbert, mai realizzata, che avrebbe dovuto essere diretta da Jodorowsky. Ha collaborato con il regista René Laloux per creare il film animato Les Maîtres du temps (1982) tratto da un romanzo di Stefan Wul.Il prestigio artistico di Giraud/Moebius in Francia è molto ampio, tanto da essersi visto dedicare anche dei francobolli commemorativi.

LA ZETA DI ZORRO TRA INQUISIZIONE E MASSONERIA

Mascherato, vestito di nero, sopra un cavallo; El Zorro ( la volpe) arriva con la spada sguainata, per fare giustizia, sulle pagine della rivista "All-Story Weekly" nel 1919, con la prima puntata di The Curse of Capistrano - La maledizione di Capistrano. Johnston McCulley (1883-1958) è il nome del suo inventore, ispirato dagli scritti del generale Vincente Riva Placido, un grande lettore di Dumas. Placido, nel suo libro Memorie di un impostore, del 1827, lavorando anche di fantasia, raccontava la storia di un certo William Lamport, le cui vicende si svolsero intorno alla metà del XVII secolo. William Lamport, alias Guillén Lombardo de Guzman era nato intorno al 1615 in Irlanda; dotato di grande cultura, spirito avventuroso e spregiudicato; si stabilì in Messico dopo aver combattuto su molti campi di battaglia dell' Europa ed aver sedotto dolci donzelle della nobiltà europea. Nel nuovo mondo però fu arrestato nel 1642 per ordine dell' inquisizione e accusato di stregoneria e magia nera ai fini di sovvertire lo stato per eleggersi re del Messico. In realtà, Lombardo, con una banda di molti uomini, aveva intrapreso una specie di crociata finalizzata, alla buona, a liberare gli indios e gli schiavi negri. Si dice che lombardo, dalla prigione, dopo essersi dedicato all' astrologia e alla magia, riuscì ad evadere grazie all' aiuto del diavolo, ma sicuramente questo avvenne perché fu aiutato dagli uomini della sua banda. Libero che fu, Lombardo rimase in Messico e cercò di screditare il tribunale dell' inquisizione; un affronto che gli costò la condanna a morte. Prima di essere portato al rogo (1659), riuscì a scrivere un memoriale di molte pagine e alcune di queste finirono in mano al generale Riva Placido, che le rielaborò con grande fantasia nel suo libro. Ma in che modo McCulley venne a conoscenza della realtà storica di Lombardo, al di là delle fantasie romanzate da Riva Placido? Troncarelli (Fabio Troncarelli La spada e la croce) non ha dubbi: attraverso la Massoneria, società di cui, in tempi diversi, i due scrittori fecero parte. Ma c'è di più per dare consistenza a questo singolare anello di congiunzione: la mitica "Z" di Zorro. Infatti, mentre il mito racconta che Lombardo scappò di prigione "adattandosi alla finestra" che singolarmente aveva la forma dell'ultima lettera dell'alfabeto, McCulley sostiene che: "per i massoni la "Z", abbreviazione della forma semitica Ziza (splendente) è simbolo dell'energia vitale". Un tragitto tortuoso dove ognuno ha aggiunto un po' del suo: la vicenda storica di Lombardo, con tutti gli orpelli mitici raccolti negli anni, finisce al generale Vincente Riva Placido che l'adatta alle sue necessità letterarie; con la complicità dei segreti di loggia giunge a Johnston McCulley che, non indenne dall'eco della rivoluzione messicana, la condisce con tutta una serie di ulteriori aggiunte, dando vita a Zorro, un po' Primula Rossa e un po' Robin Hood, benestante che si batte per i poveri e che lotta contro i soprusi del potere. Ne viene fuori un personaggio politicamente corretto, che recupera il mai stanco genere di cappa e spada, che fa sognare, che aiuta a sperare. Il resto lo farà il cinema ponendo dietro la maschera di Zorro volti noti come Tyrone Power e altri sconosciuti destinati però, proprio per effetto di quella maschera occultante, a trasformarsi in personaggi. Nuovi guerrieri contro le ingiustizie: gente di poche parole che si affidava a una semplice "Z", comunque complice del loro successo.
Bibliografia: Massimo Centini "Le streghe nel mondo" 2002 De Vecchi Editore. Nella foto Guy Williams. SMENTITE di Massimo Introvigne .

1.09.2008

GENOVA E I PIRATI

Nel secolo scorso, era il 1986, il regista Roman Polansky girò il film " Pirati" (quello con Walter Matthau) per le riprese fece costruire un vero galeone spagnolo, il Neptune, del 1600, in un cantiere navale di Tunisi.
Oggi il galeone in questione si trova nel porto antico di Genova, a due passi dal museo del mare Galata , fu "parcheggiato" a Genova dopo la fine delle riprese del film. La parte che si immerge dello scafo, detta "opera viva", è in acciaio ed è dotata di un motore ausiliario che gli permette di navigare alla velocità di 3 nodi. Fabbricato tenendo cura dei minimi dettagli, il galeone, non mostra alcuna parte che non sia storicamente corretta e con le vele spiegate al vento, mentre solca il mare e le onde, mantiene intatta tutta l' affascinante e dignitosa eleganza che distingue le navi a vela.
Nella foto il "Neptune".

1.08.2008

MAMMA...C'è Quentin

Dopo l'incomprensibile Giganti Spenti. Dopo il traumatizzante All'Inferno è Vietato Scorreggiare. Il terzo raccapricciante libro di Quentin Lavandino 
Porgi L' Altra Chiappa. Edizioni Toste
Sinopsi: Italia, una bella ragazza di 20 anni, decide di comportarsi onestamente in ogni frangente della vita: vuole pagare le tasse, timbrare il cartellino, lavorare impegnandosi etc. Questo modo di fare insolito però la condurrà all'isolamento sociale e a fare brutte esperienze che la condurranno pian piano verso la follia. 

PAROLE PAROLE PARAULAS


Si parte di nuovo con Paraulas, il bimestrale pubblicato dalla APE... Nuovi racconti, nuove illustrazioni, nuove tasse da pagare... Il tempo di fare la punta alla matita e via a lavorare...

1.04.2008

...E POI VENNE TEX AVERY

Fino al 1936 il mercato dei cartoni animati era dominato dai prodotti della Walt Disney: fiabe, coniglietti, principi, castelli e cerbiatti intrisi di buonismo e lieto fine da: tutti vissero felici e contenti… Ma un bel giorno arrivò Frederick Bean Avery nome d’arte Tex Avery ( Tra i suoi antenati c’erano Daniel Boone - uno degli eroi massacrati a Fort Alamo - e il giudice Roy Bean.) e le cose non furono più le stesse. Il gagliardo autore, nato il 26 Febbraio 1908 in Texas, aveva da dire la sua riguardo a buoni princìpi e principi azzurri. Convinto che la realtà fosse ben diversa da quella che fino ad allora aveva proposto il signore di Burbank, Tex diede vita ai suoi cortometraggi animati evidenziando grottescamente, e tenendo sempre a mente il suo moto: nei cartoni animati si può fare di tutto, la paranoia, il sesso, l’inestinguibile fame di qualcosa che non ci dà tregua dall’ inizio sino alla fine della nostra vita. Il cartone animato che ho scelto tra i tanti che potete trovare su YouTube ( imperdibile anche Jerkey Turkey ) è intitolato Henpecked Hoboes; una gallina alle prese con due predatori, George e Junior, vagabondi e affamati. Splendide le voci dei due personaggi: uno furbetto e l’ altro idiota. La morale, se c’è una morale, è che non sempre quello che ci attrae è privo di insidie… Buon divertimento!

PS Video in lingua inglese, ma bello da vedere, anche per chi non lo mastica… La parola chiave è: bend over, che significa: Piegati… Poi capirete perché.

12.30.2007

IL RAGAZZO VENUTO DALL' INFERNO

Un omaggio al grande Mignola e agli amici bloggers... Buon 2008 a tutti.

12.27.2007

TIME

Tutte le volte che nel mio lettore CD ci infilo un disco di musica Hard: mi sanguinano le orecchie, mi ricrescono i capelli, le rughe spariscono e nella clessidra del mio tempo si dimezza la sabbia scivolata nel contenitore che sta in basso…Così, se nell’ aria si diffondono le note dei led Zeppelin, mi ritrovo a Londra nel Quartiere di Clapham South, dentro allo squat che occupammo con due amici inglesi e uno francese; lo riempimmo di ragazze, disegni sulle pareti, guai, musica, vino e feste che duravano sino a mattino inoltrato… Se le note sono quelle dei Clash, mi sembra ancora di vedere Joe Strummer che saluta gli italiani durante uno stracazzuto concerto a Brixton… Se è il turno dei Doors mi ritrovo in viaggio con mio fratello su e giù per l’Italia... iI tempo è passato, la canzone è finita, ed io, credevo ci fossero più cose da dire…

12.24.2007

DAI E DAI... Natale é sempre Natale

Nat il Bulldog più buono del mondo...

12.23.2007

MAGNIFICHE BESTIE

Ogni riferimento a pubblicazioni della
Star Comics è puramente casuale...

12.22.2007

SUONALA ANCORA TORPEDO

Scusate ma non posso fare a meno di parlarne nuovamente...Torpedo mi fa "sclerare" dalle risate. Il terzo volume pubblicato in un elegante cartonato per i tipi delle edizioni BD, conferma quello che ho già detto quì . La forza grafica di Bernet e L'energica ironia di Abuli sono sempre più trascinanti. Roberto Recchioni Presentandoli sulle pagine del suo "Garrett" ha scritto: "Non provo invidia per nessuno... Tranne che per Abuli e Bernet". Si può non essere d'accordo?... Compratelo per "Natale" ma non dateglielo, sono euro spesi bene.
Nel disegno, gli autori, Abuli e Bernet.

12.21.2007

CATTIVI ANCHE A NATALE ( QUELLI CHE TI SISTEMANO PER LE FESTE )

La mia lista di bastardi guastafeste...
LOBO: Bastardissimo e violentissimo killer czarniano; lo metto per primo nella lista perché in un' avventura gli hanno commissionato l’uccisione di babbo Natale… E lui l' ha fatto. Eh, sì bambini l' ha proprio fatto!
TORPEDO: Duro e carogna; il padre gli uccide il fratello e lui fa in modo che il padre venga ucciso. Famiglie a rischio!
RANXEROX: Tostissima macchina per uccidere.” Dà di matto” per Lubna la sua fidanzatina. Sarebbe saggio non mettergli le corna.
RASPUTIN: Predone e avventuriero, rispetta solo Corto Maltese... Forse anche lo zar.
PREDATOR: L’ alieno che caccia gli esseri umani ma per pranzare vuole il manzo. Forse gli facciamo schifo?
ALIEN. Si riproduce fecondando tutto quello che gli capita a tiro. L’unica che gli tiene testa è Sigourney Weaver.
IL CREEPER: Ogni 23 anni per 23 giorni deve mangiare… Carne in scatola? Naaa! Carne umana... Buon appetito!
JACK LO SQUARTATORE: Con le donne ci sapeva fare ma non era un un fan di Casanova...
DIABOLIK: Ladrone per eccellenza, va in giro estate e inverno con una calzamaglia a tenuta, probabilmente, termica... Diaby, ma chi cazzo ti costruisce tutti quei diabolici trabbochetti?!
JOKER: Folle e ridanciano. Si diverte alle spalle di quel musone di Batman.
MEFISTO: Illusionista e mago, il primo cattivone ad usufruire della proiezione olografica. Compare di tanto in tanto, dal nulla, per complicare la vita a Tex e “pards”.
DOTTOR HELLINGEN: Scienziato pazzo, con una lampadina un interruttore e un cacciavite è capace di mettere in serio pericolo tutta la foresta di darkwoodZagor ogni volta che lo incontra fa gli scongiuri. POLIFEMO: Ciclope spietato e cannibale; voleva Ulisse come dessert ma il furbetto venuto da Itaca gli rimase indigesto ed ebbe la meglio... Che culo! TOPOLINO: L’ultimo della lista è lui: Il topolone mondiale. Tanti anni con Minnie e ancora non l’ ha impalmata… Cattivone e scapolone… Sempre a zonzo con quel zuzzurellone di Pippo.
DECENTE NATALE E 2008 A TUTTI VOI! EFS.

12.19.2007

BRANCALEONE E LA MORTE

Nel finale di Brancaleone alle crociate (1970), simpatico film di Mario Monicelli, il protagonista ( Brancaleone da Norcia; interpretato da Vittorio Gassman ) affronta, combattendo, la morte tra le dune del deserto. Seppure vi sia un rimando, probabilmente voluto, al cinema di Bergman, ho sempre trovato questa scena conclusiva affascinante e geniale, confermando oltre l'ironico punto di vista che il bravo regista ha del mondo, anche la grande creatività che il cinema italiano aveva negli anni sessanta e settanta.

12.16.2007

QUANDO AVEVAMO PAZIENZA

Uno dei miei libri preferiti. l'avrò letto almeno una decina di volte, perché? direte voi; perché parla del fare fumetti in un periodo in cui bastava avere i capelli lunghi e guidare una R4 per passare da criminali, perché Scòzzari usa le parole come se al posto della macchina da scrivere avesse in mano un rasoio affilatissimo, perché sputtana gli autori, l' editoria e la politica di allora e poi perché dentro c'è Cannibale, Frigidaire, Tamburini Pazienza, Liberatore, Zappa, i Gaz Nevada, Mattioli, Sparagna e "dulcis in fundo"... Perché, a volte, sono un fottutissimo nostalgico!

12.15.2007

OPERE GIGANTI

A grande richiesta ( da parte di tutti gli inquilini del condominio) oggi posto uno stralcio tratto da "Giganti Spenti" il nuovo libro di Quentin Lavandino... Mi svegliai nella stanza, mi sentivo intontito e confuso, mi chiesi quale demone mi avesse ridotto in quello stato di prostrazione, ma soprattutto mi chiesi: Chi cazzo sono?! Per fortuna avevo con me la carta di identità; la tirai fuori dal portafogli e con raccapriccio e sgomento scoprii che : "Nooooooo!" Era scaduta! Per babbo Natale, pensai, possibile? Un uomo come me che aveva affrontato Gonghi la scimmietta malefica ricordando di spedirla all'inferno, con ricevuta di ritorno, avesse scordato di fare il rinnovamento della C.d.I? Mi tirai su e accesi un fiammifero, mi guardai intorno, l' ambiente era fumoso e tetro, nell'aria aleggiava uno strano odore di carne andata a male e di fritto, poi all' improvviso l' orrore si presentò innanzi a me sotto forma di un clown ghignante e spaventosamente colorato. Porcaputt... Ero in un McDonald... E ora ditemi che non vi ha intrigato.

Quentin Lavandino

NONNO RAFFAELE E L' ESORCISTA

Mio nonno era un grande o almeno per me lo era. Alto e magrissimo. Mi raccontava spesso di quando era stato preso dai "crucchi" e imprigionato. Durante le cene, dopo qualche bicchiere di vino, cominciava a parlare in tedesco e a gesticolare come un forsennato. Mia nonna cercava di zittirlo ma lui continuava a sbraitare e ad urlare in quella incomprensibile teutonica lingua, tanto che sembrava indemoniato; infatti un giorno mia nonna decise di chiamare un prete che, dicevano, facesse gli esorcismi. Mio nonno quando lo vide vestito di nero e con la valigetta in mano, lo scambiò per un assicuratore e incominciò a urlare in tedesco, il prete allora, per tutta risposta, cominciò ad urlare in latino, a guardarli sembrava di stare a teatro: due matti che sbraitavano, uno in tedesco e l'altro in latino. Finì che si sedettero entrambi a tavola e dopo qualche bicchiere di vino mio nonno cominciò a parlare latino e il prete in tedesco, mia nonna li guardava allibita ma poi finì che si mise a ridere... io, comunque, non seppi mai che cazzo si dissero quei due.

Quentin Lavandino

12.13.2007

BENTORNATI LED ZEPPELIN

Ebbene sì, il dirigibile dei Led Zeppelin è ripartito...sgonfio un p0' rattoppato ma ce l'ha fatta a librarsi nuovamente nei cielo del Rocco & Rollo. Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e il figlio del defunto batterista John Bonham sono saliti, accompagnati dagli assistenti geriatri, ancora una volta sul palco. Insieme alla strumentazione, dietro il palco, le flebo con il ricostituente e l'ossigeno per i casi di emergenza, un equipe di cardiologi, il medico condotto di Plant e uno staff di infermiere che aiutano anche a montare il palco... Bentornati led "Vecchietti" Zeppelin, restate, vi voglio bene.

SENZA PISTOLA SONO MOMENTACCI

Che brutto periodo sto attraversando... Zelda B. (la mia ragazza di cui non posso rivelare il cognome) mi ha lasciato, diceva che non poteva più vivere con un ateo " ma Zelda, io credo in babbo Natale, che differenza fa?" questa era solitamente la mia risposta... Ma lei niente, non ha voluto sentire ragioni e così è andata via augurandomi di morire schiacciato da un albero di Natale... Appunto... Fanculo Zelda! Sì è proprio un momentaccio; non riesco a trovare un editore per il mio nuovo libro: Giganti Spenti, dopo che ho scritto "All'Inferno è Vietato Scorreggiare", tutti gli editori hanno smesso di prendermi sul serio, eppure io ho talento, cazzo se ho talento cazzo, un talento infinito a mio parere, ma quelli niente, continuano a dirmi che il settore è in crisi, che i libri non si vendono più. Sì, insomma, mi hanno detto che come scrittore sono finito... Dannati bastardi... Secondo me si sono coalizzati e fanno ostruzionismo ai miei danni. Che periodo di merda, anche le emorroidi non mi danno tregua, mi si è guastata la playstation 3, si è fusa la lavatrice, è scoppiato lo scaldabagno mi è morto il gatto (si è suicidato!) sembrerebbe che la sfiga mi trovi simpatico, ma per fortuna io non sono superstizioso... Tutt'altro io sono un ottimista, un sognatore, un romantico; credo ancora nel vero amore, credo che i nostri politici siano onesti e lavorino per il popolo, credo che lo sport sia fatto ancora con fini puramente agonistici, credo, sì, io ci credo... Che schifo di periodo... Io un tempo ero un bullo un grande bullo : Un bullone; poi a forza di botte (io le davo a mio fratello, mio padre le dava a me, mia madre le dava a mio padre, mio nonno le dava a tutti.) ho capito che usare la violenza è concettualmente sbagliato... Molto meglio usare il piombo, non ti si indolenziscono le nocche delle mani e non ti accorgi se al tuo avversario puzza il fiato... Sì grande invenzione la pistola. Comunque ho smesso di usare anche quella. Ora uso la tastiera , sono un tastierista, no, volevo dire uno scrittore... Beh, si è fatto tardi, ora devo andare, devo rientrare nella mia stanzetta imbottita... Che periodo bizzzzarro... Infermieraaaaaaaaa!!!
Quentin Lavandino

SPARA BILLY SPARA

Nonostante la splendida action figure di Billy the Kid, prodotta dalla Toys di McFarlane, renda omaggio alla figura dello storico personaggio del west, il solito "tritacoglioni" doveva saltare fuori per protestare...
P.S. Il tritapalle è in inglese!

12.12.2007

BILLY THE KID

Ho acquistato l'action figure di Billy the kid prodotto dalla Toys di Todd McFarlane. Curatissimo nei dettagli e ben proporzionato il personaggo fa parte di una "collection" chiamata: 6 FACES OF MADNESS. Il grande McFarlane continua ad essere uno dei più bravi produttori di action figures al mondo e ogni volta che vedo le sue creazioni non posso fare a meno di rimanere piacevolmente colpito dalla fantasia di questo prolifico artista e dei suoi incredibili collaboratori...

BIANCANEVE E IL MEZZO NANO

Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente,
o la curiosità di una ragazza irriverente che si avvicina solo per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero quanto si dice intorno ai nani, che siano i più forniti della virtù meno apparente, fra tutte le virtù la più indecente.
Un Giudice, di F. De Andrè.

12.08.2007

IN MEMORIA DI TIM HILDEBRANDT

Disegnare è anche un atto di purezza!

IN UN ALTRO TEMPO


C' era una volta...

12.02.2007

LA VITA AL CONTRARIO (WOODY ALLEN ).

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario. Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e cosi tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai e andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni finché non sei cosi giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.
Le grandi menti discutono delle idee; le persone medie discutono dei fatti; le piccole menti (s)parlano delle persone.

12.01.2007

IL SOLDATO PAZZO

...Sapete cosa mangiano quei topi? Carne umana
F. W. Tennant.

11.29.2007

TIENE DURO

Subdole elezioni...maledetta plostata!

11.27.2007

3 ALLEGRI BASTARDI

La nostra nave pirata scorrazzerà sui mari alla ventura...dovunque porteremo la nostra tolda gitana e avventuriera e il riparo illusorio del nostro cielo...
Leon De Greiff

I VIAGGI SPAZIALI DI GOO LEEVER

Spazio a Goo Leever.

SOGNANDO CORTO

Corto è andato via...

11.25.2007

IN MEMORIA DI JACK EDWARD ETHINGTON

Karl Louis Guillen - 8 Luglio 2003 Venerdì 4 Luglio 2003, JACK EDWARD ETHINGTON (ADC #42225) è morto. Era solo nella sua cella , probabilmente in preda al dolore a causa di un cancro non curato grazie al rifiuto dell'ADOC. Si sono rifiutati di curarlo perchè dicevano che facesse parte di un Gruppo Socialmente Pericoloso, cioè che fosse membro di una gang. E quando dico che "era solo nella sua cella" significa che era "totalmente" solo. L'amministrazione carceraria dell'SMU II aveva messo Jack in un braccio dove era l'unico bianco, proprio come avevano fatto con me, senza nessun altro della mia razza. Diverse persone, io incluso, abbiamo provato ad essere trasferiti vicino a lui, per parlargli, fare un po' di conversazione, dargli un po' di umanità nei suoi ultimi giorni. Era pur sempre un essere umano e non era cattivo. le nostre richieste furono respinte dagli agenti del Servizio di Sicurezza, William Powell, Garcia, e dal Sergente Lamas, e senza dubbio con una certa soddisfazione da parte del Vice Direttore Conrad Luna e del Capitano della Sicurezza (non sono sicuro del suo nome).
Questa è la 5° persona che muore di cause naturali e che poteva, e doveva, essere curata ma non lo è stata. La politica dell'ADOC sostiene che i detenuti da loro ritenuti, a torto o a ragione, membri di una gang non possono ricevere licenze mediche né uscire dall'SMU per appropriate cure mediche. Se avete il cancro, o un qualche stato di salute a richio della vita e siete nella mia posizione o in quella di Jack, morirete. Se siete fortunati vi daranno degli antidolorifici, ma in genere hanno talmente paura che voi diventiate dei "drogati" che non vi danno dosi adeguate. Inoltre, ho sempre trovato strano che la gente morta fosse nel bel mezzo di una causa per i diritti umani. Non conosco il tipo di reclamo di Jack perché io sto nel braccio K (King) e lui stava nell'I (Ida), ma so che erano gli stessi reclami della mia causa civile per i diritti umani. Io sarò il prossimo?
Oggi è l'8 Luglio 2003. Il 4 Luglio 2003 Jack Edward Ethington è stato liberato...Forse è l'unica maniera. Testo e disegno sono di Karl Guillen

EXECUTION WARRANT

STATO DELL’ARIZONA
MANDATO D’ESECUZIONE ALL’ATTENZIONE DI... Con la presente le notifichiamo che il giorno ____________del mese di _____________ , dell’anno _______________ , LEI sarà giustiziato mediante ___________________ , oppure mediante______________________ , finché morte non sopravvenga.
In virtù dei poteri conferiti dall’articolo 13 e successive modifiche del Codice Penale dell’Arizona, dalla Costituzione dello Stato dell’Arizona e dalla Costituzione degli Stati Uniti, lei è stato giudicato colpevole di un crimine punibile con la morte. Possa Dio avere pietà della sua anima., ...GOVERNATORE, ...TESTIMONE, ...DIRETTORE DELL’ ADOC copia conforme: al Dipartimento di Giustizia dell’Arizona ai membri della famiglia in archivio

Quello che hai appena letto è la traduzione dell' "execution warrant", la notifica che ricevono in carcere i condannati a morte in Arizona. Per un errore giudiziario, un giorno, su quel foglio potrebbe esserci il mio o anche il tuo nome oppure quello di un amico o di un familiare. Non ci si può sentire sicuri in un mondo dove viene ancora applicata la pena di morte... per aprire gli occhi: "Il Tritacarne", la storia di Karl Louis Guillen.

NO ALLA VIOLENZA NO ALLA PENA DI MORTE

Mentre cercavo informazioni riguardanti le leggi per punire i crimini nel 1600, sono approdato a questo interessante, e sicuramente da quotare, sito: http://www.karlguillen.org/penadimorte.html. Ieri era la giornata per dire no alla violenza sulle donne, io aggiungo il mio no, anche, alla violenza che vede coinvolti gli animali e soprattutto: no alla pena di morte. Nel sito sopraccitato ho trovato anche un elenco di "orribili" e sadici supplizi ideati nel corso dei secoli, dall'uomo, come castigo...
METODI DI MORTE UTILIZZATI NELL'ANTICHITA' O POCO UTILIZZATI OGGI: ALLUNGAMENTO Il condannato veniva legato ai polsi e alle caviglie con corde che venivano tirate da parti opposte con argani; in questo modo era "tirato" fino alla morte. ANNEGAMENTO Il condannato veniva buttato in acqua legato, in modo che non riuscisse a nuotare. Questo sistema era usato soprattutto nei luoghi di mare. Veniva utilizzato per verificare la colpevolezza di una presunta strega: se essa annegava, era considerata innocente; se l'acqua la respingeva ed essa galleggiava, era considerata colpevole e veniva messa al rogo. BOLLITURA Il condannato veniva posto in un calderone pieno d'acqua che veniva riscaldato. Questa tecnica era usata soprattutto nel Medioevo. CALDERONE Un recipiente di ferro veniva posto sullo stomaco del reo con l'apertura in basso, poi veniva alzato affinché entrassero alcuni topi; quindi veniva riscaldato e i topi, per uscire, non potevano fare altro che rosicchiare lo stomaco del condannato. CAVALLO DI LEGNO Il condannato veniva posto a cavalcioni in una struttura a V, come su un cavallo; venivano poi posti dei pesi ai suoi piedi affinché egli venisse tirato sempre più giù, fino a quando non si divideva in due. ESSERE GETTATI DA GRANDE ALTEZZA Il condannato era gettato giù da una montagna o da un alto muro. IMMERSIONE NELLE FOGNE La condannata (adultera o prostituta) veniva legata ad un'asse e quindi immersa nel punto del canale in cui confluivano gli scarichi delle fogne; questa tecnica è stata in seguito migliorata mettendo la poveretta in gabbia. Pratica usata soprattutto nel Medioevo. LETTO (o sedia) DI FERRO Il prigioniero vi veniva fatto sedere, poi si riscaldava il ferro fino all'incandescenza. MORTE DA INSETTI Ci sono molte variazioni di questa pratica. In genere il condannato veniva fissato al suolo, poi cosparso con una sostanza dolce (ad esempio miele), e abbandonato per essere mangiato da insetti. MORTE PER FAME Il condannato era posto in una cella e non veniva nutrito. Celebre l'episodio del Conte Ugolino descritto da Dante nella Divina Commedia. PENDOLO Un pendolo con lama affilatissima veniva lentamente abbassato sul condannato che giaceva sulla schiena; come nel racconto di Edgar Allan Poe "Il Pozzo E Il Pendolo". PERCOSSIONE Il condannato veniva percosso fino alla morte, spesso con strumenti quali il gatto a nove code; un esempio è quando gli schiavi americani venivano picchiati dai loro padroni. PRESSATURA Il condannato veniva posto fra due lastre di pietra; sulla lastra superiore venivano posti oggetti pesanti, finché egli non moriva schiacciato. ROGO Il condannato veniva legato a un palo, poi si incendiava il palo alla base del quale vi era materiale incendiabile come fieno. Questo metodo era usato ai tempi della caccia agli eretici ed alle streghe, quando esse non venivano condannate all'impiccagione. RUOTA Vi erano molti modi di usarla. Per esempio, il condannato poteva venir legato al cerchio esterno della ruota, che veniva fatta rotolare lungo un percorso spinato o giù per una collina. SBRANAMENTO DA ANIMALI Il condannato veniva gettato in un'arena insieme a leoni. Questo metodo era usato soprattutto nell'antica Roma. SCORTICAMENTO La pelle del condannato veniva tolta a striscie con svariati strumenti. SOTTERRAMENTO Il condannato veniva sotterrato vivo e lasciato a morire. Questo metodo è stato largamente usato in tutti i secoli. In India, ad esempio, sotterravano le donne fino al collo, poi le lasciavano, con solo la testa all'esterno, a cuocere al sole. SPARO DI CANNONE Il condannato veniva posto dinanzi la bocca del cannone, poi veniva sparato un colpo. TRAFISSIONE CON FRECCE Il condannato veniva legato ad un palo o ad un muro e degli incaricati gli tiravano delle frecce. Questa pratica era usata fra Indiani e Vichinghi, che miravano alle parti non vitali del corpo per prolungare l'agonia il più possibile.Una delle vittime più note della trafissione è San Sebastiano, vissuto nel III sec. d.C., che fu martirizzato con frecce; essendo queste simbolo della peste, il santo fu assunto come protettore contro tale epidemia. VERGINE DI FERRO Consisteva in una sorta di sarcofago femminile fatto di legno o ferro, scavato dentro e riempito con chiodi appuntiti. La vergine di ferro veniva aperta e il condannato vi veniva inserito. Quest'ultimo, alla chiusura del portello, veniva "abbracciato" dalla vergine e veniva trafitto dai chiodi.---CROCIFISSIONE ... Inizialmente praticata su alberi, questa pratica era riservata agli schiavi dell'antica Roma. (viene tutt'oggi utilizzata)DECAPITAZIONE Un boia, generalmente incappucciato, tagliava la testa del condannato con un'accetta. Molto diffusa in Inghilterra nel 1500-1600. L'accetta usata per l'ultima decapitazione, avvenuta nel 1747, può essere vista alla Torre di Londra. (viene tutt'oggi utilizzata)LAPIDAZIONE Venivano tirati sassi contro il condannato finché non moriva; spesso la comunità assisteva e partecipava allo "spettacolo". È ancora praticata nei paesi islamici. Anche la Bibbia e il Vangelo vi facevano riferimento per quanto riguarda la pena da comminare alle adultere. (viene tutt'oggi utilizzata)---

11.23.2007

BUFALE E MOZZARELLE

In un post di settembre, intitolato: Pablo, ora "ribattezzato": Pacco Neruda, ho preso la così detta “bufala”. Il post in questione, preso in prestito da un altro blog, cita una poesia il cui, presunto, autore dovrebbe essere il grande poeta cileno Pablo Neruda. Grazie al commento di Pierangelo, ho scoperto che non è assolutamente così, tra l’altro, sembra, che la suddetta poesia giri in rete da un po' di tempo ingannando, come me, molti altri utenti. Voglio, perciò, scusarmi con tutti i frequentatori del mio blog per questa figura da "mozzarella", ma soprattutto per aver contribuito, anche se in buona fede, a far circolare questo falso. Il significato della poesia, a prescindere dalla paternità dell’autore, rimane, in ogni modo, bello e intrigante, anche se va ad arricchire falsi leggendari come: I diari di Hitler o la scoperta dei nuovi Bronzi di Riace; sollevando, anche, la questione sull’attendibilità delle notizie che spesso circolano in internet.
P.S. Sarà vero?

11.22.2007

GIANNI E IL MAGICO ALVERMAN

Un piccolo omaggio a due personaggi di cui ho già parlato in un post precedente: Gianni e il magico Alverman. Protagonisti di un serial televisivo, io, li ho rivisitati in chiave fumettistica.

11.14.2007

WORK IN PROGRESS

Si va avanti con il progetto Shingen. Nell'immagine, a sinistra, studio del logo e una prova di copertina. Il disegno è opera di Marco Ballò.

11.12.2007

299 + 1 SPASSO E 300 RISATE

Leo Ortolani?
Bravo!
Come Frank Miller? Naaaa! come mio cugino! Tuo cugino?!
Sì, mio cugino Franco Mulleri! Non capisco...Dai, scherzo. Leo Ortolani è bravo come Marcello Marchesi!

.

11.10.2007

MAGNIFICHE CAZZATE - I CACCIATORI DELLA BESTIA 666

Ho comprato e letto il numero uno di "Nemrod" nuovo parto della Star Comics, ad essere sinceri, non mi è piaciuto granché. Pesantemente didascaliche, con pochissimi dialoghi, le prime ventitrè tavole cercano di introdurci in questo fantasy demoniaco popolato da mostri che minacciano l'umanità. Farraginoso, condito con frasi ad effetto e citazioni della genesi si arriva, con molta fatica, al primo traguardo finale chiedendosi se vale la pena di seguire le avventure di un prete, un commissario e due ragazzi coinvolti nella vicenda perché i loro cognomi contengono la parola che dà il titolo alla mini serie. I disegni di Fabio Celoni sembrano un p0' sacrificati dal formato, si passa da "vignettoni" che occupano un intera pagina, a vignette formato francobollo che creano un effetto eterogeneo, e si ha anche l'impressione, "probabilmente solo l'impressione", che i disegni non siano fatti sempre dallo stesso autore. Qualche errore nella trascrizione del lettering e un pessimo, a mio parere, taglio del disegno di copertina, che non è comunque il massimo, completano il tutto. NEMROD I CACCIATORI DELLA BESTIA 666. TITOLO: NEL NOME DEL SIGNORE.TESTI: ANDREA AROMATICO. DISEGNI: FABIO CELONI. EDIZIONI STARCOMICS.

10.24.2007

PACKAGING

Ogni mattina, prima di affrontare la giornata, mi "pappo" i Corn Flakes con il latte. I colori e il galletto stile Tex Avery, disegnato, sulla confezione sono molto belli. Quando poi esco di casa vado al bar e mi "sparo" capuccino e cornetto. America e Italia style!
Buongiorno Universo!

10.22.2007

GUASTATORI

Che bei ricordi! Questa è la foto di gruppo del mio reparto guastatori, Io sono quello con i "Ray - Ban." Eravamo un reparto addestrato a guastare e a rompere di tutto, in modo particolare feste private e uova nel paniere. Eh! bei tempi.

MY BRAND NEW CAR

Finalmente l'ho comprata. L'altro giorno ho rotto il salvadanaio e con i risparmi ho comprato la macchina nuova. L'unico problema è trovare parcheggio. ( Nella foto: Il sottoscritto mentre cerca di svignarsela eludendo la sorveglianza del vigilpark.)

10.21.2007

LE PERICOLOSE ESISTENZE DEI CHIERICHETTI

Per crescere si paga un prezzo.
L'adolescenza, la trasgressione, i fumetti, i cartoni animati, curati da Todd McFarlane, di un gruppo di amici che serve messa e legge William Blake.
Titolo: The Dangerous Lives of Altar Boys (Id.) Regia: Peter Care Sceneggiatura: Jeff Stockwell, Michael Petroni Fotografia: Lance Acord Interpreti: Emile Hirsch, Kieran Culkin, Jena Malone, Vincent D'Onofrio, Jodie Foster, Jake Richardson, Tyler Long, Arthur Bridgers, Scott Simpson, Melissa Suzanne McBride, Mike Harding, Chandler McIntyre, Jeffrey West, Yvonne Erickson, Nicky Olson, Carson Pigott, Michele Seidman Nazionalità: USA, 2002 Durata: 1h. 40'

"L'immaginazione non è uno stato mentale: è l'essenza stessa dell'esistenza umana"
(William Blake)







10.17.2007

ATTORI E FUMETTI

Daniel Craig e Unknow

EROICHE CITAZIONI

Nel terzo episodio, della seconda stagione di Heroes, uno dei protagonisti viene coinvolto in una rapina. Uno dei Complici si chiama Tuko. Per la cronaca Tuco è anche il nome del bandito che Eli Wallach interpreta nell'indimenticabile film di Sergio Leone, Il buono Il brutto Il cattivo. Due coincidenze due? Io opterei per la citazione, si, un omaggio a uno dei nostri storici registi inseriti in uno dei più godibili serial degli ultimi anni. Heroes è intrigante, quanto Lost, con in più tanti riferimenti al mondo fumettistico dei super eroi. Da non perdere.

10.16.2007

RIAMMAZZALI TUTTI TORPEDO

Se mai dovessi abbandonare il pianeta perché uno scorreggione gigante stà per asfissiarne tutti gli abitanti, tra le cose che salverei mettendole in valigia per portarle via con me, ci sarebbero sicuramente le storie noir di Torpedo. Nato dal magico cervello del sempre sia lodato Enrique Sanchez Abuli (Palau de Vidre, Francia, 1945 ) e realizzato graficamente prima dal divino Alex Toth (New York, 1928-2006 ) e poi da…? Non trovo aggettivi, Jordi Bernet (Barcellona, 1944 ) Luca Torelli alias Torpedo cerca di sopravivere nell’America, quella del 1936, della gran depressione e dei gangster ammazzando su commissione. Duro e sfigato, pardon, dannato allo stesso tempo, Torpedo reagisce al ruolo di povero immigrante, figlio d’italiani, che la vita gli ha riservato, a colpi di pistola. La madre Luciana Petrosino è una casalinga il padre Vittorio Torelli è un disoccupato dedito all’alcool che ha sulla coscienza il peso della morte di Mario il fratello di Torpedo, ma questi gliela alleggerirà facendolo far fuori. Torpedo capisce subito che in america ad essere qualcuno non ci si arriva facendo il lustrascarpe, le sue vere attitudini le scopre, quando “Fa la pelle” a MacDonald il poliziotto che diventa la sua prima realizzazione professionale e il suo primo cadavere. Ignorante e tamarro, cresciuto con una cultura da strada, torpedo ama citare frasi famose storpiandole. “ tutti gli uomini hanno un tallone di Attila, o un perone di Achille.” Le bellissime donne che incontra sulla sua strada preferisce consumarle piuttosto che conquistarle. Le storie sono un perfetto equilibrio tra disegno e testo, grottescamente ciniche e intelligenti sono perfette per lo stile grafico di Bernet che caratterizza i protagonisti rendendoli comici ma senza esagerare. Spesso, il titolo avvisa il lettore di ciò che lo aspetta: Sodoma e Camorra, R.I.P e amen, Miami bitch, Il negro che ci lasciò in bianco; testimoniando, anche, il gusto per gli acuti doppi sensi da parte dello scrittore. Il mondo di torpedo è popolato di gangster, papponi e provocanti puttane, tutti con gli stessi obbiettivi che da sempre dettano legge in questo mondo, il potere, il denaro, la fica; dove tutti sono disposti a tutto pur di ottenerli. Paragonato a questa tipologia di persone, nonostante le scarse qualità intellettive, il protagonista risulta quasi un vincitore, Torpedo è il duro ed elegante, sempre con la sigaretta incollata su un lato della bocca, che uccide, tutto sommato, direbbero i moralisti, persone che è meglio che stiano dall’altra parte piuttosto che da questa, spazzatura che quando viene ritirata nessuno rimpiange. Quello che sottolinea Abuli invece è il distacco dalle cose con qui affronta le situazioni il suo personaggio, c’è uno da ammazzare? Paga e torpedo te lo ammazza, c’è una da scopare? Torpedo sfrutterà qualsiasi situazione a suo vantaggio e scoperà. Come comprimario, Abuli ha affiancato al killer, Rascal che finisce quasi sempre per prenderle dall’amico quando le cose vanno storte.
Ancora oggi Torpedo è uno dei personaggi dei fumetti più famosi nel mondo per la sua originalità. Da qualche mese, in un elegante formato, le edizioniBd ne stanno stampando l’opera completa su cartonato…Ora vado perché nell’aria aleggia uno strano odore!

10.14.2007

FAFIFURNIO

"Qualche anno fa", la rai alle diciasette e quindici mandava in onda, per i più piccoli, un programma chiamato, guarda caso, la TV dei ragazzi.Tra i cartoni animati E i telefilm di Zorro nel 1970 apparvero Gianni e il magico Alverman (Johan en de Alverman ) protagonisti di una serie di produzione belga e lingua fiamminga. Gianni, un giovane medico, durante una vacanza nella contea di Grand, ospite al mulino dello zio William, si innamora della bella Rosita Figlia di don Cristobal de Bobadilla. La ragazza perde nel bosco il suo pappagallo Arabella e Gianni si offre di andare a cercarlo. Nel bosco Gianni Incontrerà Alverman un omino dalle magiche capacità che gli darà una mano a conquistare la bella Rosita e a sposarla.Con le sue Atmosfere da fiaba e da fantasy Gianni e il Magico Alverman trascinarono noi bambini di allora dentro un mondo fatato visto solo nelle illustrazioni dei libri; Per me rimane mitico il momento in cui Alverman Porta Gianni sottoterra dove vive il magico popolo dell'omino, l'anello fafifurnio e il refrein del tema conduttore: "don Cristobal io voglio sposar tua figlia!"
Nel disegno il magico Alverman che suona il suo flauto. MOKI MOKI LABATA KALAN!

SONO TORNATO

Ultimamente ho visto un pò di documentari sulla grande guerra, 1915-1918, e ho ripreso a leggere LA GRANDE STORIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE di Martin Gilbert "Oscar storia Mondadori"." ... i morti è meglio che non vedano quel che son capaci di fare i vivi e la strada storta che sta prendendo il mondo, ... è meglio che non si accorgano nemmeno che noi siamo diventati così poveri e tanto miseri che non siamo capaci di volerci bene ...... no, è meglio che i morti stiano nella neve e nel ghiaccio e che non sappiano di noi, altrimenti potrebbero pensare di essere morti invano ed allora si sentirebbero ancora più soli... "
Gian Maria Bonaldi (combattente in Adamello)

Il pensiero di Gian Maria Bonaldi, che ho trovato in uno dei tanti siti che si occupano di tenere viva la memoria di quella terribile guerra e dei suoi caduti, rispecchia in pieno l'umore che ho in questo ultimo periodo. Per come vanno le cose in questo mondo chi ha dato la vita pensando di renderlo migliore è meglio che non sappia cosa "cazzo" è diventato. Onore ai caduti.