11.29.2009

C'è un punto...

C'è un punto di non ritorno, è quello che bisogna raggiungere.
FK

11.24.2009

Il segno dell'antieroe

Seppelliti dall'immondizia culturale dei media non fa eccezione anche quello del fumetto. escludendo alcuni editori, il panorama fumettistico italiano è quantomeno raccapricciante, impoverito anche dal web gossip dove gli addetti ai lavori si sputtanano a vicenda pur di apparire migliori e al di sopra della mischia. Tristemente e tediosamente ripetitivi nelle loro proposte editoriali gli autori di questi tetri anni sembrano aspettare con impazienza le casereccie fiere dei comics pur di elemosinare un po' di notorietà. Dietro le quinte, come un tempo, non ci sta più nessuno: apparire anche a costo di essere imbarazzanti. Allora si guarda nuovamente al passato ma non per affettive ragioni nostalgiche ma semplicemente per evitare di mandare a farsi fottere una volta per tutte il mondo delle nuvole parlanti. Basta poco: ricordarsi magari del vecchio Magnus e del suo Unknow, dell'irriverente Crumb, dei Metal Hurlant o dare una occhiata alle copertine dei Ken Parker con quella voglia che ti prende di rileggerli tutti, perché in fondo per noi la scoperta dell'America sono anche loro e perché purtroppo sempre più spesso questa Italia che puzza ancora di innegabile, merdosa retorica provincialità, sembra sempre più determinata a fare trasformare tutti i tuoi sogni in incubi.

L'America è nello stesso tempo incanto e disincanto. Tenerezza e furore. Slanci e paura di non farcela. Sogno di esistere e avere. Frustrazione, mania di grandezza. Una mano sul cuore e l'altra sulla pistola.
Italo Moscati - Sergio Leone Quando il cinema era grande - Lindau

11.23.2009

Cool song cool video

Ma quanto è ancora strafigo il video e questo pezzo degli Aerosmith?... Eccovi di seguito il testo mentre io vado a mordere una pink lady, sono le mie mele preferite... Viva la molteplicità. Get pink, yeah!

Pink it's my new obsession
Pink it's not even a question,
Pink on the lips of your lover, 'cause
Pink is the love you discover

Pink as the bing on your cherry
Pink 'cause you are so very
Pink it's the color of passion
'Cause today it just goes with the fashion

Pink it was love at first sight
Pink when I turn out the light, and
Pink gets me high as a kite
And I think everything is going to be all right
No matter what we do tonight

You could be my flamingo
'Coz pink is the new kinda lingo
Pink like a deco umbrella
It's kink - but you don't ever tell her

Pink it was love at first sight, and
Pink when I turn out the light
Pink gets me high as a kite
And I think everything is going to be all right
No matter what we do tonight

I want to be your lover
I wanna wrap you in rubber
As pink as the sheets that we lay on
Pink it's my favorite crayon, yeah

Pink it was love at first sight
Pink when I turn out the light
Pink it's like red but not quite
And I think everything is going to be all right
No matter what we do tonight

11.16.2009

Lynyrd Skynyrd vs Neil Young


Oh Alabama.The devil fools
with the best laid plan.
Swing low Alabama
You got spare change
You got to feel strange
And now the moment
is all that it meant.

Alabama, you got
the weight on your shoulders
That's breaking your back.
Your Cadillac
has got a wheel in the ditch
And a wheel on the track

Oh Alabama
Banjos playing
through the broken glass
Windows down in Alabama.
See the old folks
tied in white ropes
Hear the banjo.
Don't it take you down home?

Alabama, you got
the weight on your shoulders
That's breaking your back.
Your Cadillac
has got a wheel in the ditch
And a wheel on the track

Oh Alabama.
Can I see you
and shake your hand.
Make friends down in Alabama.
I'm from a new land
I come to you
and see all this ruin
What are you doing Alabama?
You got the rest of the union
to help you along
What's going wrong?



Big wheels keep on turning
Carry me home to see my kin
Singing songs about the Southland
I miss Alabamy once again
And I think its a sin, yes

Well I heard mister Young sing about her
Well, I heard ole Neil put her down
Well, I hope Neil Young will remember
A Southern man don't need him around anyhow

Sweet home Alabama
Where the skies are so blue
Sweet Home Alabama
Lord, I'm coming home to you

In Birmingham they love the governor
Now we all did what we could do
Now Watergate does not bother me
Does your conscience bother you?
Tell the truth

Sweet home Alabama
Where the skies are so blue
Sweet Home Alabama
Lord, I'm coming home to you
Here I come Alabama

Now Muscle Shoals has got the Swampers
And they've been known to pick a song or two
Lord they get me off so much
They pick me up when I'm feeling blue
Now how about you?

Sweet home Alabama
Where the skies are so blue
Sweet Home Alabama
Lord, I'm coming home to you

Sweet home Alabama
Oh sweet home baby
Where the skies are so blue
And the governor's true
Sweet Home Alabama
Lordy
Lord, I'm coming home to you
Yea, yea Montgomery's got the answer

Neil Young scrisse Alabama per criticare l'atteggiamento segregazionista e razzista dello stato del sud, la band di rock sudista dei Lynyrd Skynyrd gli rispose con Sweet home Alabama affermando, nel testo della canzone, che: "Un uomo del sud non ha bisogno di avere intorno il vecchio Neil."

A prescindere dal battibecco dei testi, a me piacciono entrambe.

10.26.2009

Belushi


"Le cose andranno meglio quando sarò morto."
John Belushi

10.20.2009

One day...

"Un giorno ti sveglierai e capirai da quale parte del letto hai dormito".
Bernie Rhodes

10.19.2009

10.18.2009

Jazz style


1966 in Berlin Germany Dave Brubeck - piano Paul Desmond - alto sax Eugene Wright - bass Joe Morello - drums (notevole la somiglianza, accentuata anche dall'abito e dagli occhiali scuri, tra Dan Aykroyd e Joe Morello). Un classico del jazz: elegante e rilassante nel suo tempo dispari, l'ho ascoltato, e mi ha fatto compagnia, centinaia di volte; sono sicuro che non mi stancherò mai di ascoltarlo... Take Five!

10.17.2009

Hanno cotto il razzo... VIVA l' ITALIA LIBERA!

Basta con la televisione di regime, l'informazione di parte, i programmi rincoglionapopolo, le facce di merda che censurano a loro vantaggio le notizie. Basta con i telegiornali del cazzo e con i minchiagiornalisti e i minchiapresentatori: l'Italia non è una puttana a disposizione.

10.15.2009

Se si tratta di un mondo di vincitori, cosa rimane ai perdenti?

"Ho fatto un film dove non sparano a nessuno, Junior Bonner (L'ultimo buscadero, N.d.R.), "e nessuno è venuto a vederlo."
Sam Peckinpah
(Nella foto un immagine tratta da Pat Garrett and Billy the kid (1973), regia di S. Peckinpah)

10.08.2009

... e via il guinzaglio!


Yo soy maudit...

10.07.2009

Solo chi conosce è un uomo libero

"Non sono i fatti a sconcertare gli esseri umani, ma i loro giudizi intorno ai fatti".
Epitteto

9.30.2009

Goodbye T. Street

Una pietra che rotola non mette mai radici!

9.27.2009

B.B.


...Nobody will know, when you're old
When you're old, nobody will know
that you was a beauty,...
(She's so cold) Rolling Stones

Beano and the Bluesbreakers


Dall'ottimo blog sui fumetti, curato da Luigi Siviero, House of Mystery, vengo a sapere che un paio di settima fa il settimanale inglese per bambini The Beano ha raggiunto e pubblicato il numero 3500 (no, niente!). Vi riporto un estratto dal post di Siviero: " The Beano è un settimanale per bambini pubblicato ininterrottamente dal 26 luglio 1938. L'editore fu costretto a cambiare la periodicità della rivista da settimanale a quindicinale solo durante la Seconda Guerra Mondiale, quando ci fu un razionamento della carta e dell'inchiostro e le scorte non furono sufficienti per stampare The Beano ogni sette giorni." ... Ora, io, The Beano non l'ho mai letto ma ne vidi tanto tempo fa (sigh!) una copia tra le mani di Eric Clapton.
Blues & comics, tra l'altro il disco di John Mayall è tuttora uno dei miei preferiti...
Brani: All your Love Hideaway - Little Girl - Another Man - Double Crossing Time - What'd I say - Key To Love - Parchman Farm - Have You Heard - Ramblin' on my Mind - Steppin' out - It Ain't Right

9.22.2009

Destinazione Afghanistan

Benvenuti sul pianeta terra: il mattatoio dell'universo.

All we are saying to give peace a chance...
John Lennon

9.21.2009

Tagliar la testa ai re è da plebei... Branca! Branca! Branca!

Che dire, in breve, del grande Mario Monicelli?... Con I soliti ignoti (1958), ha dato il via alla commedia all'italiana, e con Brancaleone (magistralmente interpretato da Vittorio Gassman), ha creato uno dei suoi più indimenticabili antieroi. In questo spezzone tratto dal finale di Brancaleone alle crociate (1970), la morte reclama la, dovuta, vita del " picaresco e norcino cavaliere" che, a sua volta però, esige di perire combattendo gloriosamente con la spada in pugno. Il duello Tra Brancaleone e la morte si svolge nel deserto e ha come colonna sonora il fischio del vento. Per me questo rimane uno dei momenti, e uno dei finali, più belli e geniali di tutto il cinema italiano.


"A tuo ammaestramento. Sai tu qual sia, in questa nera valle, la risultanza di ogni sforzo e sacrifizio umano? Calci, nel deretano."

Brancaleone da Norcia

9.14.2009

Police on my back

E' stata da poco approvata al Senato la fiducia sul Ddl 733 B: il decreto abroga l’art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale n. 288 del 14 settembre 1944 che prevedeva che i cittadini sono esenti da sanzioni «quando il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio o pubblico impiegato» abbia causato la reazione dei cittadini «eccedendo con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni».
Ovvero, il Governo Berlusconi ha appena eliminato una delle norme che garantiva il cittadino dagli abusi di un pubblico ufficiale.
L’art. 4 appena abrogato, disponeva, infatti, che "non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 337 e all’articolo 339, comma 2, codice penale quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio ovvero il pubblico impiegato abbia dato causa al reato preveduto nell’articolo 337 c.p. eccedendo con atti arbitrari i limiti delle proprie attribuzioni"
A cosa porta tutto ciò? Se un cittadino proverà a protestare per rivendicare i propri diritti, non potrà reagire a eventuali cariche immotivate da parte delle forze di polizia: ogni reazione infatti porterà all'arresto del cittadino, che non potrà più denunciare quindi il pubblico ufficiale.

9.09.2009

Mi trattò da rettile. Non fingerò cordoglio.

Oggi pomeriggio dormicchiavo, entra la cameriera filippina: «Signor Villaggio, es morto un grande presentatore televisivo de Italia» Dio mio ho pensato io, ma guarda un po' povero Pippo, ma roba da pazzi dico, Pippo ancora così giovane, così valido. Poi invece arriva mia moglie e dice: «Hai visto è morto Mike Bongiorno». Beh, vi confesso che dovendo scegliere forse avrei preferito la prima soluzione, perché Mike era veramente un monumento italiano. Un monumento e anche una certa mediocrità perché Mike, bisogna riconoscerlo, ha avuto la fortuna di essere mediocre, parlava un linguaggio comprensibile per i 47 milioni di italiani di quegli anni lontani ormai, che erano al 20 per cento quasi analfabeti e lui con un suo linguaggio più che da maestrina elementare quasi da bidello era riuscito a farsi capire ed ad arrivare dove non era arrivato nessuno. Noi a quei tempi avevamo subìto, accettato, e si pensava ma «dimmi un po' dove pensa di arrivare questo». E adesso meriterebbe dei grandi funerali in Duomo. Comunque sarà un funerale importante e ci sarà sicuramente Berlusconi e ci sarà, vivo finalmente, fortunatamente Pippo Baudo e ci sarà Letizia Moratti, ci saranno tutti, molti, tantissimi, quelli sopravvissuti naturalmente, colleghi di lavoro. Beh lui è stato responsabile forse di un abbassamento generale della cultura italiana degli ultimi quarant'anni. La televisione purtroppo ha sostituito la scuola, ha sostituito la famiglia, l'oratorio. E la scuola ha fatto cultura, ma ha fatto la cultura televisiva, una cultura molto bassa e adesso ne paghiamo le conseguenze. Lui è stato uno dei capo fila di quei televisivi che cercavano disperatamente il consenso, cioè i numeri. Io trovo che sia stata quasi deleteria la sua presenza, insomma a me non piace, sarebbe facile come sempre fingere il grande cordoglio. No lui è stato straordinario, c'erano dei momenti in cui si poteva anche sospettare che certe gaffe incredibili che ha fatto fossero premeditate. Io l'ho conosciuto a un Festival di Sanremo dove ero un giovane esordiente e lui non aveva capito che il mio modo di bistrattare il pubblico era un modo disperato per cambiare il rapporto con il pubblico, di cambiare il linguaggio che era diventato già stantio quarant'anni fa e mi ha trattato con un po' di disprezzo, mi ha trattato quasi come un rettile, come uno scarafaggio. E quando son salito sul palco con lui nella serata inaugurale mi ha detto: «Tu però vai giù tra il pubblico perché qui forse...» e io gli ho detto: «Non ti preoccupare Mike che non sporco, quindi non c'è problema». Ma ho sentito che lui in fin dei conti era fiero della sua mediocrità perché non capiva e non sapeva, non aveva la percezione di essere mediocre. Beh nonostante dica queste parole non entusiasmanti sul personaggio trovo che lui sia un vero monumento della storia dell'Italia. E dico la verità un po' mi dispiace perché mi ricorda anche un periodo felice di un'Italia che era appena uscita da una guerra terrificante e cominciava a rinascere. E in quei tempi magri, i tempi famosi di «Lascia o Raddoppia», sembrava addirittura che l'Italia fosse diventata o si fingeva che lo fosse, non si sa, un quarto paese industriale della terra. Vabbé sono invidioso dei funerali che avrà. Avrà dei funerali non in Duomo, ma avrà dei funerali molto importanti e io purtroppo non li avrò. Vedete non si può dire che lui fosse un grande, lui era molto famoso, i grandi che ci sono mancati veramente della nostra cultura sono stati Pasolini, Fellini, Moravia, ma non certo il suo linguaggio, il maledetto linguaggio televisivo. Comunque Mike dovunque tu sia buona fortuna, non ti preoccupare tu sei uno che nella vita se l'è cavata alla grande sempre, te la caverai anche adesso.
Origine: www.unità.it
Paolo Villaggio, sull'Unità, parla della morte di Mike Bongiorno. Approvo pienamente il suo pensiero pieno di sincero odio affettuoso nei confronti del presentatore. Villaggio per me è un grande e trovo bello quell'ultimo augurio un po' ironico e triste ma sicuramente sentito.
Buona fortuna Mike.