6.30.2008
SORELLA MORTE (Tanto per restare allegri)
6.29.2008
NIRVANA - WHERE DID YOU SLEEP LAST NIGHT?
C'è un urlo di disperazione nella voce di Kurt, a volte anche gli angeli si portano l'inferno dentro...
Ragazza, dove te ne andrai? Andrò dove il vento soffia freddo!
Ledbelly.
6.28.2008
CHANGES
Ciao a tutti. Ho cambiato "header"( centrato con la variante di 685 px nell'HTML del Layout) . Mi piace cambiare... Sopra Smack City è scesa la notte e tutto s' illumina di luci artificiali. Luci che leggono l'azzurro e il bianco, che ringentiliscono il buio notturno. La notte è il Jazz, il Rock, il Blues, la notte è musica, è un modo diverso di guardarsi, di respirarsi, di danzare. La notte è un metronomo che scandisce 4/4 con un ritmo più lento: il ritmo della notte. La notte può succedere di tutto, oppure niente, dipende da come ti c'intrighi dentro. La notte la tua ombra evanescente si moltiplica, le sigarette hanno un gusto diverso. Un piano, un contrabbasso e un sax, la notte, sono come fratelli che ci amano. La notte è una dark lady che ti sorride ammiccante, e tu sei Humphrey Bogart. La notte è un film muto di cui sei il protagonista silenzioso, è una luna piena di segreti, un sogno fumoso che forse si realizzerà. La notte è una dolce signora che ti abbraccia senza pretendere nulla in cambio, che ti canta una canzone, e che tu vuoi dipingere e possedere. La notte è la notte, una città deserta dove c'è tutto, dove ci siamo noi... Qualunque sia la tua notte, possa condurti alle stelle. Buonanotte!6.26.2008
Mi consolo così: Neil Young - Four strong wind
...If the good times are all gone, And I'm bound for moving on. I'll look for you if I'm ever back this way.
Trad: Se i bei tempi sono finiti e devo andarmene, semmai dovessi tornare da queste parti, verrò a cercarti.
Ian Tyson
Grazie a Silvano e all'alligatore per il resoconto.
Ciao Neil
6.25.2008
I libri e Jorge Luis Borges
Borges oral. Da Jorge Luis Borges A/Z. La biblioteca di babele, Oscar Mondadori.
Borges soffrì di una malattia agli occhi che lo condusse alla cecità. Amico di Italo Calvino, noto per essere un uomo di poche parole; una volta che Borges, ormai cieco, fu avvisato della sua presenza, Rispose: "Lo sapevo già, L'ho riconosciuto dal silenzio!"
6.24.2008
Flew away
6.22.2008
NEVER MIND THE BOLLOCKS
6.21.2008
6.20.2008
6.18.2008
6.17.2008
6.15.2008
ADORO QUESTA RAGAZZA
Elsa ha detto: Perla...ti ho lasciato un commento sul post di Cisco ... non riuscivo ad entrare quì.... ps ti ho chiamato perla e non pirla!!!!!ahahahahahahahha3Fix ha detto: Sono una perla di pirla che parla. Dai, la prossima volta ti do le chiavi; così riesci ad entrare nel post giust! "Senti: funziona l'orologio?!"
Elsa è una dolcissima ragazza che scrive poesie e si racconta nei suoi racconti. Sta dalla parte dei pellerossa. A volte sta anche dalla parte di parti di porti per cui io non parteggio; ma Elsa ha un cuore puro... io no! Probabilmente discende dalle sirene ( non quelle della polizia) quelle che incantarono Ulisse, quelle dal corpo di donna e pesce fifty - fifty, come loro dal mare e arrivata e al mare sicuramente ritornerà. Per ora è qui; con noi; e dall'azzurro dei mari trae ispirazione per il suo mare dentro. Scrivendo parole di sale ed acque di cristallo... E' bello sapere che c'è come c'è Silvano, Wilson, l'Alligatore, Luigi, Digito, Baol, Mauo, Cisco e tutti gli amici bloggers... Un 3fixsaluto a tutti.
6.14.2008
FARGO
6.12.2008
AMMUCCHIATE HOLLYWOODIANE E PARTIES SELVAGGI!
AIUTIAMO FRACISCO
Se vi va potete andare sul suo blog e scrivergli qualche frase in italiano... ve ne sarà riconoscente... Nella vita, e in Italia soprattutto, non si sa mai (un amico avvocato può sempre tornare utile).
Ciao Cisco.
6.08.2008
IO TIFO PER LO SQUALO... ATTACCA BELLO!
6.07.2008
UN MONDO TONDO
Inquisizione: spense vite, accendendo roghi per eretici e disgraziate donne sospettate di stregoneria.
Conquistadores: distrussero un paio di civiltà in nome del dio oro e del loro Dio, proclamandosi re e governatori di jungle inesplorate. Ancora oggi le scimmiette, di quelle zone, se la ridono sotto i peli.
Berretti verdi: in Vietnam vollero fare neri i gialli, perché impauriti da un pericolo rosso. Molti tornarono a casa chiedendosi: "ma il derby l’abbiamo vinto o perso?!".
Imperatori romani: non avendo niente da fare a casa loro, decisero di divulgare e costruire vespasiani (simbolo della loro civiltà e cultura) in tutto il mondo conosciuto e conquistato tranne che per un piccolo villaggio gallico, dove viveva anche Zero3fix, un mio antenato, che insieme ad Asterix e a Obelix menava di brutto . I turchi, comunque, per ripicca si inventarono il, più famoso, bagno alla turca.
Pistoleri: a colpi di canna fumante fecero la pelle a bisonti, indiani e sfidanti. Finirono tutti in Pulp rilegati, guarda caso, in pelle.
Mafia: ieri, fecero i soldi vendendo l’acqua presa dai pozzi. Oggi, fanno i soldi con chi ha l’acqua alla gola pagando il pizzo. Modernizzandosi ulteriormente si fanno chiamare anche: ecomafia (ripetere mafia 3 volte).
Rivoluzionari: Una volta conquistato l’agognato piatto di libera pastasciutta, guai a chi glielo tocca ( a Nando passa er “parmigiano” che se lo magniamo!!!).
Armata rossa: non ricordo più se fossero le forze armate sovietiche o una bella pupa, dai fulvi capelli, con in mano un Kalashnikov AK- 47.
Nazisti: guidati da un folle si convinsero di essere i padroni del mondo, anche forti del fatto che per loro 2+ 2 faceva 5, e la croce uncinata, all’occorrenza, si poteva usare come stuzzicadenti o come girandola.
Gangsters: ruggirono raggianti durante gli anni ruggenti, ma arrugginirono, alla fine del proibizionismo, ben poco ruggenti e men che meno raggianti.
Adamo: con lui inizia l’era moderna, infatti fu il primo uomo a ricevere un avviso di sfratto.
Donne: per vivere con una di loro, oggi, devi prima chiedere un mutuo e avere almeno un posto auto.
Bambini: ne nascono sempre di meno perché con la cifra che costa un passeggino, ci puoi comprare l’auto.
Popoli: la vera magica forza che fa girare la palla terrestre, potrebbero stare tutti bene ma si sacrificano per il benessere di pochi che gli illudono di guidarli (non si è mai capito dove).
Alla fine se tutto questo ci riconduce ad un creatore, io credo che, fondamentalmente, l’uomo sia poco divino per riuscire a capire Dio, mentre Dio è troppo divino per riuscire a capire l’uomo; così, il grande architetto, ha lasciato l’uomo da solo, dentro a questo mondo tondo, in balia di se stesso, a sguazzare, in un eterno e vorticoso brodo primordiale gestito probabilmente dalla Star… e questo è tutto!
5.31.2008
FRANK E' PIU' DURO DI TUO MARITO! (PART ONE)
Fu tacciato di eresia e blasfemia. Fu un temibile agit-prop in eterno conflitto con "la stupidità, norma dell'universo" di una cultura, quella americana, a cui "il buon gusto deve essere inflitto". Il suo nome era Frank Zappa. Nato a Baltimora (Maryland) il 21 dicembre 1940, Francis Vincent Zappa, la cui famiglia era franco-greco-arabo-siciliana, diceva di suo padre che faceva l'insegnante, barbiere, matematico, storico, nonché interessato all'informatica e ai metalli; mentre la madre, una ex bibliotecaria, si occupava della casa e dei figli. La prima passione di FZ, fu la chimica. A sei anni sapeva già produrre la polvere da sparo. A dodici aveva già avuto numerosi incidenti e così lasciò perdere tutto per passare alle sette note... Il terrorismo musicale era atterrato sulle pagine dello spartito. A formare musicalmente Zappa, sarà la musica R&B degli anni 50, la musica d'avanguardia del compositore Edgar Varèse e i tiratissimi blues di Howlin' Wolf e Guitar Slim, sposati alle opere di Stravinsky e Penderecki. Armato di chitarra, voce e cervello: attaccò con il sarcasmo e l'ironia dei suoi testi l'establishment USA e la sua retorica. In piena epoca hippy, dichiarò la sua contrarietà all'uso degli stupefacenti. Fu un creativo libero pensatore che ebbe sempre il coraggio di dire, esprimere e suonare tutto quello che gli passava per la testa... Ve lo propongo con i suoi Motherfuckers, mentre fa un duello chitarristico con Steve Vai, durante l'indimenticabile concerto che tenne a Roma il 10 luglio del 1982, e dove conobbe i "Cannibali": Tanino Liberatore e Stefano Tamburini. Ne riparlerò, ma questa è un altra storia...5.30.2008
GRAZIE SIDNEY
Qualche giorno fa è morto Sidney Pollack, importante regista e attore statunitense. Tra i suoi film di rilievo voglio ricordare I tre giorni del condor, Non si uccidono così anche i cavalli? Yakuza. Ma uno in particolare, a cui il mondo del fumetto italiano deve molto, è stato sicuramente Corvo rosso non avrai il mio scalpo, con Robert Redford. E' infatti a questo film che il duo di autori, Berardi (storie e sceneggiature con la partecipazione di Castelli e Sclavi.) e Milazzo (disegni a cui si alternano: Trevisan, Alessandrini, Marraffa, Ambrosini, Tarquinio.) si ispira per creare Ken Parker uno dei più bei personaggi entrati a far parte delle nuvole parlanti nel 1977. Ken parker ha la fisionomia di Redford che nel film interpreta il Trapper Jeremiah Johnson. La filosofia delle avventure da lui vissute rimanda alla rivisitazione del west e degli indiani di registi come Pollack e Arthur Penn (Piccolo grande uomo). Le storie innovative e piene di riferimenti al periodo in cui venivano pubblicate (contestazione, droga, razzismo, emarginazione, omosessualità), argomenti che sino ad allora non erano mai stati trattati in una serie a fumetti. Il merito della sua pubblicazione va all'editore Sergio Bonelli che intravide le grandi potenzialità del personaggio. Le vicissitudini editoriali di Ken Parker sono abbastanza complesse: la serie regolare si interruppe con il numero 59 per proseguire saltuariamente sul magazine Orient express e successivamente, con nuove avventure, sul Ken Parker Magazine la cui ultima uscita risale al 1998... Resta di fatto che il personaggio Di Ken Parker incise parecchio sulla crescita di tanti giovani, per il suo inconsueto realismo, la sua maturità, umanità e complessità caratteriale che cambiavano con l'evolversi delle sue vicissitudini... tutto cominciò, comunque, anche grazie a quel grande regista che fu Sidney Pollack. 5.28.2008
MI CHIAMO JIM E NON PORTO LE MUTANDE...
Vivere senza tentare, significa rimanere con il dubbio che ce l'avresti fatta.
J. Morrison.
5.27.2008
IL NAZISMO FA RIDERE
5.24.2008
5.21.2008
IL FUTURO NON E' SCRITTO. IN MEMORIA DI JOE
Joe Strummer (Ankara, 21 agosto 1952- Broomfield, 22 dicembre 2002). The Clash: Police and Thieves (video).
5.20.2008
IO SONO NEGRO

5.11.2008
SUGAR... I LOVE THIS GAL
5.09.2008
5.07.2008
SOPHIE CONTRO IL TERZO REICH
Anche in questo post voglio continuare a ricordare Sophie Sholl. Lascio però la parola al giornalista William L. Shirer, reporter americano, che fu un testimone diretto delle nefandezze del Terzo Reich. Da Storia Del Terzo Reich di Wlliam L. Shirer... Un giorno del febbraio del 1943 il Gauleiter della Baviera, Paul Giesler, al quale la Gestapo aveva fatto avere un gruppo di quelle lettere,( erano le lettere di propaganda antinazista della Rosa Bianca. NdR) Convocò il corpo degli studenti, annunciando che quelli fisicamente inabili - gli abili erano già stati presi nell'esercito - sarebbero stati adibiti a qualche lavoro più utile agli scopi bellici e suggerendo, con una sbirciata, alle studentesse di dare alla luce un bambino all' anno per il bene della patria.Aggiunse: " Se qualcuna delle ragazze non è abbastanza attraente per trovarsi un compagno, le assegnerò uno dei miei aiutanti... e posso assicurarle che ne avrà una esperienza assolutamente piacevole".
I bavaresi sono noti per il loro umorismo alquanto grossolano, ma quella volgarità, per gli studenti, andava oltre il segno. Essi fischiarono il Gauleiter e cacciarono dalla sala gli uomini della Gestapo e delle SS accorsi per proteggerlo.
Nel pomeriggio, vi furono, nelle vie di Monaco, dimostrazioni studentesche antinaziste, le prime verificatesi nel Terzo Reich. Guidati dai fratelli Scholl, gli studenti cominciarono a distribuire opuscoli nei quali si esortava apertamente la gioventù tedesca ad insorgere. Il 19 febbraio un ispettore edile vide Hans e Sophie Sholl gettare tali opuscoli dal balcone dell'università di Monaco e li denunciò alla Gestapo.
La loro fine fu rapida e crudele. Portati davanti al temuto tribunale del popolo presieduto da Roland Freisler - dopo Heydrich, egli forse fu il più sinistro e sanguinario nazista del Terzo Reich - vennero riconosciuti colpevoli di alto tradimento e condannati a morte. Sophie Scholl durante l'interrogatorio della Gestapo fu così maltrattata che essa si presentò al tribunale con una gamba rotta. Ma il suo animo era fermo. Alle aspre, Arroganti interrogazioni di Freisler ella rispose con calma: "Sapete come noi che abbiamo perduto la guerra. Perché siete così codardi da non riconoscerlo?"
Si recò zoppicando con le stampelle al patibolo e morì con sublime coraggio, come suo fratello. Il professo Huber ( il loro ispiratore. NdR) e diversi altri studenti furono uccisi qualche giorno dopo.
SOPHIE SCHOLL LA ROSA BIANCA
5.06.2008
UCCIDERE PER UNA SIGARETTA NEGATA?!
Certi spermatozoi, prima di raggiungere l'ovulo, vanno a cozzare, malamente, contro gli altri, e cosi il povero ovulo si ritrova fecondato da uno spermatozoo guasto e demente sin dal primo stadio. I risultati, si vedono dopo. Purtroppo: a Verona, dei naziskin hanno aggredito e massacrato di botte Nicola Tommasoli, facendolo finire in coma all'ospedale dove è morto qualche ora più tardi. Nicola era in compagnia di un amico e i "nazi", pare fossero in cinque, hanno chiesto loro una sigaretta. Al rifiuto dei due ragazzi, i cinque naziskin hanno cominciato a colpirli con calci e pugni...Ma forse è anche colpa nostra se esistono carnefici e se esiste l'imbecillità...
5.04.2008
GARUDA IL DIVORATORE DI SERPENTI
Qualche tempo fa, ho comprato una statua (quella nella foto) raffigurante una divinità induista. La statua mi ispirò un racconto, (il racconto, se vi interessa, lo trovate qui ). Qui di seguito trovate la storia della divinità: GARUDANella mitologia indù, dio uccello, figlio del grande saggio Kasyapa e di sua moglie Vinata. Garuda ("il divoratore") nacque da una delle due uova deposte da Vinata, covata per un migliaio di anni (suo fratello, Aruna, l'alba risplendente, nacque quando l'impaziente Vinata ruppe l'altro uovo dopo soli cinquecento anni).
Garuda compare in molti miti indù, soprattutto in due ruoli: quello di divoratore di serpenti e quello di cavalcatura del dio supremo e protettore del mondo, Vishnu. In termini simbolici, Garuda rappresenta l'ascesa dal piano materiale alla più elevata consapevolezza spirituale. I serpenti che cerca di distruggere (che sono, nel racconto mitico, i suoi stessi cugini) simboleggiano la consapevolezza spirituale in un contesto terreno. Nella credenza popolare, Garuda protegge dai serpenti e divora ogni cosa malvagia...
Pur non sapendo, allora, di quale divinità si trattasse, direi che con il racconto ci ho quasi quasi azzeccato... Un grazie anche all'anonimo amico che, con il suo commento, me ne ha svelato finalmente il nome ... Quì trovate tutte le altre divinità induiste...
5.03.2008
4.30.2008
Nella vecchia libreria...
4.29.2008
4.25.2008
CHE BELLA GIORNATA E' STATA DOMANI (Stan Laurel)
"Ben fatto" è meglio che "ben detto". Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
Chi è bravo a scusarsi raramente è buono a qualcos'altro.
Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole.
Dove c'è libertà, quello è il mio paese.
I saggi non hanno bisogno di suggerimenti. Gli sciocchi, non ne tengono conto.
Sii educato con tutti; socievole con molti; intimo con pochi; amico con uno soltanto; nemico con nessuno.
Siamo nati tutti ignoranti, ma dobbiamo lavorare sodo per restare stupidi. (Benjamin Franklin)
4.23.2008
PAROLE POP A PIOGGIA
RiflessioniVivevo in una stanza piena di specchi. Tutto ciò che vedevo era solo me stesso. Un giorno ho spaccato gli specchi e fuori c'era un intero
mondo da guardare...
Room Full Of Mirrors. Jimi Hendrix
Estate
Non c'è cura per la malinconia dell'estate...
Summertime Blues. Eddie Cochran
Strade e crocicchi notturni
Non ti sto mentendo, è il diavolo mascherato. Le mie dita fanno quel percorso ogni giorno...
Devil in Disguise. J.J. Cale
Reazioni
Mi hanno sputtanato ma sono cresciuto. Non sono giù non sono giù...
I'm not Down. The Clash
Bei posti
Non so dirti tesoro dove sarò tra un anno... forse nelle tue mutandine...
Sweet Emotion. Aerosmith
Brutti posti
La gente è strana quando sei uno straniero. Le facce appaiono orrende quando sei solo. Le donne sembrano perfide quando non sei voluto. Le strade sono disconnesse quando sei giù...
People Are Strange. The Doors
Arrivi e partenze
Le campane dell'inferno, Satana sta venendo per te...
Hells Bells. Ac/Dc
Consapevolezze
Molti qui fra noi pensano che la vita è solo una beffa ma tu ed io queste cose le sappiamo...
All Along the Watchtower.Bob Dylan
Scelte
Ma io senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio...
La Buona Novella. F. De Andrè
Ermetismo
Tanto il concetto non cambia colore, tanto il postino direbbe di no e se bastasse soltanto una vita...
Io che non sono l'Imperatore. E. Bennato
Indipendenza
Non ho bisogno di un impermeabile, sono già bagnato...
Whipping. Pearl Jam
Parole di canzoni, come fulmini o pioggia gentile sui nostri ombrelli...
4.22.2008
4.20.2008
4.19.2008
UN FUGGIASCO DI NOME MASSIMO
Qualche tempo fa ho avuto il piacere di incontrare e conoscere Massimo Carlotto in una nota libreria della città... Trovarsi davanti il vero protagonista del libro Il Fuggiasco (1995), nonché uno degli autori più prolifici e famosi del noir italiano (e non solo) è stata una piacevole esperienza. Massimo, devo dire, è proprio una persona gradevole e gentile. Nonostante la terribile esperienza della sua vita è un signore tranquillo e comunicativo. Ha risposto cortesemente a tutte le domande che noi del pubblico gli abbiamo posto, soffermandosi a parlare del nordest dell'Italia, la zona da cui lui proviene, e delle sue problematiche... Nato a Padova il 22 luglio 1956; nel 1976 è uno studente e militante di Lotta Continua che viene accusato ingiustamente dell'omicidio di Margherita Magella... Come continua la sua storia è quì... Concludo dicendo questo: uno che in Messico viene torturato con scariche elettriche nei testicoli, subisce tutto quello che ha subito e poi diventa un autore bravo, come lui, merita sicuramente tutta la nostra stima... Da molti anni abita, benvenutissimo, a Cagliari...4.16.2008
Nonostante tutto... L'Italia
Le favole della dittatura, è Salgari che ci fece viaggiare senza partire, è Totò che la notte infilava danaro nelle case dei napoletani più poveri, è Troisi che ha fatto della non violenza la sua forza comica. Per me l’Italia è Germi, Rossellini, De Sica (padre), Pasolini, Fellini e tutti i registi neorealisti che ci hanno fatto vedere quanto fa schifo la guerra, la violenza e l’ipocrisia di chi detiene il potere o quanto poteva essere dignitoso l’avere poco ma restare esseri umani, è Sandro Pertini che invitò a cena Andrea Pazienza perché voleva una caricatura del Pertini Partigiano, pubblicata, se non sbaglio, sul Male, una delle riviste di satira con cui Pazienza collaborava. Per me l’Italia è Hugo Pratt, l’autore di Corto Maltese, il primo personaggio dei fumetti che ammise di avere paura. Per me l’Italia sono le piazze di tutte le città, dal nord al sud, passando per il mare, sino a raggiungere tutte le isole, dove si mischiano i colori e i musicali accenti della gente che passeggia e dialoga, dove si sentono le risate dei bambini che giocano tranquilli. L’Italia è quella signora toscana che mi indicò la strada per rientrare quando mi persi a Lucca, fermandosi sotto una pioggia torrenziale. Per me l’Italia è qualsiasi posto in cui ci sia buon senso… Ma questa Italia forse non c’è più. E’seppellita sotto macerie di finto progresso, di razzismo e classismo idiota. E’ seppellita sotto conti in banca, vacanze in costa Smeralda e disperazione. Sotto a:“ io sono ricco e tu sei povero; io sono bianco e tu sei nero; io c’ ho la Ferrari e tu non c’hai un cazzo”. Forse è seppellita, anche, sotto abiti e profumi griffati, a serate tipo: “ ti porto a cena nel migliore ristorante e poi si scopa!”, sotto a: “ma chi cazzo è Meucci?!” e cellulari con cui si parla e si scrive tanto, perché poi non si riesce a dire più niente mentre ci si guarda negli occhi con vergogna, perché sembra che adesso abbiamo tutto, ma in realtà non abbiamo un cazzo…
« Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi »
(Italo Calvino, Lezioni americane, 1985)
4.13.2008
E' questo il mondo in cui vogliamo vivere?
Laura Calvo
La zona
Regia: Rodrigo Plà - Cast: Daniel Giménez Cacho, Maribel Verdú, Carlos Bardem, Daniel Tovar, Alan Chávez, Mario Zaragoza, Marina de Tavira – Genere: Drammatico, colore 97 minuti – Produzione: Spagna, Messico 2007 – Distribuzione: Sacher – Data di uscita: 4 Aprile 2008
4.09.2008
3 MENZOGNE AMERICANE
Qundo il governo americano seppe della disfatta di Custer e dei suoi uomini, fra lo stupore generale, si gridò al "massacro". Ma come?! La disfatta di un reggimento ben armato, guidato da un esperto generale, veterano e reduce della guerra di secessione che va a dar battaglia, presuntuoso e convinto della vittoria e che, invece, finisce sconfitto, viene chiamata massacro? Si presuppone che un massacro sia perpetrato ai danni di una moltitudine di persone inermi e, sicuramente, il 7° cavalleria era tutto fuorché inerme... Si parlò allora di scarso addestramento dei soldati e di inesperienza da parte loro; quindi di "novellini". Un altra menzogna perché invece i battaglioni erano formati, per buona metà, da reclute con esperienza di guerra, sia con una precedente ferma di cinque anni, inquadrate nei reparti alla frontiera, sia combattendo nella guerra di secessione, arruolate nell'esercito dell'unione e in quello del sud. In realtà quel 25 giugno del 1876, combatterono, al Little Big Horn, insieme ai veterani, solo una trentina di reclute arrivate da meno di un anno... Per giustificare ulteriormente questa incredibile sconfitta; venne fuori, anche, che le armi in dotazione ai soldati fossero difettose e si inceppassero continuamente privando i loro possessori della difesa di cui necessitavano... Altra grande menzogna perché durante la campagna del 1876, i soldati del 7° erano armati ognuno di carabina a retrocarica monocolpo, M1873 Springfield calibro.45/70 e di pistola a tamburo Colt calibro.45 M1873, a sei colpi. Ogni soldato aveva 25 cartucce per la pistola e 100 per il fucile, trasportate parte nel cinturone e parte in una sacca appesa alla sella. I cavalleggeri portavano, appesi alla sella, anche i viveri personali, la biada e il materiale per accudire la propria cavalcatura (Du Mont, 1977: 9-40). Entrambe le armi erano robuste, efficienti e adatte all'uso militare.La carabina Springfield rimase in dotazione alle truppe di cavalleria sino alla fine del secolo, mentre la Colt divenne l'emblema della "conquista" del West; il che la dice lunga sulla "presunta inaffidabilità" di queste due armi... Concludendo, io credo che il 7° cavalleria guidato da Custer, si trovò ad affrontare una nazione indiana, incazzatissima, formata dall'unione di varie tribù, tra cui Lakota e Cheyenne, guidata da due abili e intelligenti capi come Cavallo Pazzo e Toro Seduto. Una nazione stanca dei soprusi degli uomini bianchi, stanca di vedersi rubare la terra e stanca di vedere morire la propria gente. Una nazione che quel 25 giugno del 1876, per una volta si unì, insorse e vinse prendendosi il suo meritato ed eterno giorno di gloria sul "figlio della stella del mattino"(Il Generale Custer era tristemente famoso, tra gli indiani, con questo nome perché peferiva attaccare, poco prima dell'alba, i loro piccoli accampamenti ancora immersi nel sonno) ...
Nelle foto, Cavallo Pazzo e Toro Seduto.
Rif.Raffaele D'Aniello: La battaglia di Little Big Horn. Newton & Compton Editori.
4.06.2008
ITALIANI ALL' ESTERO
Rif. Raffaele D'Aniello: La battaglia di Little Big Horn . Newton & Compton editori.
Nell'immagine, dipinto della battaglia del Little Big Horn (i bianchi, fatti neri dai rossi).
4.04.2008
SEGUENDO LA ROTTA CREATIVA DELL' ISTINTO...
4.02.2008
IO CHE NON SONO L'IMPERATORE
Meno male che adesso non c'e' Nerone... Meno male che adesso non c'e' Nerone... Quanta paura che ti fece a scuola tra le lezioni da imparare a memoria la storia di un'imperatore che era per tutti un gran terrore allora tu dicesti Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone... Lui comandava sopra il mondo intero teneva tutti sotto la sua mano la storia dice e forse e' verita'che alla fine incendio' la citta'... Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone... Ed alle feste che organizzava c'era il bel mondo ed anche lui suonava gli altri all'aperto senza protestare se no inventava le tasse da pagare... Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone... Pero' in fondo ci sapeva fare e per distrarli dalle cose serie ogni domenica li mandava in ferie tutti allo stadio a farli divertire... Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone...Testo di Edoardo Bennato... Dall'album Io che non sono l'imperatore (1975). Datata ma sempre attuale. Una delle mie songs preferite...













