8.31.2008

Il vuoto stringe... A bellu puntu deusu accabara!

L'inerzia mentale ed emotiva stanno raggiungendo il loro apice. Presto scomparirà dal nostro DNA la capacità di empatia, l'accidia ci inghiottirà disgregandoci nel suo acido e saremmo sempre più soli ed isolati dentro noi stessi. Dai vocabolari verranno cancellate parole come: inaccettabile e reagire. La nostra autostrada verso il nulla è quasi ultimata, al capolinea ci sarà solo un enorme cartello nero con sopra scritto: BENVENUTO NEL VUOTO TOTALE.

8.30.2008

Mors tua vita mea

Questa è l'unica città al mondo dove un papa, in visita, è stato preso a sassate, quando belzebù si organizza... il 7 settembre ne arriva un altro (signore delle mosche blù pensaci tu!), la città sarà blindatissima, ma va?! Probabilmente anche per evitare eventuali e memorabili ripercussioni. Nel frattempo la ridente e salmastra organizzazione locale prepara il tragitto al pontefice nonché esimio rappresentante in terra del divino Dio in cielo. Purtroppo sulla loro strada si è venuto a trovare un povero e sfortunato pino di 40 anni che avrebbe disturbato la postazione di una dell'équipe di mamma RAI che riprenderà l'evento. "Che fare?" si saranno sicuramente chiesto i geniali e perspicaci organizzatori, sudatissimi e con i neuroni in allarme rosso. "Abbattiamolo! Tanto non è un albero secolare... e poi di pini qui ce ne sono tanti a fare ombra."
Questa è stata la "brillante" e direi soluzione da "applauso" (la santa inquisizione non avrebbe saputo fare di meglio) degli addetti ai lavori. Ma che bravi! Adesso quel povero pino non c'è più, immolato per sempre, solo perché per un giorno avrebbe reso complicato il lavoro della tv di stato. Ora io che sono certo di finire all'inferno (ma uno come me che se ne fa del paradiso?!), voglio dire questo: " Organizzatori, papi, ciellini, papaboys e clero scleroso; andate tutti a farvi una sacrosanta cagata!

I gotta admit...

I gotta admit that I'm a little bit confused. Sometimes it seems to me as if I'm just being used. Gotta stay awake, gotta try and shake off this creeping malaise. If I don't stand my own ground, How can I find my own way out of this maze?
(Waters, Gilmour)
Se c'è da crepare si crepa!
(Max Kaminsky)

8.27.2008

Billie Holiday - Sugar

Alice Dean possiede un bordello e un bel grammofono d'ottone che suona Armstrong e Bessie Smith. Puttane e musica nera, si ride e si piange... Basta con quelle scale da lavare! La signora imparò a cantare il blues...

8.26.2008

Frank Zappa - Tengo Na Minchia Tanta

Dall'album Uncle Meat, del 1969 (sì è proprio il 69), uno dei pezzi più demenziali e provocatori del repertorio Zappiano, ogni volta che lo ascolto rido di gusto. Scritto da Zappa e dall' amico, giornalista musicale, Massimo Bassoli, a cui la fa anche cantare; Tengo na minchia tanta, ci fa ulteriormente capire che Zappa è capace, e sarà capace di suonare, di dire e dissacrare di tutto e di più.

Come on baby suck my fire!

8.25.2008

Viaggio al centro della serra

Se il denaro non dà la felicità.....figuriamoci la miseria! W. Allen
A Tex e a Frank che mancano.

8.11.2008

In giro per gli Stazzi Uniti...

Su vieni avanti, dai, Gavino sei l'attrazione della festa, fa un po' vedere alle signore, come si fa, come si fa, con una pecora all'amore, vero folklore sardità... Ah, come è azzurro questo mare! Ah, come è bello stare qua! Ah, questa voglia di cantare: chi me la dà, chi me la dà?!

Ciao! Ci sentiamo a settembre.

8.06.2008

8.05.2008

VERSO XSEROKUAND



Mentre andava via Zachar ripensava alle parole della pacifica Mazael: "gelida è la strada del mio cammino. Gelida la notte, l'alba ed il mattino. E se questo dev' essere, che questo sia, consumi il tempo e il gelo la vita mia." Strane parole, solo per chi non ama i pregi dei deserti. Ma era già ora di dirigersi verso... Xserokuand.

8.04.2008

Sfregiami o ammazzami ma di potere saziami...

Uomini e donne della camorra sfregiati (disegni del 1906).
Nascita di un "sistema".
Una delle ipotesi storiche vede la Camorra nascere e svilupparsi in periodo medievale nei quartieri bassi della città portuale di Cagliari e intorno al XIII secolo, quando era necessario per Pisa che allora regolava la politica del luogo, controllare gli isolani ed evitare che questi potessero unirsi e creare sommosse. Furono usate bande di vigilantes locali, mercenari isolani armati e decisi il cui compito era quello di pattugliare i diversi borghi e mantenere così l’ordine pubblico. Tale gestione di potere, soprattutto queste libere associazioni di mercanti-mercenari passeranno dalle mani dei governanti pisani a quelle dei governanti di Aragona. Attraverso i sardo-ispanici questi gruppi lasciano Cagliari e raggiungono la Campania e ivi si stabiliscono nel XVI secolo, durante la dominazione spagnola. A differenza delle altre organizzazioni criminali, diffuse soprattutto in campagna, la camorra attecchisce velocemente in città, nei quartieri più popolosi. Napoli diventerà il fulcro attorno al quale roteranno nei secoli successivi gli esponenti di spicco della Camorra. Protettorato, gabelle e gioco d’azzardo forniranno loro le entrate necessarie per mantenere in piedi tale organizzazione malavitosa...
Quando odio e miseria dilagano, anche i malvagi sembrano dalla parte della ragione.
Fonte Wikipedia.

8.03.2008

Johnny il bullo

Johnny il bullo era il cattivone del quartiere. Bullo e per niente bello, era il terrore di tutti i ragazzini che incontrava sulla sua strada. Quando la sua ombra si sovrapponeva alla tua, eri fatto, eri fritto, erano botte da bullo. Johnny approfittava della sua grossa mole e menava, menava, menava. Un giorno però le diede al ragazzino sbagliato; Ninetto acquasanta era, infatti, il cugino di Pietro manoleggera. Pietro era piccolo di statura ma molto intelligente e vendicativo. Quando vide il cugino tornare a casa pesto, sanguinante e in lacrime; pensò che fosse arrivato il momento di dare una bella lezione a Johnny. Dopo aver fatto il suo solito giro, anche quella sera, il bullo si dirigeva verso casa, quando all'improvviso gli si affiancarono due amici di Pietro che lo presero a braccetto: "come va Johnny?! Picchiato nessuno oggi?!". Il bullo ancora stupito di ritrovarsi tra i due, rimase muto anche se già pensava a quanto male avrebbe fatto a quegli strafottenti sconosciuti. Stava per reagire, quando da dietro Pietro manoleggera gli assestò, con una grossa spranga di ferro, un deciso e preciso colpo in piena nuca. Mentre si accasciava al suolo Johnny il bullo rivide tutti i visi dei ragazzini del quartiere a cui aveva rotto nasi, braccia e gambe. Rivide anche tutti i cani e i gatti che aveva torturato e ucciso durante la sua infanzia. Poi tutti i ricordi delle sue malefatte persero il loro peso mentre una macchia scura si allargava dentro al suo cervello, come una bocca affamata, sino a fagocitarlo, inghiottendolo dentro ad un buio totale... Poi più niente. Oggi, Johnny è Johnny e basta. E' difficile essere dei bulli mentre si sta su di una sedia a rotelle e quasi completamente paralizzati. La morale di questa storiella ( se c'è una morale) è che: prima o poi ogni duro incontra il suo muro.

8.02.2008

INFIDELS 1983... e Dylan te le canta e te le suona.

Union sundown. Due magnifici artisti, Bob Dylan e Mark Knopfler: quando voce, testo e chitarre colpiscono senza pietà...
Trad. Bene, le mie scarpe, vengono da Singapore e la mia pila da Taiwan. La mia tovaglia dalla Malesia e la mia cintura di sicurezza dall’Amazzonia. Sapete, la camicia che indosso viene dalle Filippine e guido una Chevrolet assemblata in Argentina da qualcuno che guadagna una miseria... Beh! Sta scendendo il tramonto sui sindacati ed è un prodotto dell’america, Un ottima idea sino a quando l'avidità sarà sotto controllo. Bene questo vestito di seta viene da Honk Kong e le perle arrivano dal Giappone mentre Il collare del mio cane viene dall'India ed il vaso dei fiori dal Pakistan... Le indicazioni dicono: prodotto in Brasile, dove una donna lavora come una schiava per mantenere e sfamare con 30 centesimi al giorno una famiglia di 12 componenti, ma sai, per lei, quei 30 centesimi sono tanti soldi... Beh! sta scendendo il tramonto... Beh! Sai che un sacco di gente protesta perché non trova lavoro, io mi chiedo perché si lamentano? Quando oramai in America non si produce più niente e niente di quello che posseggono gli appartiene. Sapete che il capitalismo detta le leggi dicendo: bisogna far quadrare il bilancio e se costa troppo produrre qui lo si fa da un altra parte dove la manodopera costa meno... Cosi il tuo lavoro adesso l’ hanno dato a qualcuno giù in Salvador perché i sindacati sono incapaci di tutelarti amico mio, e le multinazionali si espandono come una macchia d’olio. Hanno impedito di coltivare il grano nel Kansas per farlo crescere da un'altra parte e mangiarlo senza neanche più farci il pane, immagino che un giorno saranno fuorilegge anche i giardini delle nostre case. Fattene una ragione e ficcatelo bene in testa, non è la democrazia ma la violenza che fa andare avanti le cose nel mondo, ma credo sia meglio non farlo sapere in giro. Da Broadway alla via lattea c’è sicuramente ancora tantissimo spazio e quando il bisogno di cibo si farà sentire, anche lo zoppo si dovrà mettere a correre...

7.31.2008

GEOMETRICAMENTE IMMAGINARIO

In una città, immaginaria, geometricamente storta, crescono individui, immaginari, geometricamente sbagliati, con cervelli, immaginari, geometricamente sballati. Dritto e Storto erano due di questi simpaticoni immaginari. Videro la luce in un quartiere, immaginario, geometricamente e immaginariamente ghettizzato, dove quasi tutti erano duri e poco puri. A 6 anni diventarono amici. A 8 anni fumarono la loro prima sigaretta. A 10 anni cominciarono a pensare che il mondo gli appartenesse. A 12 anni violentarono Area, la più carina della classe. A 14 anni fecero la loro prima rapina; la sera festeggiarono prendendosi la loro prima sbornia. A 16 anni nelle loro vene circolava più cocaina che auto in centro nelle ore di punta. A 18 anni non tenevano più il conto degli omicidi su commissione. A 20 anni incontrarono Angolo Retto detto il geometra (era il fratello di Area), che sgozzò entrambi. Una morte bizzarra, qualcuno disse "geometricamente e immaginariamente perfetta". E pensare che, Dritto e Storto, erano simpatici a tutti!
Testo aggiornato.

7.30.2008

Il post - ino saluta sempre due volte

Vorrei avvisarvi che la biografia di Sam Peckinpah, nel post precedente, non l'ho scritta io ma: Fabio Secchi Frau per My movies. Al momento della pubblicazione non mi ritrovavo il suo nome e link. E poi, pigro come sono, quando mai avrei avuto la pazienza di linkare tutti i film di Sam?! I complimenti, anche i miei (veramente una bella, grande piccola biografia), pertanto, li rigiro a lui. Vi ringrazio tutti, comunque, per la fiducia e colgo l'occasione per augurarvi buone vacanze.
Ciao.
Efisio Bianco.

Nella foto zizio su burricheddu.

7.27.2008

C'era una volta Sam Peckinpah

Nome: David Samuel Peckimpah. Data e luogo di nascita: 21 Febbraio 1925, Fresno, California, USA. Data e luogo di morte: 28 Dicembre 1984, Inglewood, California, USA.
Come diavolo può essere finito nella lista dei migliori registi della storia del cinema? Molti critici ancora se lo chiedono. Lui che ha abbandonato la quiete della vita per un'esistenza da pirata inquieto, annebbiato dall'alcool, dal fumo e dalla cocaina, umiliato da anomale manie psicotiche e con tre pacemaker, si è messo in viaggio oltre i confini del mondo, usando le urla di un uomo dalle mani callose, al posto della voce stentorea di un regista comune, per decantare il mondo dei perdenti e un sogno americano che definiva ancora "imballato". Negava la fatalità della vita, vedeva di buon occhio le forze distruttive dell'uomo, applaudiva e consacrava una civiltà disgregata dall'individuo che coinvolgeva, con le sue stragi, prede e cacciatori, prigionieri e carcerieri, patrioti e vili. Erano i bagni di sangue a eguagliare tutti, e quindi la morte. Affascina la sua visione del tempo perduto e del fallimento, temi che ricorrono nelle sue ricostruzioni cinematografiche, dove si fa sapientemente largo uso del ralenti, dove si sprigionano armonie cromatiche e si mette in scena una violenza pittorica e barocca, quasi ritualistica. Sovvertitore di vecchie mitologie americane e creatore invece di nuove seducenti utopie, crudo realista, malinconico e crepuscolare narratore pieno di nostalgia e rimpianto per un mondo rurale e virile, schiacciato dal progresso, è con i suoi film "duri e puri" che si è segnalato alla critica come uno degli autori più interessanti della nuova generazione di registi americani. Di origine indiana, nato nell'assolata California, in un paese sonnolento circondato da verdi pinete, il giovane Samuel era un tipo solitario, largamente influenzato dalla presenza del nonno, giudice e membro del Congresso, nonché rappresentante della Sierra Nevada. Una volta raggiunta la maggiore età, Sam serve il corpo dei Marines durante la Seconda Guerra Mondiale ma, con sua enorme delusione, non vedrà né parteciperà mai alle azioni belliche. Frequenta il Fresno State College e la University of Southern California, sposandosi poco più che ventenne e ancora senza un titolo di studio con l'attrice Marie Selland, a Las Vegas, nel 1947. Dalla Selland, dalla quale divorzierà nel 1960, avrà tre figli attori: Sharon, Kristen e Matthew Peckinpah. Sceneggiatore televisivo, comincia però la sua carriera come attore in pellicole come: Dial Red O (1955) di Daniel B. Ullman, I cadetti della III Brigata (1955) di Don Siegel (che lo rivorrà con la moglie ne L'invasione degli ultracorpi, 1956) e Wichita (1955) di Jacques Tourneur. Il mestiere di regista lo aspetta quando comincia a realizzare serie tv come Lo sceriffo di Dodge City, trasmesse anche dalla RAI, o Trackdown (1957) e The Westerner (1960). Dopo aver firmato l'adattamento per il film di Marlon Brando I due volti della vendetta (1961), passa ai lungometraggi con La morte cavalca a Rio Bravo (1961), e dopo un breve ritorno al piccolo schermo firmando un episodio del serial Route 66, continua a descrivere un asciutto e polveroso western con Sfida nell'Alta Sierra (1961). Nel 1965, sposa Begoña Palacios, dalla quale avrà la sua quarta figlia, la costumista Lupita Peckinpah. Per le feroci lotte con i produttori (che hanno puntellato la sua carriera dall'inizio alla fine, dal 1965 al 1969 viene relegato a sceneggiatore di secondo piano (firma Doringo! e Viva! Viva Villa!) e deve accettare lavori di completamento, chiedendo soldi in prestito o sbancando il lunario alla radio. Tutta colpa del massacratissimo Sierra Charriba (1965), che venne tagliato gravemente dalla Columbia Pictures. Un film che è rimasto maledetto perché, durante la lavorazione del film, ci fu un'ondata di caldo afoso che invase il Messico, esacerbando il consumo di alcol e marijuana di Peckinpah e provocando le ire dell'attore Charlton Heston. Tale inaffidabilità sul lavoro, gli costò la perdita di Cincinnati Kid (1965) che venne diretto da Norman Jewison, dopo appena otto giorni di riprese. Anche perché oltre ai disaccordi sulla concezione di questo film, si aggiunse una vera e propria baruffa fra lui e il produttore Martin Ransohoff. Neanche il suo capolavoro, Il mucchio selvaggio (1969), storia di un gruppo di banditi falliti che si rifugiano in Messico in balia dell'esercito che ha già messo a tacere una rivoluzione, non cambiò in meglio la sua vita disordinata, che rimase segnata da un irriscattabile sentore di sconfitta, lo stesso dei suoi eroi. L'Academy snobbò la sua visionaria ed eccezionale regia, troppo "barocca" per i loro gusti e troppo violenta in alcune scene. Lodando solo musica e sceneggiatura (nominate all'Oscar) di uno dei più memorabili e romantici western della storia del cinema.La ballata di Cable Hogue (1970), ma soprattutto Cane di paglia (1971) sono teatro spettacolare della sua poetica morale e individuale. Due i film con Steve McQueen: L'ultimo buscadero (1972) e il più commerciale Getaway!(1972) e poi, odiato da Stanley Kubrick per un disguido progettuale, firma Pat Garrett e Billy The Kid (1973) con James Coburn e Kris Kristofferson, due dei suoi attori più amati che vestiranno i panni del leggendario due di banditi. Con i pochi soldi in tasca, acquista una roulotte e si ferma a Paradise Cove, a Malibu, dove organizza party, riunioni di lavoro, ricevimenti con amici. Mangiava pochissimo beveva fin dalle prime luci del giorno vodka e ingoiava pillole eccitanti. Fu salvato da Kay Barker, la sua segretaria che lo curò, salvandogli la vita e spingendolo a tornare sul set, dove firmerà il suo film più violento Voglio la testa di Garcia(1974), per il quale riceverà il soprannome di "Bloody Sam".Dopo aver diretto Robert Duvall in Killer Èlite (1975), firma un contratto per girare il film Cukoo's Progress, tratto dal libro dello scrittore svedese Sture Dahlström, che tratta di un uomo la cui unica ambizione è ingravidare tutte le donne della terra. Peccato che morì prima che il film fosse girato. La croce di ferro (1977) e Convoy – Trincea d'asfalto (1978) sono gli ultimi film degli anni Settanta. Poi reciterà in Italia per Monte Hellman e Antonio Brandt in Amore, piombo e furore (1978), con Fabio Testi e Franco Interlenghi, e per Giulio Paradisi nel mediocrissimo Stridulum (1978), film di fantascienza che raccoglieva nel cast nomi illustri come Shelley Winters, Mel Ferrer, Glenn Ford e John Huston. La lavorazione del suo ultimo film, Osterman Weekend (1983), fu attraversata da ritardi e impuntature e i produttori alla fine gli strapparono il lavoro dalle mani, allontanandolo pure dalla fase del montaggio. Solo nell'ultimo periodo della sua vita, cercò di disintossicarsi da alcol, droghe e medicinali, dirigendo un videoclip per Julian Lennon, figlio di John. Morì d'infarto in Messico all'età di 59 anni, e le sue ceneri furono sparse al vento sul Pacifico, al largo di Malibu. Specializzato in pellicole mozzafiato, uomo d'azione infernale, astuto, demoniaco, perverso, Sam Peckinpah è il violento cantore di un cinema sporco e brutale, che ha trasformato in epopea il degrado e il disfacimento di un mondo e di una frontiera nei quali vincitori e vinti hanno lo stesso destino. I suoi dirty western sono stati definiti, di volta in volta, e non senza qualche contraddizione, geniali o pazzi. Resta il fatto che quest'uomo è stato il più grande innovatore cinematografico degli anni Sessanta/Settanta. Bugiardo, egocentrico, anarchico di destra, alcolista con un sacco di talento, ma uomo leale con i suoi veri amici, ha fatto entrare, spingendo, lo spettatore in alcune delle scene più corrotte e infernali che si siano mai viste, dove si narra il disfacimento e la morte, l'oltraggio e la sottomissione della dimensione umana. Il tutto in assoluto contrasto con lo struggente concezione western di John Ford, ma con un maggior tributo ai temi dell'amicizia e della vecchiaia. Peckinpah è come un'alba che si è bloccata e rimane a irradiare, da dietro le radure, la sua luce calda, incerta se sorgere o ritornare a tramontare nel crepuscolo. È una spiaggia deserta, con molte orme sulla sabbia, ma senza nessuno nei paraggi. Ha rincorso il tempo dell'uomo ed è morto da uomo solo in una notte senza fine. Forse ancora corre selvaggiamente, fra le stelle, pensando che comunque fra qualche anno, nessuno si ricorderà di lui. Nessuno saprà di questo perdente che si è smarrito fra viaggi sconvolgenti e splendenti, e che ancora conserva quel viso invecchiato dal sole e i capelli bianchi come la luna. Sì, Peckinpah ancora corre e arranca, inseguendo un bellissimo angelo, con una bottiglia di vodka fra le mani.

7.26.2008

Un eroe di nome Héctor Oesterheld


Questo libro nasce in Argentina nel 1968, a un anno dalla morte del Che.
Nel 1973 viene messo al bando. Nel 1976 gli autori lo seppelliscono in giardino per sfuggire alle persecuzioni della neonata dittatura militare. Recuperato dopo sette anni, torna alla luce in Spagna nel 1987, diventando rapidamente un prezioso oggetto di culto...

Leggo da sempre i fumetti, per me hanno lo stesso valore e dignità (quando sono fatti bene) di un buon film o di un buon libro, e perché no?! Anche di una bella canzone. Un fumetto può dare le loro stesse emozioni. La forza straordinaria di questo bellissimo media sta tutta nei disegni, nella loro sequenza e nel testo... Tre grandi autori del fumetto mondiale sono stati i Breccia (padre e figlio) e Oesterheld. Quest'ultimo fu uno dei più innovativi e validi sceneggiatori argentini: nasce a Buenos Aires (Argentina) il 23 luglio 1919. Mentre studia scienze naturali (si laureerà in geologia) corregge bozze presso una tipografia. Il suo debutto è sul supplemento letterario de La Prensa con il racconto "Truila y Miltar". Successivamente scrive racconti per ragazzi per la Editorial Codex e per la Editorial Abril. Per quest'ultima scrive anche le prime sceneggiature di fumetti: Alan y Grazy, Lord Commando e Ray Kaitt. Viene poi nominato direttore di Misterix. Nel 1955, con il fratello Jorge, fonda la Editorial Frontera e pubblica due riviste mensili, Frontera e Hora cero, in seguito affiancate dal settimanale Hora cero semanal. Nel corso degli anni realizza numerosissimi personaggi di successo, come Bull Rockett (con i disegni di Paul Campani), Randall (disegnato da Arturo del Castillo), Sargento Kirk, Ernie Pike e Ticonderoga (disegnati da Hugo Pratt), Sherlock Time (realizzato da Alberto Breccia) e la saga dell'Eternauta, critica sotto metafora fantascientifica della dittatura militare argentina Ndr (disegnata per molti anni da Francisco Solano Lopez, anche se va segnalata una personalissima versione del primo episodio realizzata da Alberto Breccia). Nel 1962 crea Mort Cinder con Alberto Breccia per Misterix (poi edita dalla Editorial Yago). Nei primi anni Settanta collabora con la Editorial Columba creando Argon el justicero, Roland el corsario e Kabul de Bengala. In grado di spaziare tra generi diversi, preferisce tratteggiare personaggi contraddittori e parzialmente ambigui, combattuti tra il bene e il male e costretti a scegliere dalle circostanze, a differenza degli "eroi a tempo pieno". Scrive anche il testo di una delle più appassionanti e riuscite storie sul Che, disegnata da Alberto Breccia e dal figlio Enrique Breccia, al suo esordio professionale. Durante gli anni neri della dittatura militare, dopo aver perso entrambe le figlie (Barbara sequestrata e uccisa, Diana "scomparsa"), il grande sceneggiatore argentino subisce la medesima sorte: viene prelevato da una squadra armata nel pomeriggio del 21 aprile 1977, e di lui non si avranno più notizie.
Rif. Fondazione Franco Fossati Museo del fumetto e della comunicazione. La fotografia in alto è tratta dal n. 1 di Hora Cero semanal (conservazione Museo Franco Fossati). L'immagine in basso e l'introduzione al post sono tratte dalla recensione di Che, da 24 ore su 24, 7 giorni su 7
A Héctor, a Barbara, a Diana e a tutti i desaparecidos... Hasta la victoria siempre.

7.23.2008

LUNA

Faccio un giro per Smack City. Fa caldo, il sole colpisce spietato. Compro un giornale e leggo di un padre che ha aggredito e sbattuto la testa della propria figlia sul marmo dell'altare della patria a Roma. Mi siedo all'ombra di un albero e cerco di capire: la bambina si chiama Luna, ha appena 4 anni, è francese. Ora è in coma in un ospedale. Nel gesto assurdo del padre c'è una storia di malattia psichica e medicinali non presi. Ma tutto questo non è una risposta. Non importa, dovrei saperlo, ormai, che i giornali confondono e non danno mai risposte... Sono sicuro però che Luna combatte come una piccola e coraggiosa samurai. Sono sicuro che ce la farà. Mi alzo e guardo su nel cielo azzurro e distante da tutti i nostri piccoli e grandi drammi, stasera vorrei che la luna sorgesse presto.

7.21.2008

Hot Tuna - Sunrise Dance with the Devil

Una chitarra Fender, un vecchio amplificatore Marshall. Le dita scorrono veloci ed esperte sulla tastiera, ci danzano sopra, leggere toccano le corde che rispondono urlando gentili in un linguaggio universale: quello delle note. Ancora blues insieme al suo fratellino rock...

7.20.2008

BUGO - CODA D'ITALIA - MEZZORA PRIMA DI MORIRE

Sono tutti miei amici, nel mio dramma personale... In Italia si nasce con la coda di paglia!

Hai la faccia così mezzora prima di morire... Mezzora fa l'accordatore era d'accordo! Il sole tramontava piano e la notte se lo mangiava.

Buona domenica?!

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7.17.2008

Chris Isaak - Baby Did a Bad Bad Thing - Eyes Wide Shut

Baby, do it again...



A gift... Chris Isaak - Life will go on