6.30.2008

SORELLA MORTE (Tanto per restare allegri)

La morte s'incazza, a morte, se qualche volta non si parla di lei. Così un post - icino (nel blog), ogni tanto glielo si fa. Del resto lei, la morte, è la grande protagonista, nonché, la superstar della vita. A volte si muore dal ridere, a volte si muore d'amore (mai dall'odiare) o si ama da morire. Muore il giorno, muore la notte; nature morte, fiori morti, morte bianca, morte nera. A volte si muore dalla voglia di qualcosa, che quando lo scopri non te ne frega più niente, e muore là. Insomma in vita è tutto un continuo morire. Communque, visto che lei cammina sempre al nostro fianco, tanto vale farsela amica e dialogarci. Ricordandosi (come ha detto qualcuno) che lei ci tiene, ed è importante, che ci trovi vivi... Oggi sono, mortalmente, allegro. Dedicato a tutti quelli che amano la vita perché, alla fine, è il dover morire che gli ha dato un senso. "Ciao sorella morte salutame a soreta".

6.29.2008

NIRVANA - WHERE DID YOU SLEEP LAST NIGHT?

C'è un urlo di disperazione nella voce di Kurt, a volte anche gli angeli si portano l'inferno dentro...

Ragazza, dove te ne andrai? Andrò dove il vento soffia freddo!

Ledbelly.

6.28.2008

CHANGES

Ciao a tutti. Ho cambiato "header"( centrato con la variante di 685 px nell'HTML del Layout) . Mi piace cambiare... Sopra Smack City è scesa la notte e tutto s' illumina di luci artificiali. Luci che leggono l'azzurro e il bianco, che ringentiliscono il buio notturno. La notte è il Jazz, il Rock, il Blues, la notte è musica, è un modo diverso di guardarsi, di respirarsi, di danzare. La notte è un metronomo che scandisce 4/4 con un ritmo più lento: il ritmo della notte. La notte può succedere di tutto, oppure niente, dipende da come ti c'intrighi dentro. La notte la tua ombra evanescente si moltiplica, le sigarette hanno un gusto diverso. Un piano, un contrabbasso e un sax, la notte, sono come fratelli che ci amano. La notte è una dark lady che ti sorride ammiccante, e tu sei Humphrey Bogart. La notte è un film muto di cui sei il protagonista silenzioso, è una luna piena di segreti, un sogno fumoso che forse si realizzerà. La notte è una dolce signora che ti abbraccia senza pretendere nulla in cambio, che ti canta una canzone, e che tu vuoi dipingere e possedere. La notte è la notte, una città deserta dove c'è tutto, dove ci siamo noi... Qualunque sia la tua notte, possa condurti alle stelle. Buonanotte!
Vieni come sei, come eri. Come voglio che tu sia. Come un amico, come un amico, come un vecchio nemico. Prenditi tutto il tempo, fai in fretta. La scelta è tua, non fare tardi. Prenditi una pausa, come un amico, come una vecchia memoria. Memoria. E giuro che non ho un fucile. No, io non ho un fucile. Memoria. Memoria, e non ho un fucile. E giuro che non ho un fucile. No, io non ho un fucile. Memoria.
Nirvana - Come as you are.
In memoria di Kurt Cobain.

6.26.2008

Mi consolo così: Neil Young - Four strong wind

...If the good times are all gone, And I'm bound for moving on. I'll look for you if I'm ever back this way.

Trad: Se i bei tempi sono finiti e devo andarmene, semmai dovessi tornare da queste parti, verrò a cercarti.

Ian Tyson

Grazie a Silvano e all'alligatore per il resoconto.

Ciao Neil

6.25.2008

I libri e Jorge Luis Borges

Il più sorprendente fra i vari strumenti dell'uomo. Gli altri sono estensioni del suo corpo. Il microscopio, il telescopio sono estensioni della sua vista; il telefono estensione della sua voce; l'aratro e la spada, estensioni del suo braccio. Ma il libro è un altra cosa; il libro è un estensione della memoria e dell'immaginazione. Io continuo a giocare a non essere cieco, continuo a comprare libri. quando mi hanno regalato, poco tempo fa, un'edizione dell'enciclopedia Brockhaus, ho sentito la presenza di quei libri in casa mia come una sorta di felicità. Erano venti e più volumi in caratteri gotici che non posso leggere, con mappe e incisioni che non posso vedere; ma comunque, quei libri erano lì. Sentivo come una gravitazione amichevole da parte loro. Il libro è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini.
Borges oral. Da Jorge Luis Borges A/Z. La biblioteca di babele, Oscar Mondadori.
Borges soffrì di una malattia agli occhi che lo condusse alla cecità. Amico di Italo Calvino, noto per essere un uomo di poche parole; una volta che Borges, ormai cieco, fu avvisato della sua presenza, Rispose: "Lo sapevo già, L'ho riconosciuto dal silenzio!"
(Nell'immagine, caricatura di Borges.)

6.24.2008

Flew away

Mentre la sua vetusta e strana cavalcatura schiudeva le ali, Arzak pensava: "non verrò mai più in questa città..." Poi sorrise, e tornò subito indietro.
Copertina di Rhapsody, autore Moebius.

6.22.2008

NEVER MIND THE BOLLOCKS


PAPA: COMUNIONE SOLO PER I PURI E SENZA PECCATO (E questo già fa ridere.)

Messaggio del Pontefice al 49/o Congresso internazionale Eucaristico che si e' chiuso a Quebec, in Canada. 'Comunione solo a chi non si e' macchiato del peccato'. 'Lottare senza sosta per l'accoglienza ai poveri'. No all'aborto

"Chi è senza peccato scagli la prima pietra e poi vada a confessare: sì ai profilattici!"

PARLAVA AL TELEFONO IN BICI, MULTATO

L'episodio a Verona. L'insolita sanzione è toccata a Nicola Abati, 23 anni, caduto dalle nuvole al momento della constatazione.

"Nicola, comprati la macchina, si casca meglio dalle nuvole!"

VANZINA: DEBUTTO ESTIVO, 'PECCATO RISI NON CI SIA'

Esce il 27 giugno in 700 copie 'Un'estate al mare', primo blockbuster italiano a sfidare la stagione lunga cinematografica. "Abbiamo pescato nella memoria di un certo modo di fare cinema del passato che non deve morire".

" Non vidi l'ora di "vidirlo!"

STAR, CHI RIPORTERESTI IN VITA? ELVIS, DIANA, MARILYN

Sondaggio in Gran Bretagna. Al quarto posto e' stato scelto Enrico VIII, re d'Inghilterra per quasi tutta la prima metà del 1500, che ha preceduto capitan Bobby Moore, celebre per aver alzato la coppa del mondo a Wembley nel 1966

"Marilyn, of course. Re e principesse sono démodé, e prima o poi perdono la testa!"

MANOVRA: EPIFANI SALARI TAGLIATI

Il segretario generale della Cgil attacca il governo: ''Abbassa il potere di acquisto di lavoratori e pensionati''. Il ministro dell'economia: ''Inflazione programmata all'1,7% per colpa della Bce''

"Ora tagliatevi le vene o chiamate Beppe Grillo!"

AMY WINEHOUSE HA ENFISEMA, A RISCHIO CONCERTI

La cantante, che combatte la dipendenza da crack ed eroina, attualemente e' in cura in clinica, potrebbe morire se non smetterà di fumare droghe

"Amy: la droga, fumata, ti fa male. Bevi, whisky. Chi beve whisky, scampa a 100 anni!"

MATURITA', DOMANI ULTIMO SCRITTO E POI AGLI ORALI


Quasi 500 mila candidati alla maturità che poi saranno chiamati alla prova orale. Dopo la sostituzione dell'ispettrice Caterina Petruzzi, capo del team che elabora le tracce, il ministero vuole accertare fino in fondo le responsabilita' delle imprecisioni. Gelmini: scuse agli studenti. Lunedi' il 'quizzone'

"Presenta: Mike Bongiorno... Maturi oggi che sarai disoccupato domani!"

PARROCO RIBELLE: VESCOVO CACCIA DA CHIESA CRONISTA SCOOP

Il giornalista aveva rivelato la vicenda di don Sante Sguotti, ex parroco 'innamorato', padre di un figlio, ora ridotto dal Papa allo stato laicale. Monsignor Marriazzo con l'indice puntato: 'tu non puoi stare qui, qui comando io'

"Va nel retro, Satana!"

PALLE DI RIGORE: L'ITALIA ESCE DAGLI EUROPEI

"Ho dell'amaro in bocca: Montenegro!"


Fonte delle informazioni: Ansa.it

6.21.2008

Wake up the death

Sveglia la morte, capitano, e nell'eternità: odia con passione; poiché verrai abbondantemente ricambiato... Conducila, armata di tempo e di falce, sugli oscuri sentieri, tra i corpi putrefatti e tra i vivi, affinché, anche oggi, lei possa cibarsi.

6.20.2008

6.18.2008

LOST

Come in Lost... Spostiamo l'isola; magari vicino all'Australia. Pensate la faccia di Silvio quando poi verrà a sapere che nel suo villone sono andate ad abitarci 20 famiglie di aborigeni.

6.17.2008

PALLE IN DIAGONALE


Oggi l'Italia gioca contro la Francia?! Bravi!
Amenonmenepuòfregardemeno!

6.15.2008

ADORO QUESTA RAGAZZA

Elsa ha detto: Perla...ti ho lasciato un commento sul post di Cisco ... non riuscivo ad entrare quì.... ps ti ho chiamato perla e non pirla!!!!!ahahahahahahahha

3Fix ha detto: Sono una perla di pirla che parla. Dai, la prossima volta ti do le chiavi; così riesci ad entrare nel post giust! "Senti: funziona l'orologio?!"
(°____°)
Elsa è una dolcissima ragazza che scrive poesie e si racconta nei suoi racconti. Sta dalla parte dei pellerossa. A volte sta anche dalla parte di parti di porti per cui io non parteggio; ma Elsa ha un cuore puro... io no! Probabilmente discende dalle sirene ( non quelle della polizia) quelle che incantarono Ulisse, quelle dal corpo di donna e pesce fifty - fifty, come loro dal mare e arrivata e al mare sicuramente ritornerà. Per ora è qui; con noi; e dall'azzurro dei mari trae ispirazione per il suo mare dentro. Scrivendo parole di sale ed acque di cristallo... E' bello sapere che c'è come c'è Silvano, Wilson, l'Alligatore, Luigi, Digito, Baol, Mauo, Cisco e tutti gli amici bloggers... Un 3fixsaluto a tutti.
PS Elsa, Ma c'era una svendita di punti esclamativi, e io non ne sapevo niente?!

6.14.2008

FARGO

Fargo (1996), è il titolo di un bel film dei fratelli Coen ( quelli de Il grande Lebowsky). Un film crudelmente ironico, che sottolinea ancora una volta la pochezza e l'avidità dell'animo umano. I Coen ci introducono alla visione avvisandoci che tutto quello che vedremo, è realmente accaduto. Solo per rispetto alle vittime, sono stati cambiati i nomi dei personaggi. L'advertising, anche se poi viene smentito nei titoli di coda, mette lo spettatore in condizione di credere a tutto quello che verrà raccontato e in uno stato di disagio ancora prima dei fatti, e quel disagio trova conferma nell'evolversi della vicenda. Notevoli gli espressivi dialoghi anche se scarni, il doppiaggio italiano gli rende pienamente merito. Gli attori (tutti bravissimi) sembrano avvolti in una sorta di limbo ghiacciato e nonostante la presenza di un pericolo sempre incombente, vivono le situazioni in una sorta di fredda, macabra e quieta rassegnazione. Marge, la poliziotta incinta di sette mesi, che porta avanti le indagini risolvendo il caso tra pittoreschi luoghi ed abitanti: è, a dir poco, fenomenale. Fargo è uno di quei film che ho rivisto tante volte, e rispetto ad altri, di cui a volte interrompo la visione, non posso mai fare a meno di guardarlo dall'inizio alla fine. E, chissà perché, ogni volta spero che tutto quel sangue sparso inutilmente sempre in nome del Dio denaro, almeno una volta venga risparmiato... In ogni caso alla fine mi dico sempre: " Dai, è solo un cazzo di film pieno di invenzioni!". Ma la cosa non mi rassicura mai del tutto.

6.12.2008

AMMUCCHIATE HOLLYWOODIANE E PARTIES SELVAGGI!


Un giorno, mio fratello entra in una videoteca per affittare dei film e chiede alla videotecaria: " avete Il mucchio selvaggio e Hollywood party?!" La videotecaria lo squadra dalla punta dei capelli alla punta delle scarpe, mentre un sardonico sorrisetto gli si dipinge sull'innocente visino, e poi risponde: "non so, comunque, i film porno stanno dietro quella tenda!"... Azz, questa sì che è professionalità. Comunque, per la cronaca, Il mucchio selvaggio è un western dell'indimenticabile Sam Peckimpha, e Hollywood party una commedia con il grande Peter Sellers e la regia di Blake Edwards... Boh! 'ste videotecarie!

AIUTIAMO FRACISCO

Fracisco è un amico peruviano che studia giurisprudenza (vabbe', dai, nessuno è perfetto), vorrebbe migliorare il suo italiano perché, poi, una volta laureato verrebbe qui ad esercitare la professione di avvocato (aiah!).
Se vi va potete andare sul suo blog e scrivergli qualche frase in italiano... ve ne sarà riconoscente... Nella vita, e in Italia soprattutto, non si sa mai (un amico avvocato può sempre tornare utile).
Ciao Cisco.

6.08.2008

IO TIFO PER LO SQUALO... ATTACCA BELLO!

Se poi suonano i Motorhead con Ace of spades... Dai soldatino, balla con il diavolo dei mari!

6.07.2008

UN MONDO TONDO

Da che gli uomini calpestano la terra, tanti ne sono passati: milioni di milioni, con le loro idee, con la loro avidità, con la loro voglia di vivere o con la loro voglia di ammazzare (soprattutto altri uomini). Alcuni hanno lasciato un segno, altri una traccia (tutti una croce), molti hanno tutto inventato, molti altri si sono inventati tutto. Fatto sta che tutti hanno dato un contributo allo sviluppo di questo mondo tondo, questa palla che gira, gira, gira su se stessa e fa pensare a tante cose: dove finisce l’universo?! (a casa mia sicuramente no! Ve lo giuro!), c’è vita nello spazio?! (nello spazio non so, ma sulla terra forse stanno finendo entrambi!), penso dunque sono (maddai! In questo caos ci riesci ancora?!) e così via. Nonostante tutto sono sicuro di una cosa, anzi due: prima dell’uomo, l’uomo non c’era, e certamente, da queste parti, le cose andavano decisamente meglio… Vediamo perché…
Inquisizione: spense vite, accendendo roghi per eretici e disgraziate donne sospettate di stregoneria.
Conquistadores: distrussero un paio di civiltà in nome del dio oro e del loro Dio, proclamandosi re e governatori di jungle inesplorate. Ancora oggi le scimmiette, di quelle zone, se la ridono sotto i peli.
Berretti verdi: in Vietnam vollero fare neri i gialli, perché impauriti da un pericolo rosso. Molti tornarono a casa chiedendosi: "ma il derby l’abbiamo vinto o perso?!".
Imperatori romani: non avendo niente da fare a casa loro, decisero di divulgare e costruire vespasiani (simbolo della loro civiltà e cultura) in tutto il mondo conosciuto e conquistato tranne che per un piccolo villaggio gallico, dove viveva anche Zero3fix, un mio antenato, che insieme ad Asterix e a Obelix menava di brutto . I turchi, comunque, per ripicca si inventarono il, più famoso, bagno alla turca.
Pistoleri: a colpi di canna fumante fecero la pelle a bisonti, indiani e sfidanti. Finirono tutti in Pulp rilegati, guarda caso, in pelle.
Mafia: ieri, fecero i soldi vendendo l’acqua presa dai pozzi. Oggi, fanno i soldi con chi ha l’acqua alla gola pagando il pizzo. Modernizzandosi ulteriormente si fanno chiamare anche: ecomafia (ripetere mafia 3 volte).
Rivoluzionari: Una volta conquistato l’agognato piatto di libera pastasciutta, guai a chi glielo tocca ( a Nando passa er “parmigiano” che se lo magniamo!!!).
Armata rossa: non ricordo più se fossero le forze armate sovietiche o una bella pupa, dai fulvi capelli, con in mano un Kalashnikov AK- 47.
Nazisti: guidati da un folle si convinsero di essere i padroni del mondo, anche forti del fatto che per loro 2+ 2 faceva 5, e la croce uncinata, all’occorrenza, si poteva usare come stuzzicadenti o come girandola.
Gangsters: ruggirono raggianti durante gli anni ruggenti, ma arrugginirono, alla fine del proibizionismo, ben poco ruggenti e men che meno raggianti.
Adamo: con lui inizia l’era moderna, infatti fu il primo uomo a ricevere un avviso di sfratto.
Donne: per vivere con una di loro, oggi, devi prima chiedere un mutuo e avere almeno un posto auto.
Bambini: ne nascono sempre di meno perché con la cifra che costa un passeggino, ci puoi comprare l’auto.
Popoli: la vera magica forza che fa girare la palla terrestre, potrebbero stare tutti bene ma si sacrificano per il benessere di pochi che gli illudono di guidarli (non si è mai capito dove).
Alla fine se tutto questo ci riconduce ad un creatore, io credo che, fondamentalmente, l’uomo sia poco divino per riuscire a capire Dio, mentre Dio è troppo divino per riuscire a capire l’uomo; così, il grande architetto, ha lasciato l’uomo da solo, dentro a questo mondo tondo, in balia di se stesso, a sguazzare, in un eterno e vorticoso brodo primordiale gestito probabilmente dalla Star… e questo è tutto!

5.31.2008

FRANK E' PIU' DURO DI TUO MARITO! (PART ONE)

Fu tacciato di eresia e blasfemia. Fu un temibile agit-prop in eterno conflitto con "la stupidità, norma dell'universo" di una cultura, quella americana, a cui "il buon gusto deve essere inflitto". Il suo nome era Frank Zappa. Nato a Baltimora (Maryland) il 21 dicembre 1940, Francis Vincent Zappa, la cui famiglia era franco-greco-arabo-siciliana, diceva di suo padre che faceva l'insegnante, barbiere, matematico, storico, nonché interessato all'informatica e ai metalli; mentre la madre, una ex bibliotecaria, si occupava della casa e dei figli. La prima passione di FZ, fu la chimica. A sei anni sapeva già produrre la polvere da sparo. A dodici aveva già avuto numerosi incidenti e così lasciò perdere tutto per passare alle sette note... Il terrorismo musicale era atterrato sulle pagine dello spartito. A formare musicalmente Zappa, sarà la musica R&B degli anni 50, la musica d'avanguardia del compositore Edgar Varèse e i tiratissimi blues di Howlin' Wolf e Guitar Slim, sposati alle opere di Stravinsky e Penderecki. Armato di chitarra, voce e cervello: attaccò con il sarcasmo e l'ironia dei suoi testi l'establishment USA e la sua retorica. In piena epoca hippy, dichiarò la sua contrarietà all'uso degli stupefacenti. Fu un creativo libero pensatore che ebbe sempre il coraggio di dire, esprimere e suonare tutto quello che gli passava per la testa... Ve lo propongo con i suoi Motherfuckers, mentre fa un duello chitarristico con Steve Vai, durante l'indimenticabile concerto che tenne a Roma il 10 luglio del 1982, e dove conobbe i "Cannibali": Tanino Liberatore e Stefano Tamburini. Ne riparlerò, ma questa è un altra storia...

5.30.2008

GRAZIE SIDNEY

Qualche giorno fa è morto Sidney Pollack, importante regista e attore statunitense. Tra i suoi film di rilievo voglio ricordare I tre giorni del condor, Non si uccidono così anche i cavalli? Yakuza. Ma uno in particolare, a cui il mondo del fumetto italiano deve molto, è stato sicuramente Corvo rosso non avrai il mio scalpo, con Robert Redford. E' infatti a questo film che il duo di autori, Berardi (storie e sceneggiature con la partecipazione di Castelli e Sclavi.) e Milazzo (disegni a cui si alternano: Trevisan, Alessandrini, Marraffa, Ambrosini, Tarquinio.) si ispira per creare Ken Parker uno dei più bei personaggi entrati a far parte delle nuvole parlanti nel 1977. Ken parker ha la fisionomia di Redford che nel film interpreta il Trapper Jeremiah Johnson. La filosofia delle avventure da lui vissute rimanda alla rivisitazione del west e degli indiani di registi come Pollack e Arthur Penn (Piccolo grande uomo). Le storie innovative e piene di riferimenti al periodo in cui venivano pubblicate (contestazione, droga, razzismo, emarginazione, omosessualità), argomenti che sino ad allora non erano mai stati trattati in una serie a fumetti. Il merito della sua pubblicazione va all'editore Sergio Bonelli che intravide le grandi potenzialità del personaggio. Le vicissitudini editoriali di Ken Parker sono abbastanza complesse: la serie regolare si interruppe con il numero 59 per proseguire saltuariamente sul magazine Orient express e successivamente, con nuove avventure, sul Ken Parker Magazine la cui ultima uscita risale al 1998... Resta di fatto che il personaggio Di Ken Parker incise parecchio sulla crescita di tanti giovani, per il suo inconsueto realismo, la sua maturità, umanità e complessità caratteriale che cambiavano con l'evolversi delle sue vicissitudini... tutto cominciò, comunque, anche grazie a quel grande regista che fu Sidney Pollack.

5.28.2008

MI CHIAMO JIM E NON PORTO LE MUTANDE...

Così dichiarò, una volta, Jim Morrison il cantante dei Doors. Immagino la delusione dei produttori di biancheria intima di quel periodo, ma erano i mitici? Anni 60. Nonostante tutto, a pensarci bene, il re lucertola fu lungimirante. Oggi per un paio di mutandoni sgriffati ti chiedono anche 80 euro, facendo perdere di significato al vecchio detto: "siamo rimasti in mutande, e allora?! Chissenefrega! Tanto sono Dolce e Gabbana!"... Morrison subì anche un processo per atti osceni, durante un concerto provò a tirarsi giù i pellati pantaloni , ma gli sbirri, forse a conoscenza di quella sua caratteristica, lo buttarono giù dal palco e lo arrestarono, preoccupati che il suo king snake apparisse a tutti i giovani della freak generation west coastiana. Ho sempre trovato i Doors un grande gruppo rock, e mi garba ancora parecchio l'attacco di Roadhouse Blues. Presero il nome da una frase di W. Blake, "quando le porte della percezione si apriranno: tutte le cose appariranno come realmente sono... infinite!".

Vivere senza tentare, significa rimanere con il dubbio che ce l'avresti fatta.
J. Morrison.

5.27.2008

VIGNETTA E RECENSIONE

Continua sotto...

IL NAZISMO FA RIDERE

Sì, il nazismo fa, decisamente, ridere. Lo dimostra questo dissacrante e divertente film del regista Dani Levy... Consigliato a chi non crede nelle dittature millenarie, nei condottieri baffuti e nei "Nazionalzozzialisti".

5.21.2008

IL FUTURO NON E' SCRITTO. IN MEMORIA DI JOE

The Clash sono stati la migliore punk rock band britannica in assoluto. Nella loro musica, che inizialmente era puro punk, inserirono e miscelarono vari generi come il reggae, il funky, l'hip hop, il rockabilly, il rap, il dub, il jazz e il blues. Il tutto rivisitato e reinterpretato. Joe Strummer (voce), Mick Jones (Chitarra), Paul Simonon (basso), Topper Headon (batteria), sono gli artefici di indimenticabili pietre miliari come London Calling e Sandinista; i testi di Strummer sono incisivi e graffianti: perfetti per il sound del gruppo... Qualcuno, in quegli anni, mi disse che i Clash, con i loro dischi, ci vendevano la rivoluzione, ma io risposi che non era così, perché una vera rivoluzione non si può comprare... Penso che la gente debba sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza."
Joe Strummer (Ankara, 21 agosto 1952- Broomfield, 22 dicembre 2002).
The Clash: Police and Thieves (video).

5.20.2008

IO SONO NEGRO


Io sono negro perché amo il Blues e il Jazz...

Io sono negro perché, quando prendo la chitarra, suono come un negro e uso la scala pentatonica, beh! Più o meno...

Io sono negro perché so fare il treno con l'armonica...

Io sono negro perché se vado in America vado a New Orleans...

Io sono negro perchè se mi affaccio alla finestra vedo l'Africa... Si

ma allora... perché cazzo mi chiamo Bianco?!

5.17.2008

I CONCORSI ORGANIZZATI IN INTERNET FANNO...

DOVREBBERO PARTECIPARE, SOPRATTUTTO, I SOFFERENTI DI STIPSI...

5.15.2008

QUANDO IL DIAVOLO TI IMBROGLIA CON IL SUO PIANO PEGGIORE

Abbiamo un nuovo governo. Nuovo?
Abbiamo nuove informazioni. Nuove?
Abbiamo un nuovo ordine. Nuovo?
Abbiamo nuove forme di criminalità. Nuove?
Abbiamo nuove repressioni. Nuove?
Abbiamo nuove novità...

5.11.2008

SUGAR... I LOVE THIS GAL

Sugar, i call my baby my sugar i never maybe my sugar that sugar baby of mine. He's special ration Funny, he never asks for my money All that i give him is honey And that he can spend anytime , i'd make a million trips to lips It i were a bee Because he's sweeter than chocolate candy to me. He's confectionary Sugar, i never cheat on my sugar Cause i'm too sweet on my sugar that sugar baby of mine...
Billie Holiday

5.09.2008

INSEGNE E PERSONALITA'

Apriamoci una SALUMARIA!!!

5.07.2008

SOPHIE CONTRO IL TERZO REICH

Anche in questo post voglio continuare a ricordare Sophie Sholl. Lascio però la parola al giornalista William L. Shirer, reporter americano, che fu un testimone diretto delle nefandezze del Terzo Reich. Da Storia Del Terzo Reich di Wlliam L. Shirer... Un giorno del febbraio del 1943 il Gauleiter della Baviera, Paul Giesler, al quale la Gestapo aveva fatto avere un gruppo di quelle lettere,( erano le lettere di propaganda antinazista della Rosa Bianca. NdR) Convocò il corpo degli studenti, annunciando che quelli fisicamente inabili - gli abili erano già stati presi nell'esercito - sarebbero stati adibiti a qualche lavoro più utile agli scopi bellici e suggerendo, con una sbirciata, alle studentesse di dare alla luce un bambino all' anno per il bene della patria.
Aggiunse: " Se qualcuna delle ragazze non è abbastanza attraente per trovarsi un compagno, le assegnerò uno dei miei aiutanti... e posso assicurarle che ne avrà una esperienza assolutamente piacevole".

I bavaresi sono noti per il loro umorismo alquanto grossolano, ma quella volgarità, per gli studenti, andava oltre il segno. Essi fischiarono il Gauleiter e cacciarono dalla sala gli uomini della Gestapo e delle SS accorsi per proteggerlo.

Nel pomeriggio, vi furono, nelle vie di Monaco, dimostrazioni studentesche antinaziste, le prime verificatesi nel Terzo Reich. Guidati dai fratelli Scholl, gli studenti cominciarono a distribuire opuscoli nei quali si esortava apertamente la gioventù tedesca ad insorgere. Il 19 febbraio un ispettore edile vide Hans e Sophie Sholl gettare tali opuscoli dal balcone dell'università di Monaco e li denunciò alla Gestapo.

La loro fine fu rapida e crudele. Portati davanti al temuto tribunale del popolo presieduto da Roland Freisler - dopo Heydrich, egli forse fu il più sinistro e sanguinario nazista del Terzo Reich - vennero riconosciuti colpevoli di alto tradimento e condannati a morte. Sophie Scholl durante l'interrogatorio della Gestapo fu così maltrattata che essa si presentò al tribunale con una gamba rotta. Ma il suo animo era fermo. Alle aspre, Arroganti interrogazioni di Freisler ella rispose con calma: "Sapete come noi che abbiamo perduto la guerra. Perché siete così codardi da non riconoscerlo?"

Si recò zoppicando con le stampelle al patibolo e morì con sublime coraggio, come suo fratello. Il professo Huber ( il loro ispiratore. NdR) e diversi altri studenti furono uccisi qualche giorno dopo.
Gli eroi non muoino mai.

SOPHIE SCHOLL LA ROSA BIANCA

Sophie Scholl (Forchtenberg, 9 maggio 1921- Monaco di Baviera, 22 febbraio 1943) e il fratello Hans, appartenevano ad un gruppo studentesco di pacifici attivisti "antinazista" chiamato: la "Rosa Bianca". Per manifestare la loro disapprovazione al governo di Adolf Hitler, e la loro contrarietà al proseguimento, da parte delle truppe tedesche, della inutile guerra d'invasione contro la Russia: ciclostilavano volantini con lo scopo di coinvolgere e rendere partecipi anche gli studenti con la popolazione. La mattina del 19 febbraio 1942, vennero arrestati dalla "Gestapo": perché sorpresi a piazzare gli illeciti volantini nell'università di Monaco di Baviera. Furono interrogati per quattro giorni di fila: poi insieme all'amico Christoph Probst, arrestato nel frattempo, accusati di alto tradimento e condannati a morte dal tribunale del popolo, durante un processo umiliante e farsesco presieduto dal giudice Roland Freisler. Lo stesso giorno della condanna furono tutti e tre Ghigliottinati... Il 22 febbraio 1943, alle ore 17.00 di un lunedì, Sophie Scholl sentì il calore del sole sul suo viso e guardò il cielo azzurro per l'ultima volta. Aveva appena 21 anni... I suoi carnefici non gli sopravvissero a lungo. La storia, infine, diede ragione e rese giustizia alla Rosa Bianca.
Noi lottiamo con le parole!
Sophie Scholl.
Nella foto, Sophie Scholl.

5.06.2008

UCCIDERE PER UNA SIGARETTA NEGATA?!

Certi spermatozoi, prima di raggiungere l'ovulo, vanno a cozzare, malamente, contro gli altri, e cosi il povero ovulo si ritrova fecondato da uno spermatozoo guasto e demente sin dal primo stadio. I risultati, si vedono dopo. Purtroppo: a Verona, dei naziskin hanno aggredito e massacrato di botte Nicola Tommasoli, facendolo finire in coma all'ospedale dove è morto qualche ora più tardi. Nicola era in compagnia di un amico e i "nazi", pare fossero in cinque, hanno chiesto loro una sigaretta. Al rifiuto dei due ragazzi, i cinque naziskin hanno cominciato a colpirli con calci e pugni...
Ma forse è anche colpa nostra se esistono carnefici e se esiste l'imbecillità...

5.03.2008

METAMORPHOSIS

Strane alchimie...

4.30.2008

Nella vecchia libreria...

Nel quartiere della marina, nella zona vecchia della città, c’è una vecchia libreria di remainders. I libri costano, ovviamente, tutti a metà prezzo e molti di quelli che ho vengono di là. E’ gestita da due signori venuti dal nord Italia, si dice che siano andati via per questioni politiche. Frequento quella libreria sin dall’inizio degli anni ottanta, è un posto che mi piace molto, un angolo di tranquillità nel caos della strada che ora costeggia il porto della città. Ci si può stare per ore a curiosare tra gli scaffali senza che i due librai ti guardino storto o spacchino i coglioni. Se acquisti: bene e se non acquisti: pazienza, sarà per la prossima volta. I libri in vendita sono quasi sempre datati, nuovi d’aspetto, molti ancora da scartare. Mi piace molto l’idea che abbiano viaggiato e che siano stati osservati e presi in mano da tante persone, anche se rimasti invenduti hanno già una loro storia a prescindere da ciò che raccontano le loro pagine. Ritrovarmi ogni volta tra quegli scaffali pieni di idee e creatività umana mi dà una bella sensazione. Il tempo sembra fermarsi guardando le copertine e leggendo stralci di libri di storia, arte, saggistica o narrativa, oppure qualche fumetto… Poi arriva il momento di scegliere, a volte vado via a mani vuote, a volte vado verso la cassa con il libro che mi ha intrigato di più. Pago e arrivederci. Poi, di nuovo, dentro al caos della strada e della città, ma con una storia e un amico in più, sottobraccio, da portare a casa…

LA FIESTA DEI LAVORATORI?!

Che festa ipocrita... E a un Dio "fatti il culo" non credere mai!

4.29.2008

MAGIA

A volte ci vorrebbe un po' di magia...

4.25.2008

CHE BELLA GIORNATA E' STATA DOMANI (Stan Laurel)

Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono. (Hegel)
La prossima guerra mondiale sarà combattuta con le pietre. (Einstein)
Il successo è l'abilità di passare da un fallimento ad un altro senza perdere l'entusiasmo. (Winston Churchill)
Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione. (Alcide De Gasperi)
La lotta politica non si farà più tra destra e sinistra ma tra chi guarda la tv senza una risposta e chi accede alla Rete Internet con una informazione molto più completa e che ognuno può gestire e alimentare. (Derrik De Kerchove)
Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore. (Albert Einstein)
Lo Stato deve essere nostro servitore, non noi gli schiavi dello Stato. (Albert Einstein)
La fantasia è più importante della conoscenza. (Albert Einstein)
Bada alle piccole spese: una piccola falla affonda una grande nave.
"Ben fatto" è meglio che "ben detto". Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
Chi è bravo a scusarsi raramente è buono a qualcos'altro.
Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole.
Dove c'è libertà, quello è il mio paese.
I saggi non hanno bisogno di suggerimenti. Gli sciocchi, non ne tengono conto.
Sii educato con tutti; socievole con molti; intimo con pochi; amico con uno soltanto; nemico con nessuno.
Siamo nati tutti ignoranti, ma dobbiamo lavorare sodo per restare stupidi. (Benjamin Franklin)
Gli stupidi sanno tutto, gli intelligenti imparano sempre. (Proverbio)
Nell'immagine, prigioniero, ma non è detto che sia lui quello dietro le sbarre...


4.23.2008

PAROLE POP A PIOGGIA

Riflessioni
Vivevo in una stanza piena di specchi. Tutto ciò che vedevo era solo me stesso. Un giorno ho spaccato gli specchi e fuori c'era un intero
mondo da guardare...
Room Full Of Mirrors. Jimi Hendrix
Estate
Non c'è cura per la malinconia dell'estate...
Summertime Blues. Eddie Cochran
Strade e crocicchi notturni
Non ti sto mentendo, è il diavolo mascherato. Le mie dita fanno quel percorso ogni giorno...
Devil in Disguise. J.J. Cale
Reazioni
Mi hanno sputtanato ma sono cresciuto. Non sono giù non sono giù...
I'm not Down. The Clash
Bei posti
Non so dirti tesoro dove sarò tra un anno... forse nelle tue mutandine...
Sweet Emotion. Aerosmith

Brutti posti
La gente è strana quando sei uno straniero. Le facce appaiono orrende quando sei solo. Le donne sembrano perfide quando non sei voluto. Le strade sono disconnesse quando sei giù...
People Are Strange. The Doors
Arrivi e partenze

Le campane dell'inferno, Satana sta venendo per te...
Hells Bells. Ac/Dc
Consapevolezze
Molti qui fra noi pensano che la vita è solo una beffa ma tu ed io queste cose le sappiamo...
All Along the Watchtower.Bob Dylan
Scelte
Ma io senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio...
La Buona Novella. F. De Andrè
Ermetismo
Tanto il concetto non cambia colore, tanto il postino direbbe di no e se bastasse soltanto una vita...
Io che non sono l'Imperatore. E. Bennato
Indipendenza
Non ho bisogno di un impermeabile, sono già bagnato...
Whipping. Pearl Jam

Parole di canzoni, come fulmini o pioggia gentile sui nostri ombrelli...

4.22.2008

QUINDICI UOMINI...


"Quindici uomini sulla cassa del morto, oh-yo! E una bottiglia di rum per conforto"
Dedicato a R.L. Stevenson

4.20.2008

VERSO ALTRI MONDI

Ricordi di domani nei disegni di ieri...

4.19.2008

UN FUGGIASCO DI NOME MASSIMO

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di incontrare e conoscere Massimo Carlotto in una nota libreria della città... Trovarsi davanti il vero protagonista del libro Il Fuggiasco (1995), nonché uno degli autori più prolifici e famosi del noir italiano (e non solo) è stata una piacevole esperienza. Massimo, devo dire, è proprio una persona gradevole e gentile. Nonostante la terribile esperienza della sua vita è un signore tranquillo e comunicativo. Ha risposto cortesemente a tutte le domande che noi del pubblico gli abbiamo posto, soffermandosi a parlare del nordest dell'Italia, la zona da cui lui proviene, e delle sue problematiche... Nato a Padova il 22 luglio 1956; nel 1976 è uno studente e militante di Lotta Continua che viene accusato ingiustamente dell'omicidio di Margherita Magella... Come continua la sua storia è quì... Concludo dicendo questo: uno che in Messico viene torturato con scariche elettriche nei testicoli, subisce tutto quello che ha subito e poi diventa un autore bravo, come lui, merita sicuramente tutta la nostra stima... Da molti anni abita, benvenutissimo, a Cagliari...
Nell'immagine, Massimo Carlotto.

4.16.2008

Nonostante tutto... L'Italia

Per me l’Italia è ricordare lo sguardo di mia madre che l’aveva vista soffrire durante la guerra... A cena osservavo, spesso, le forti mani di mio padre, mani da lavoratore, e per me anche quelle mani sono l’Italia. Ho sempre pensato, dei miei genitori, che fossero persone semplici e concrete. Mio padre lavorò sino a che il cancro non se lo portò via, mia madre l’ha raggiunto molti anni più tardi. Entrambi hanno affrontato la morte dentro un letto d’ospedale, lottando, sino all’ultimo respiro. Per me, quel “lottare” è l’Italia… Ho sempre detestato l’immagine di “spaghetti, pizza e mandolino”, perché per me l’Italia è Leonardo Da Vinci, sinonimo di intelligenza e creativo progresso, è Michelangelo, che quando vedo le sue opere resto sempre a bocca aperta, è Sciascia che ci racconta
Le favole della dittatura, è Salgari che ci fece viaggiare senza partire, è Totò che la notte infilava danaro nelle case dei napoletani più poveri, è Troisi che ha fatto della non violenza la sua forza comica. Per me l’Italia è Germi, Rossellini, De Sica (padre), Pasolini, Fellini e tutti i registi neorealisti che ci hanno fatto vedere quanto fa schifo la guerra, la violenza e l’ipocrisia di chi detiene il potere o quanto poteva essere dignitoso l’avere poco ma restare esseri umani, è Sandro Pertini che invitò a cena Andrea Pazienza perché voleva una caricatura del Pertini Partigiano, pubblicata, se non sbaglio, sul Male, una delle riviste di satira con cui Pazienza collaborava. Per me l’Italia è Hugo Pratt, l’autore di Corto Maltese, il primo personaggio dei fumetti che ammise di avere paura. Per me l’Italia sono le piazze di tutte le città, dal nord al sud, passando per il mare, sino a raggiungere tutte le isole, dove si mischiano i colori e i musicali accenti della gente che passeggia e dialoga, dove si sentono le risate dei bambini che giocano tranquilli. L’Italia è quella signora toscana che mi indicò la strada per rientrare quando mi persi a Lucca, fermandosi sotto una pioggia torrenziale. Per me l’Italia è qualsiasi posto in cui ci sia buon senso… Ma questa Italia forse non c’è più. E’seppellita sotto macerie di finto progresso, di razzismo e classismo idiota. E’ seppellita sotto conti in banca, vacanze in costa Smeralda e disperazione. Sotto a:“ io sono ricco e tu sei povero; io sono bianco e tu sei nero; io c’ ho la Ferrari e tu non c’hai un cazzo”. Forse è seppellita, anche, sotto abiti e profumi griffati, a serate tipo: “ ti porto a cena nel migliore ristorante e poi si scopa!”, sotto a: “ma chi cazzo è Meucci?!” e cellulari con cui si parla e si scrive tanto, perché poi non si riesce a dire più niente mentre ci si guarda negli occhi con vergogna, perché sembra che adesso abbiamo tutto, ma in realtà non abbiamo un cazzo…

« Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi »
(Italo Calvino, Lezioni americane, 1985)

4.13.2008

E' questo il mondo in cui vogliamo vivere?

La Zona è un quartiere residenziale di città del Messico, estremamente protetto da alte mura, guardie private e telecamere a circuito chiuso. Abitato dalla ricca borghesia contiene al suo interno graziose villette, scuole attrezzate e strutture sportive. Fuori dominano invece le baracche, la miseria e la povertà della maggior parte della gente. Proprio da questa miseria provengono i tre ragazzi che riescono a entrare nella casa di uno di questi ricchi, abituati a imporre la propria legge. Da qui il caos che apre le porte alla tragedia, trasformando una fantomatica sicurezza in un’arma a doppio taglio che non si riesce più a gestire. Opera prima di Rodrigo Plà “La zona” uscirà nelle sale italiane, distribuito dalla Sacher di Nanni Moretti, il prossimo 4 aprile, dopo aver vinto il Premio De Laurentis all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e il Premio della Critica al Festival di Toronto. Come ha affermato lo stesso regista questo film si propone di ricordare la reale situazione in Messico, dove esistono pochissimi ricchi rinchiusi in quartieri residenziale simili a La Zona e 60 milioni di poveri che ogni giorno cercano di sopravvivere.
Laura Calvo
La zona
Regia: Rodrigo Plà - Cast: Daniel Giménez Cacho, Maribel Verdú, Carlos Bardem, Daniel Tovar, Alan Chávez, Mario Zaragoza, Marina de Tavira – Genere: Drammatico, colore 97 minuti – Produzione: Spagna, Messico 2007 – Distribuzione: Sacher – Data di uscita: 4 Aprile 2008

4.09.2008

3 MENZOGNE AMERICANE

Qundo il governo americano seppe della disfatta di Custer e dei suoi uomini, fra lo stupore generale, si gridò al "massacro". Ma come?! La disfatta di un reggimento ben armato, guidato da un esperto generale, veterano e reduce della guerra di secessione che va a dar battaglia, presuntuoso e convinto della vittoria e che, invece, finisce sconfitto, viene chiamata massacro? Si presuppone che un massacro sia perpetrato ai danni di una moltitudine di persone inermi e, sicuramente, il 7° cavalleria era tutto fuorché inerme... Si parlò allora di scarso addestramento dei soldati e di inesperienza da parte loro; quindi di "novellini". Un altra menzogna perché invece i battaglioni erano formati, per buona metà, da reclute con esperienza di guerra, sia con una precedente ferma di cinque anni, inquadrate nei reparti alla frontiera, sia combattendo nella guerra di secessione, arruolate nell'esercito dell'unione e in quello del sud. In realtà quel 25 giugno del 1876, combatterono, al Little Big Horn, insieme ai veterani, solo una trentina di reclute arrivate da meno di un anno... Per giustificare ulteriormente questa incredibile sconfitta; venne fuori, anche, che le armi in dotazione ai soldati fossero difettose e si inceppassero continuamente privando i loro possessori della difesa di cui necessitavano... Altra grande menzogna perché durante la campagna del 1876, i soldati del 7° erano armati ognuno di carabina a retrocarica monocolpo, M1873 Springfield calibro.45/70 e di pistola a tamburo Colt calibro.45 M1873, a sei colpi. Ogni soldato aveva 25 cartucce per la pistola e 100 per il fucile, trasportate parte nel cinturone e parte in una sacca appesa alla sella. I cavalleggeri portavano, appesi alla sella, anche i viveri personali, la biada e il materiale per accudire la propria cavalcatura (Du Mont, 1977: 9-40). Entrambe le armi erano robuste, efficienti e adatte all'uso militare.La carabina Springfield rimase in dotazione alle truppe di cavalleria sino alla fine del secolo, mentre la Colt divenne l'emblema della "conquista" del West; il che la dice lunga sulla "presunta inaffidabilità" di queste due armi... Concludendo, io credo che il 7° cavalleria guidato da Custer, si trovò ad affrontare una nazione indiana, incazzatissima, formata dall'unione di varie tribù, tra cui Lakota e Cheyenne, guidata da due abili e intelligenti capi come Cavallo Pazzo e Toro Seduto. Una nazione stanca dei soprusi degli uomini bianchi, stanca di vedersi rubare la terra e stanca di vedere morire la propria gente. Una nazione che quel 25 giugno del 1876, per una volta si unì, insorse e vinse prendendosi il suo meritato ed eterno giorno di gloria sul "figlio della stella del mattino"(Il Generale Custer era tristemente famoso, tra gli indiani, con questo nome perché peferiva attaccare, poco prima dell'alba, i loro piccoli accampamenti ancora immersi nel sonno) ...

1868, Generale Sherman:"Meglio buttarli fuori al più presto possibile, e non fa molta differenza se ciò avverrà mediante l'imbroglio o uccidendoli".

Nelle foto, Cavallo Pazzo e Toro Seduto.

Rif.Raffaele D'Aniello: La battaglia di Little Big Horn. Newton & Compton Editori.

4.06.2008

ITALIANI ALL' ESTERO

Il 25 giugno del 1876, il 7° cavalleria del generale Custer fu annientato, nella battaglia chiamata del Little Big Horn, dalla nazione indiana dei Lakota e dei Cheyenne di Toro Seduto e Cavallo Pazzo... La nazionalità dei soldati che componevano il 7° cavalleria era simile a quella degli altri reparti dell' armata del West, almeno il 40 per cento degli arruolati erano stranieri provenienti dai paesi dell' Europa che in quel periodo erano più interessati all' emigrazione negli Stati Uniti, e cioè dall'Irlanda, dalla Gran Bretagna e dai vari stati della Germania. Dai paesi del mediterraneo o dell'est europeo come l'Italia la Grecia e la Russia, la percentuale di emigranti verso l'America era piccola. Gli Italiani arruolati nel 7° erano solo sei, tre dei quali combatterono al Little Big Horn. Il tenente Carlo Camillo Di Rudio (1832- 1910), nato a Belluno, emigrato negli Stati Uniti in quanto coinvolto nell'attentato di Felice Orsini contro Napoleone III, secondo della compagnia A; il trombettiere Giovanni Martini (1853- 1922), nato a Sala Consilina, già soldato garibaldino in Italia nella campagna del 1866, emigrato negli Stati Uniti nei primi anni settanta e ordinanza di Custer proprio il 25 giugno; Augusto De Voto (1852- 1923), Nato a Genova, combatté nella compagnia B con McDougall. Dei 210 uomini che caddero con Custer, il 43 per cento era nato all'estero o era di recente immigrazione.
Rif. Raffaele D'Aniello: La battaglia di Little Big Horn . Newton & Compton editori.
Nell'immagine, dipinto della battaglia del Little Big Horn (i bianchi, fatti neri dai rossi).

4.04.2008

SEGUENDO LA ROTTA CREATIVA DELL' ISTINTO...

Oggi ho mollato gli ormeggi. Ho deciso di liberarmi per un po' di tutte le immagini che nel tempo si sono stivate dentro la mia testa e che sicuramente, volente o nolente, condizionano il mio modo di disegnare. Come dicevo, ho mollato gli ormeggi e ho fatto scorrere la matita sul foglio in modo libero e senza rincorrere costruzioni o virtuosismi coercitivi, avendo in testa, giusto, un immagine sfocata di ciò che volevo ottenere. Anche inchiostrazione e campiture le ho lasciate libere di plasmarsi quasi senza direzione o coordinate, coprendo la matita, forti e grezze. Ho completato il tutto, poi, "scannando" e colorando in Photoshop ed eliminando parte della figura intera con cui sono partito, concentrando l'attenzione sul primo piano del personaggio e sul veliero che ho abbozzato alle sue spalle. Il risultato è quì sotto: vi presento Capitan Forcanera...

4.02.2008

MATITE NOTTURNE


E' ora di andare a dormire... Buonanotte!

IO CHE NON SONO L'IMPERATORE

Meno male che adesso non c'e' Nerone... Meno male che adesso non c'e' Nerone... Quanta paura che ti fece a scuola tra le lezioni da imparare a memoria la storia di un'imperatore che era per tutti un gran terrore allora tu dicesti Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone... Lui comandava sopra il mondo intero teneva tutti sotto la sua mano la storia dice e forse e' verita'che alla fine incendio' la citta'... Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone... Ed alle feste che organizzava c'era il bel mondo ed anche lui suonava gli altri all'aperto senza protestare se no inventava le tasse da pagare... Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone... Pero' in fondo ci sapeva fare e per distrarli dalle cose serie ogni domenica li mandava in ferie tutti allo stadio a farli divertire... Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone...
Testo di Edoardo Bennato... Dall'album Io che non sono l'imperatore (1975). Datata ma sempre attuale. Una delle mie songs preferite...
(Nell'immagine, busto di Nerone rielaborato da DustArtStudio)