7.27.2008

C'era una volta Sam Peckinpah

Nome: David Samuel Peckimpah. Data e luogo di nascita: 21 Febbraio 1925, Fresno, California, USA. Data e luogo di morte: 28 Dicembre 1984, Inglewood, California, USA.
Come diavolo può essere finito nella lista dei migliori registi della storia del cinema? Molti critici ancora se lo chiedono. Lui che ha abbandonato la quiete della vita per un'esistenza da pirata inquieto, annebbiato dall'alcool, dal fumo e dalla cocaina, umiliato da anomale manie psicotiche e con tre pacemaker, si è messo in viaggio oltre i confini del mondo, usando le urla di un uomo dalle mani callose, al posto della voce stentorea di un regista comune, per decantare il mondo dei perdenti e un sogno americano che definiva ancora "imballato". Negava la fatalità della vita, vedeva di buon occhio le forze distruttive dell'uomo, applaudiva e consacrava una civiltà disgregata dall'individuo che coinvolgeva, con le sue stragi, prede e cacciatori, prigionieri e carcerieri, patrioti e vili. Erano i bagni di sangue a eguagliare tutti, e quindi la morte. Affascina la sua visione del tempo perduto e del fallimento, temi che ricorrono nelle sue ricostruzioni cinematografiche, dove si fa sapientemente largo uso del ralenti, dove si sprigionano armonie cromatiche e si mette in scena una violenza pittorica e barocca, quasi ritualistica. Sovvertitore di vecchie mitologie americane e creatore invece di nuove seducenti utopie, crudo realista, malinconico e crepuscolare narratore pieno di nostalgia e rimpianto per un mondo rurale e virile, schiacciato dal progresso, è con i suoi film "duri e puri" che si è segnalato alla critica come uno degli autori più interessanti della nuova generazione di registi americani. Di origine indiana, nato nell'assolata California, in un paese sonnolento circondato da verdi pinete, il giovane Samuel era un tipo solitario, largamente influenzato dalla presenza del nonno, giudice e membro del Congresso, nonché rappresentante della Sierra Nevada. Una volta raggiunta la maggiore età, Sam serve il corpo dei Marines durante la Seconda Guerra Mondiale ma, con sua enorme delusione, non vedrà né parteciperà mai alle azioni belliche. Frequenta il Fresno State College e la University of Southern California, sposandosi poco più che ventenne e ancora senza un titolo di studio con l'attrice Marie Selland, a Las Vegas, nel 1947. Dalla Selland, dalla quale divorzierà nel 1960, avrà tre figli attori: Sharon, Kristen e Matthew Peckinpah. Sceneggiatore televisivo, comincia però la sua carriera come attore in pellicole come: Dial Red O (1955) di Daniel B. Ullman, I cadetti della III Brigata (1955) di Don Siegel (che lo rivorrà con la moglie ne L'invasione degli ultracorpi, 1956) e Wichita (1955) di Jacques Tourneur. Il mestiere di regista lo aspetta quando comincia a realizzare serie tv come Lo sceriffo di Dodge City, trasmesse anche dalla RAI, o Trackdown (1957) e The Westerner (1960). Dopo aver firmato l'adattamento per il film di Marlon Brando I due volti della vendetta (1961), passa ai lungometraggi con La morte cavalca a Rio Bravo (1961), e dopo un breve ritorno al piccolo schermo firmando un episodio del serial Route 66, continua a descrivere un asciutto e polveroso western con Sfida nell'Alta Sierra (1961). Nel 1965, sposa Begoña Palacios, dalla quale avrà la sua quarta figlia, la costumista Lupita Peckinpah. Per le feroci lotte con i produttori (che hanno puntellato la sua carriera dall'inizio alla fine, dal 1965 al 1969 viene relegato a sceneggiatore di secondo piano (firma Doringo! e Viva! Viva Villa!) e deve accettare lavori di completamento, chiedendo soldi in prestito o sbancando il lunario alla radio. Tutta colpa del massacratissimo Sierra Charriba (1965), che venne tagliato gravemente dalla Columbia Pictures. Un film che è rimasto maledetto perché, durante la lavorazione del film, ci fu un'ondata di caldo afoso che invase il Messico, esacerbando il consumo di alcol e marijuana di Peckinpah e provocando le ire dell'attore Charlton Heston. Tale inaffidabilità sul lavoro, gli costò la perdita di Cincinnati Kid (1965) che venne diretto da Norman Jewison, dopo appena otto giorni di riprese. Anche perché oltre ai disaccordi sulla concezione di questo film, si aggiunse una vera e propria baruffa fra lui e il produttore Martin Ransohoff. Neanche il suo capolavoro, Il mucchio selvaggio (1969), storia di un gruppo di banditi falliti che si rifugiano in Messico in balia dell'esercito che ha già messo a tacere una rivoluzione, non cambiò in meglio la sua vita disordinata, che rimase segnata da un irriscattabile sentore di sconfitta, lo stesso dei suoi eroi. L'Academy snobbò la sua visionaria ed eccezionale regia, troppo "barocca" per i loro gusti e troppo violenta in alcune scene. Lodando solo musica e sceneggiatura (nominate all'Oscar) di uno dei più memorabili e romantici western della storia del cinema.La ballata di Cable Hogue (1970), ma soprattutto Cane di paglia (1971) sono teatro spettacolare della sua poetica morale e individuale. Due i film con Steve McQueen: L'ultimo buscadero (1972) e il più commerciale Getaway!(1972) e poi, odiato da Stanley Kubrick per un disguido progettuale, firma Pat Garrett e Billy The Kid (1973) con James Coburn e Kris Kristofferson, due dei suoi attori più amati che vestiranno i panni del leggendario due di banditi. Con i pochi soldi in tasca, acquista una roulotte e si ferma a Paradise Cove, a Malibu, dove organizza party, riunioni di lavoro, ricevimenti con amici. Mangiava pochissimo beveva fin dalle prime luci del giorno vodka e ingoiava pillole eccitanti. Fu salvato da Kay Barker, la sua segretaria che lo curò, salvandogli la vita e spingendolo a tornare sul set, dove firmerà il suo film più violento Voglio la testa di Garcia(1974), per il quale riceverà il soprannome di "Bloody Sam".Dopo aver diretto Robert Duvall in Killer Èlite (1975), firma un contratto per girare il film Cukoo's Progress, tratto dal libro dello scrittore svedese Sture Dahlström, che tratta di un uomo la cui unica ambizione è ingravidare tutte le donne della terra. Peccato che morì prima che il film fosse girato. La croce di ferro (1977) e Convoy – Trincea d'asfalto (1978) sono gli ultimi film degli anni Settanta. Poi reciterà in Italia per Monte Hellman e Antonio Brandt in Amore, piombo e furore (1978), con Fabio Testi e Franco Interlenghi, e per Giulio Paradisi nel mediocrissimo Stridulum (1978), film di fantascienza che raccoglieva nel cast nomi illustri come Shelley Winters, Mel Ferrer, Glenn Ford e John Huston. La lavorazione del suo ultimo film, Osterman Weekend (1983), fu attraversata da ritardi e impuntature e i produttori alla fine gli strapparono il lavoro dalle mani, allontanandolo pure dalla fase del montaggio. Solo nell'ultimo periodo della sua vita, cercò di disintossicarsi da alcol, droghe e medicinali, dirigendo un videoclip per Julian Lennon, figlio di John. Morì d'infarto in Messico all'età di 59 anni, e le sue ceneri furono sparse al vento sul Pacifico, al largo di Malibu. Specializzato in pellicole mozzafiato, uomo d'azione infernale, astuto, demoniaco, perverso, Sam Peckinpah è il violento cantore di un cinema sporco e brutale, che ha trasformato in epopea il degrado e il disfacimento di un mondo e di una frontiera nei quali vincitori e vinti hanno lo stesso destino. I suoi dirty western sono stati definiti, di volta in volta, e non senza qualche contraddizione, geniali o pazzi. Resta il fatto che quest'uomo è stato il più grande innovatore cinematografico degli anni Sessanta/Settanta. Bugiardo, egocentrico, anarchico di destra, alcolista con un sacco di talento, ma uomo leale con i suoi veri amici, ha fatto entrare, spingendo, lo spettatore in alcune delle scene più corrotte e infernali che si siano mai viste, dove si narra il disfacimento e la morte, l'oltraggio e la sottomissione della dimensione umana. Il tutto in assoluto contrasto con lo struggente concezione western di John Ford, ma con un maggior tributo ai temi dell'amicizia e della vecchiaia. Peckinpah è come un'alba che si è bloccata e rimane a irradiare, da dietro le radure, la sua luce calda, incerta se sorgere o ritornare a tramontare nel crepuscolo. È una spiaggia deserta, con molte orme sulla sabbia, ma senza nessuno nei paraggi. Ha rincorso il tempo dell'uomo ed è morto da uomo solo in una notte senza fine. Forse ancora corre selvaggiamente, fra le stelle, pensando che comunque fra qualche anno, nessuno si ricorderà di lui. Nessuno saprà di questo perdente che si è smarrito fra viaggi sconvolgenti e splendenti, e che ancora conserva quel viso invecchiato dal sole e i capelli bianchi come la luna. Sì, Peckinpah ancora corre e arranca, inseguendo un bellissimo angelo, con una bottiglia di vodka fra le mani.

7.26.2008

Un eroe di nome Héctor Oesterheld


Questo libro nasce in Argentina nel 1968, a un anno dalla morte del Che.
Nel 1973 viene messo al bando. Nel 1976 gli autori lo seppelliscono in giardino per sfuggire alle persecuzioni della neonata dittatura militare. Recuperato dopo sette anni, torna alla luce in Spagna nel 1987, diventando rapidamente un prezioso oggetto di culto...

Leggo da sempre i fumetti, per me hanno lo stesso valore e dignità (quando sono fatti bene) di un buon film o di un buon libro, e perché no?! Anche di una bella canzone. Un fumetto può dare le loro stesse emozioni. La forza straordinaria di questo bellissimo media sta tutta nei disegni, nella loro sequenza e nel testo... Tre grandi autori del fumetto mondiale sono stati i Breccia (padre e figlio) e Oesterheld. Quest'ultimo fu uno dei più innovativi e validi sceneggiatori argentini: nasce a Buenos Aires (Argentina) il 23 luglio 1919. Mentre studia scienze naturali (si laureerà in geologia) corregge bozze presso una tipografia. Il suo debutto è sul supplemento letterario de La Prensa con il racconto "Truila y Miltar". Successivamente scrive racconti per ragazzi per la Editorial Codex e per la Editorial Abril. Per quest'ultima scrive anche le prime sceneggiature di fumetti: Alan y Grazy, Lord Commando e Ray Kaitt. Viene poi nominato direttore di Misterix. Nel 1955, con il fratello Jorge, fonda la Editorial Frontera e pubblica due riviste mensili, Frontera e Hora cero, in seguito affiancate dal settimanale Hora cero semanal. Nel corso degli anni realizza numerosissimi personaggi di successo, come Bull Rockett (con i disegni di Paul Campani), Randall (disegnato da Arturo del Castillo), Sargento Kirk, Ernie Pike e Ticonderoga (disegnati da Hugo Pratt), Sherlock Time (realizzato da Alberto Breccia) e la saga dell'Eternauta, critica sotto metafora fantascientifica della dittatura militare argentina Ndr (disegnata per molti anni da Francisco Solano Lopez, anche se va segnalata una personalissima versione del primo episodio realizzata da Alberto Breccia). Nel 1962 crea Mort Cinder con Alberto Breccia per Misterix (poi edita dalla Editorial Yago). Nei primi anni Settanta collabora con la Editorial Columba creando Argon el justicero, Roland el corsario e Kabul de Bengala. In grado di spaziare tra generi diversi, preferisce tratteggiare personaggi contraddittori e parzialmente ambigui, combattuti tra il bene e il male e costretti a scegliere dalle circostanze, a differenza degli "eroi a tempo pieno". Scrive anche il testo di una delle più appassionanti e riuscite storie sul Che, disegnata da Alberto Breccia e dal figlio Enrique Breccia, al suo esordio professionale. Durante gli anni neri della dittatura militare, dopo aver perso entrambe le figlie (Barbara sequestrata e uccisa, Diana "scomparsa"), il grande sceneggiatore argentino subisce la medesima sorte: viene prelevato da una squadra armata nel pomeriggio del 21 aprile 1977, e di lui non si avranno più notizie.
Rif. Fondazione Franco Fossati Museo del fumetto e della comunicazione. La fotografia in alto è tratta dal n. 1 di Hora Cero semanal (conservazione Museo Franco Fossati). L'immagine in basso e l'introduzione al post sono tratte dalla recensione di Che, da 24 ore su 24, 7 giorni su 7
A Héctor, a Barbara, a Diana e a tutti i desaparecidos... Hasta la victoria siempre.

7.23.2008

LUNA

Faccio un giro per Smack City. Fa caldo, il sole colpisce spietato. Compro un giornale e leggo di un padre che ha aggredito e sbattuto la testa della propria figlia sul marmo dell'altare della patria a Roma. Mi siedo all'ombra di un albero e cerco di capire: la bambina si chiama Luna, ha appena 4 anni, è francese. Ora è in coma in un ospedale. Nel gesto assurdo del padre c'è una storia di malattia psichica e medicinali non presi. Ma tutto questo non è una risposta. Non importa, dovrei saperlo, ormai, che i giornali confondono e non danno mai risposte... Sono sicuro però che Luna combatte come una piccola e coraggiosa samurai. Sono sicuro che ce la farà. Mi alzo e guardo su nel cielo azzurro e distante da tutti i nostri piccoli e grandi drammi, stasera vorrei che la luna sorgesse presto.

7.21.2008

Hot Tuna - Sunrise Dance with the Devil

Una chitarra Fender, un vecchio amplificatore Marshall. Le dita scorrono veloci ed esperte sulla tastiera, ci danzano sopra, leggere toccano le corde che rispondono urlando gentili in un linguaggio universale: quello delle note. Ancora blues insieme al suo fratellino rock...

7.20.2008

BUGO - CODA D'ITALIA - MEZZORA PRIMA DI MORIRE

Sono tutti miei amici, nel mio dramma personale... In Italia si nasce con la coda di paglia!

Hai la faccia così mezzora prima di morire... Mezzora fa l'accordatore era d'accordo! Il sole tramontava piano e la notte se lo mangiava.

Buona domenica?!

.

7.17.2008

Chris Isaak - Baby Did a Bad Bad Thing - Eyes Wide Shut

Baby, do it again...



A gift... Chris Isaak - Life will go on

7.16.2008

YOU GOT IT

Se una storia ti interessa dovrai prima imparare ad entrarci, quando finirà, dovrai poi imparare ad uscirne. Nel frattempo: You got it...

7.15.2008

LUNGHI. DISTESI... POSSIBILMENTE FREDDI!

Ecco le accuse e le sentenze per i macellai del G8 di Genova... Quasi tutti assolti?!
IMPUTATO
INCARICO
REATO
RICHIESTA PM
SENTENZA
Antonio Biagio Gugliotta
ispettore della polizia penitenziaria
abuso d' ufficio, abuso di autorita' contro i detenuti o arrestati, lesioni personali, percosse, ingiurie
5 anni, 8 mesi e 5 giorni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici
5 anni di reclusione
Massimo Luigi Pigozzi
assistente capo della Polizia di Stato
lesioni personali gravi
3 anni e 11 mesi
3 anni e 2 mesi di reclusione
Alessandro Perugini
vice dirigente Digos questura di Genova
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
3 anni e 6 mesi e interdizione temporanea
2 anni e 4 mesi di reclusione
Anna Poggi
commissario capo della polizia di Stato
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
3 anni e 6 mesi e interdizione temporanea
2 anni e 4 mesi di reclusione
Oronzo Doria
colonnello polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
3 anni e 6 mesi di reclusione
assolto
Ernesto Cimino
capitano del disciolto corpo degli agenti di custodia
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
3 anni e 6 mesi di reclusione
assolto
Cap. Bruno Pelliccia
comandante del personale del Servizio Centrale Traduzioni della Polizia
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati odetenuti
3 anni e 6 mesi di reclusione
assolto
Franco Valerio
ispettore superiore della polizia di Stato
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Daniela Maida
ispettore superiore della polizia di Stato
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
2 anni e 6 mesi di reclusione
1 anno e 6 mesi di reclusione
Gianmarco Braini
comandante del contingente dei carabinieridel 9° Battaglione Sardegna, addetto al servizio di vigilanza della camere di sicurezza
abuso di autorita' su detenuti o arrestati, percosse, lesioni personali
2 anni e 9 mesi di reclusione
assolto
Piermatteo Barucco
sottotenente dei carabinieri
abuso di autorita' su detenuti o arrestati, percosse, lesioni personali
2 anni e 6 mesi di reclusione
assolto
Aldo Tarascio
ispettori o sovrintendenti della Polizia di Stato
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da un anno a nove mesi di reclusione
assolto
Antonello Talu
ispettori o sovrintendenti della Polizia di Stato
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da un anno a nove mesi di reclusione
assolto
Matilde Arecco
ispettori o sovrintendenti della Polizia di Stato
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da un anno a nove mesi di reclusione
1 anno di reclusione
Natale Parisi
ispettori o sovrintendenti della Polizia di Stato
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da un anno a nove mesi di reclusione
1 anno di reclusione
Mario Turco
ispettori o sovrintendenti della Polizia di Stato
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da un anno a nove mesi di reclusione
1 anno di reclusione
Paolo Ubaldi
ispettori o sovrintendenti della Polizia di Stato
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da un anno a nove mesi di reclusione
1 anno di reclusione
Maurizio Piscitelli
carabiniere
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da 1 anno a 1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Antonio Gavino Multineddu
carabiniere
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da 1 anno a 1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Giovanni Russo
carabiniere
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da 1 anno a 1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Corrado Furcas
carabiniere
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da 1 anno a 1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Giuseppe Serroni
carabiniere
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da 1 anno a 1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Mario Foniciello
carabiniere
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da 1 anno a 1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Reinhard Avoledo
carabiniere
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da 1 anno a 1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Giovanni Pintus
carabiniere
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da 1 anno a 1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Pietro Romeo
carabiniere
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da 1 anno a 1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Ignazio Mura
carabiniere
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
da 1 anno a 1 anno e 3 mesi di reclusione
assolto
Diana Mancini
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
6 mesi di reclusione
assolto
Massimo Salomone
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
7 mesi di reclusione
assolto
Gaetano Antonello
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
1 anno e 4 mesi di reclusione
1 anno e 3 mesi di reclusione
Barbara Amadei
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
10 mesi e 20 giorni di reclusione
9 mesi di reclusione
Daniela Cerasuolo
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
8 mesi di reclusione
assolto
Alfredo Incoronato
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
1 anno di reclusione
1 anno di reclusione
Giuliano Patrizi
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
7 mesi di reclusione
5 mesi di reclusione
Francesco Paolo Baldassarre Tolomeo
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
9 mesi di reclusione
assolto
Egidio Nurchis
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
9 mesi di reclusione
assolto
Marcello Mulas
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
9 mesi di reclusione
assolto
Giovanni Amoroso
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
9 mesi di reclusione
assolto
Michele Sabia Colucci
poliziotto o agente di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
9 mesi di reclusione
assolto
Giuseppe Fornasiere
ufficiale di polizia penitenziaria
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
assoluzione
assolto
Giacomo Toccafondi
medico
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
2 anni e 3 mesi di reclusione
1 anno e 2 mesi di reclusione
Aldo Amenta
medico
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
richieste di pene variabili da 3 anni, 6 mesi e 25 giorni a 2 anni e 3 mesi di reclusione
10 mesi di reclusione
Adrana Mazzoleni
medico
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
richieste di pene variabili da 3 anni, 6 mesi e 25 giorni a 2 anni e 3 mesi di reclusione
assolto
Sonia Sciandra
medico
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
richieste di pene variabili da 3 anni, 6 mesi e 25 giorni a 2 anni e 3 mesi di reclusione
assolto
Marilena Zaccardi
medico
abuso d'ufficio e abuso di autorita' contro arrestati o detenuti
richieste di pene variabili da 3 anni, 6 mesi e 25 giorni a 2 anni e 3 mesi di reclusione

7.14.2008

APACHE

Gli indiani Apache (insieme ai Lakota) sono i miei preferiti fra tutte le tribù del nord America. Si opposero sino all'ultimo allo strapotere dell'uomo bianco. Anche se descritti in modo quasi leggendario come predoni e feroci guerrieri, erano un popolo con i propri usi e costumi. Spiritosi, intelligenti, allegri, non si lasciavano travolgere dalle difficoltà della vita. Sempre pronti ad agire, nulla poteva coglierli di sorpresa. Per loro un fatto d'armi, fine a se stesso, non aveva molta rilevanza. Anzi, veniva considerato una sciocchezza. Ma sorprendere e annientare l'avversario con l'astuzia era un fatto degno di lode. La pietà in combattimento era un sentimento sconosciuto agli Apache e la crudeltà era una loro caratteristica. Si deve però ammettere che non commisero mai le atrocità che invece subirono dai loro nemici cristiani. L'Apache era coerente al suo credo di predone e crudeltà; l'uomo bianco, invece, ostentava con ipocrisia la misericordia e l'onestà per poi superare gli stessi Apache in azioni indegne e spietate. Con la propria gente avevano un comportamento totalmente diverso, adempiva ai propri doveri con la famiglia e il clan di appartenenza o gruppo. Tradire i modelli comportamentali del suo popolo gli procurava dolori e sanzioni severe quanto quelle che reggono una società civile. L'Apache osservava il codice sociale più di qualsiasi uomo bianco. Considerava una virtù dire sempre la verità, non derubava mai i membri della sua tribù e non mancava di pagare i propri debiti. Era generoso e divideva con i compagni ciò che possedeva. I genitori amavano teneramente i loro bambini e avevano cura anche per gli altri componenti della famiglia. Anche a costo della propria incolumità e del proprio benessere esigevano soddisfazione per i torti fatti ad amici o parenti. Il lavoro e le spese richiesti per le cerimonie del matrimonio o sepoltura dei morti erano divisi tra le famiglie. Le donne erano fedeli e pazienti nell'espletare i compiti domestici. Furono in eterna lotta prima con gli spagnoli poi con i messicani e gli americani. Le loro scorribande si svolgevano tra il Texas e il nuovo Messico. Per un nemico cadere vivo nelle loro mani significava morire tra atroci sofferenze. Un Apache riusciva a percorrere anche 130 chilometri al giorno e la sua resistenza gli consentiva di tenere quel passo per giorni e giorni. Abilissimi nella guerriglia (Che Guevara ne trasse insegnamento per le sue tattiche), un piccolo gruppo di Apache poteva tenere in scacco per mesi i suoi nemici, fossero anche i soldati americani. Tutta la loro vita fu una battaglia disperata, votata alla sconfitta ma non alla resa.

Rif. Dalla parte degli indiani - Frank Lockwood Apache.

7.13.2008

LA TORRE

Giù dalla torre butterei tutti quanti gli artisti... Per gli spartani una volta era uguale, buttavano giù da una rupe quelli che venivano male... Per la vigilia della distruzione ritorneranno dinosauri antidiluviani una razza di super-rettili che si mangerà scialalalalalà i presentatori, specie quelli creativi che giocano ai quiz elettronici... Si mangerà chi fa ma non sa quel che fa.

Gli altri; ben sapendo di non saper far niente, fecero, a loro insaputa, la cosa più importantemente risaputa: nessun danno!

7.09.2008

E' l'estate '008... balliamo!

In memoria di Stanley.

7.06.2008

ZZ TOP - JESUS JUST LEFT CHICAGO (Live in Texas)

Jesus just left Chicago and he's bound for New Orleans...

Took a jump through Mississippi, well, muddy water turned to wine...

Gesù ha mollato Chicago e si dirige verso New Orleans...

Con un salto nel Mississippi, beh, ha trasformato l'acqua della palude in vino... Muchas grazias!

Stay fresh!

6.30.2008

SORELLA MORTE (Tanto per restare allegri)

La morte s'incazza, a morte, se qualche volta non si parla di lei. Così un post - icino (nel blog), ogni tanto glielo si fa. Del resto lei, la morte, è la grande protagonista, nonché, la superstar della vita. A volte si muore dal ridere, a volte si muore d'amore (mai dall'odiare) o si ama da morire. Muore il giorno, muore la notte; nature morte, fiori morti, morte bianca, morte nera. A volte si muore dalla voglia di qualcosa, che quando lo scopri non te ne frega più niente, e muore là. Insomma in vita è tutto un continuo morire. Communque, visto che lei cammina sempre al nostro fianco, tanto vale farsela amica e dialogarci. Ricordandosi (come ha detto qualcuno) che lei ci tiene, ed è importante, che ci trovi vivi... Oggi sono, mortalmente, allegro. Dedicato a tutti quelli che amano la vita perché, alla fine, è il dover morire che gli ha dato un senso. "Ciao sorella morte salutame a soreta".

6.29.2008

NIRVANA - WHERE DID YOU SLEEP LAST NIGHT?

C'è un urlo di disperazione nella voce di Kurt, a volte anche gli angeli si portano l'inferno dentro...

Ragazza, dove te ne andrai? Andrò dove il vento soffia freddo!

Ledbelly.

6.28.2008

CHANGES

Ciao a tutti. Ho cambiato "header"( centrato con la variante di 685 px nell'HTML del Layout) . Mi piace cambiare... Sopra Smack City è scesa la notte e tutto s' illumina di luci artificiali. Luci che leggono l'azzurro e il bianco, che ringentiliscono il buio notturno. La notte è il Jazz, il Rock, il Blues, la notte è musica, è un modo diverso di guardarsi, di respirarsi, di danzare. La notte è un metronomo che scandisce 4/4 con un ritmo più lento: il ritmo della notte. La notte può succedere di tutto, oppure niente, dipende da come ti c'intrighi dentro. La notte la tua ombra evanescente si moltiplica, le sigarette hanno un gusto diverso. Un piano, un contrabbasso e un sax, la notte, sono come fratelli che ci amano. La notte è una dark lady che ti sorride ammiccante, e tu sei Humphrey Bogart. La notte è un film muto di cui sei il protagonista silenzioso, è una luna piena di segreti, un sogno fumoso che forse si realizzerà. La notte è una dolce signora che ti abbraccia senza pretendere nulla in cambio, che ti canta una canzone, e che tu vuoi dipingere e possedere. La notte è la notte, una città deserta dove c'è tutto, dove ci siamo noi... Qualunque sia la tua notte, possa condurti alle stelle. Buonanotte!
Vieni come sei, come eri. Come voglio che tu sia. Come un amico, come un amico, come un vecchio nemico. Prenditi tutto il tempo, fai in fretta. La scelta è tua, non fare tardi. Prenditi una pausa, come un amico, come una vecchia memoria. Memoria. E giuro che non ho un fucile. No, io non ho un fucile. Memoria. Memoria, e non ho un fucile. E giuro che non ho un fucile. No, io non ho un fucile. Memoria.
Nirvana - Come as you are.
In memoria di Kurt Cobain.

6.26.2008

Mi consolo così: Neil Young - Four strong wind

...If the good times are all gone, And I'm bound for moving on. I'll look for you if I'm ever back this way.

Trad: Se i bei tempi sono finiti e devo andarmene, semmai dovessi tornare da queste parti, verrò a cercarti.

Ian Tyson

Grazie a Silvano e all'alligatore per il resoconto.

Ciao Neil

6.25.2008

I libri e Jorge Luis Borges

Il più sorprendente fra i vari strumenti dell'uomo. Gli altri sono estensioni del suo corpo. Il microscopio, il telescopio sono estensioni della sua vista; il telefono estensione della sua voce; l'aratro e la spada, estensioni del suo braccio. Ma il libro è un altra cosa; il libro è un estensione della memoria e dell'immaginazione. Io continuo a giocare a non essere cieco, continuo a comprare libri. quando mi hanno regalato, poco tempo fa, un'edizione dell'enciclopedia Brockhaus, ho sentito la presenza di quei libri in casa mia come una sorta di felicità. Erano venti e più volumi in caratteri gotici che non posso leggere, con mappe e incisioni che non posso vedere; ma comunque, quei libri erano lì. Sentivo come una gravitazione amichevole da parte loro. Il libro è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini.
Borges oral. Da Jorge Luis Borges A/Z. La biblioteca di babele, Oscar Mondadori.
Borges soffrì di una malattia agli occhi che lo condusse alla cecità. Amico di Italo Calvino, noto per essere un uomo di poche parole; una volta che Borges, ormai cieco, fu avvisato della sua presenza, Rispose: "Lo sapevo già, L'ho riconosciuto dal silenzio!"
(Nell'immagine, caricatura di Borges.)

6.24.2008

Flew away

Mentre la sua vetusta e strana cavalcatura schiudeva le ali, Arzak pensava: "non verrò mai più in questa città..." Poi sorrise, e tornò subito indietro.
Copertina di Rhapsody, autore Moebius.

6.22.2008

NEVER MIND THE BOLLOCKS


PAPA: COMUNIONE SOLO PER I PURI E SENZA PECCATO (E questo già fa ridere.)

Messaggio del Pontefice al 49/o Congresso internazionale Eucaristico che si e' chiuso a Quebec, in Canada. 'Comunione solo a chi non si e' macchiato del peccato'. 'Lottare senza sosta per l'accoglienza ai poveri'. No all'aborto

"Chi è senza peccato scagli la prima pietra e poi vada a confessare: sì ai profilattici!"

PARLAVA AL TELEFONO IN BICI, MULTATO

L'episodio a Verona. L'insolita sanzione è toccata a Nicola Abati, 23 anni, caduto dalle nuvole al momento della constatazione.

"Nicola, comprati la macchina, si casca meglio dalle nuvole!"

VANZINA: DEBUTTO ESTIVO, 'PECCATO RISI NON CI SIA'

Esce il 27 giugno in 700 copie 'Un'estate al mare', primo blockbuster italiano a sfidare la stagione lunga cinematografica. "Abbiamo pescato nella memoria di un certo modo di fare cinema del passato che non deve morire".

" Non vidi l'ora di "vidirlo!"

STAR, CHI RIPORTERESTI IN VITA? ELVIS, DIANA, MARILYN

Sondaggio in Gran Bretagna. Al quarto posto e' stato scelto Enrico VIII, re d'Inghilterra per quasi tutta la prima metà del 1500, che ha preceduto capitan Bobby Moore, celebre per aver alzato la coppa del mondo a Wembley nel 1966

"Marilyn, of course. Re e principesse sono démodé, e prima o poi perdono la testa!"

MANOVRA: EPIFANI SALARI TAGLIATI

Il segretario generale della Cgil attacca il governo: ''Abbassa il potere di acquisto di lavoratori e pensionati''. Il ministro dell'economia: ''Inflazione programmata all'1,7% per colpa della Bce''

"Ora tagliatevi le vene o chiamate Beppe Grillo!"

AMY WINEHOUSE HA ENFISEMA, A RISCHIO CONCERTI

La cantante, che combatte la dipendenza da crack ed eroina, attualemente e' in cura in clinica, potrebbe morire se non smetterà di fumare droghe

"Amy: la droga, fumata, ti fa male. Bevi, whisky. Chi beve whisky, scampa a 100 anni!"

MATURITA', DOMANI ULTIMO SCRITTO E POI AGLI ORALI


Quasi 500 mila candidati alla maturità che poi saranno chiamati alla prova orale. Dopo la sostituzione dell'ispettrice Caterina Petruzzi, capo del team che elabora le tracce, il ministero vuole accertare fino in fondo le responsabilita' delle imprecisioni. Gelmini: scuse agli studenti. Lunedi' il 'quizzone'

"Presenta: Mike Bongiorno... Maturi oggi che sarai disoccupato domani!"

PARROCO RIBELLE: VESCOVO CACCIA DA CHIESA CRONISTA SCOOP

Il giornalista aveva rivelato la vicenda di don Sante Sguotti, ex parroco 'innamorato', padre di un figlio, ora ridotto dal Papa allo stato laicale. Monsignor Marriazzo con l'indice puntato: 'tu non puoi stare qui, qui comando io'

"Va nel retro, Satana!"

PALLE DI RIGORE: L'ITALIA ESCE DAGLI EUROPEI

"Ho dell'amaro in bocca: Montenegro!"


Fonte delle informazioni: Ansa.it

6.21.2008

Wake up the death

Sveglia la morte, capitano, e nell'eternità: odia con passione; poiché verrai abbondantemente ricambiato... Conducila, armata di tempo e di falce, sugli oscuri sentieri, tra i corpi putrefatti e tra i vivi, affinché, anche oggi, lei possa cibarsi.

6.20.2008

6.18.2008

LOST

Come in Lost... Spostiamo l'isola; magari vicino all'Australia. Pensate la faccia di Silvio quando poi verrà a sapere che nel suo villone sono andate ad abitarci 20 famiglie di aborigeni.

6.17.2008

PALLE IN DIAGONALE


Oggi l'Italia gioca contro la Francia?! Bravi!
Amenonmenepuòfregardemeno!

6.15.2008

ADORO QUESTA RAGAZZA

Elsa ha detto: Perla...ti ho lasciato un commento sul post di Cisco ... non riuscivo ad entrare quì.... ps ti ho chiamato perla e non pirla!!!!!ahahahahahahahha

3Fix ha detto: Sono una perla di pirla che parla. Dai, la prossima volta ti do le chiavi; così riesci ad entrare nel post giust! "Senti: funziona l'orologio?!"
(°____°)
Elsa è una dolcissima ragazza che scrive poesie e si racconta nei suoi racconti. Sta dalla parte dei pellerossa. A volte sta anche dalla parte di parti di porti per cui io non parteggio; ma Elsa ha un cuore puro... io no! Probabilmente discende dalle sirene ( non quelle della polizia) quelle che incantarono Ulisse, quelle dal corpo di donna e pesce fifty - fifty, come loro dal mare e arrivata e al mare sicuramente ritornerà. Per ora è qui; con noi; e dall'azzurro dei mari trae ispirazione per il suo mare dentro. Scrivendo parole di sale ed acque di cristallo... E' bello sapere che c'è come c'è Silvano, Wilson, l'Alligatore, Luigi, Digito, Baol, Mauo, Cisco e tutti gli amici bloggers... Un 3fixsaluto a tutti.
PS Elsa, Ma c'era una svendita di punti esclamativi, e io non ne sapevo niente?!

6.14.2008

FARGO

Fargo (1996), è il titolo di un bel film dei fratelli Coen ( quelli de Il grande Lebowsky). Un film crudelmente ironico, che sottolinea ancora una volta la pochezza e l'avidità dell'animo umano. I Coen ci introducono alla visione avvisandoci che tutto quello che vedremo, è realmente accaduto. Solo per rispetto alle vittime, sono stati cambiati i nomi dei personaggi. L'advertising, anche se poi viene smentito nei titoli di coda, mette lo spettatore in condizione di credere a tutto quello che verrà raccontato e in uno stato di disagio ancora prima dei fatti, e quel disagio trova conferma nell'evolversi della vicenda. Notevoli gli espressivi dialoghi anche se scarni, il doppiaggio italiano gli rende pienamente merito. Gli attori (tutti bravissimi) sembrano avvolti in una sorta di limbo ghiacciato e nonostante la presenza di un pericolo sempre incombente, vivono le situazioni in una sorta di fredda, macabra e quieta rassegnazione. Marge, la poliziotta incinta di sette mesi, che porta avanti le indagini risolvendo il caso tra pittoreschi luoghi ed abitanti: è, a dir poco, fenomenale. Fargo è uno di quei film che ho rivisto tante volte, e rispetto ad altri, di cui a volte interrompo la visione, non posso mai fare a meno di guardarlo dall'inizio alla fine. E, chissà perché, ogni volta spero che tutto quel sangue sparso inutilmente sempre in nome del Dio denaro, almeno una volta venga risparmiato... In ogni caso alla fine mi dico sempre: " Dai, è solo un cazzo di film pieno di invenzioni!". Ma la cosa non mi rassicura mai del tutto.

6.12.2008

AMMUCCHIATE HOLLYWOODIANE E PARTIES SELVAGGI!


Un giorno, mio fratello entra in una videoteca per affittare dei film e chiede alla videotecaria: " avete Il mucchio selvaggio e Hollywood party?!" La videotecaria lo squadra dalla punta dei capelli alla punta delle scarpe, mentre un sardonico sorrisetto gli si dipinge sull'innocente visino, e poi risponde: "non so, comunque, i film porno stanno dietro quella tenda!"... Azz, questa sì che è professionalità. Comunque, per la cronaca, Il mucchio selvaggio è un western dell'indimenticabile Sam Peckimpha, e Hollywood party una commedia con il grande Peter Sellers e la regia di Blake Edwards... Boh! 'ste videotecarie!

AIUTIAMO FRACISCO

Fracisco è un amico peruviano che studia giurisprudenza (vabbe', dai, nessuno è perfetto), vorrebbe migliorare il suo italiano perché, poi, una volta laureato verrebbe qui ad esercitare la professione di avvocato (aiah!).
Se vi va potete andare sul suo blog e scrivergli qualche frase in italiano... ve ne sarà riconoscente... Nella vita, e in Italia soprattutto, non si sa mai (un amico avvocato può sempre tornare utile).
Ciao Cisco.

6.08.2008

IO TIFO PER LO SQUALO... ATTACCA BELLO!

Se poi suonano i Motorhead con Ace of spades... Dai soldatino, balla con il diavolo dei mari!

6.07.2008

UN MONDO TONDO

Da che gli uomini calpestano la terra, tanti ne sono passati: milioni di milioni, con le loro idee, con la loro avidità, con la loro voglia di vivere o con la loro voglia di ammazzare (soprattutto altri uomini). Alcuni hanno lasciato un segno, altri una traccia (tutti una croce), molti hanno tutto inventato, molti altri si sono inventati tutto. Fatto sta che tutti hanno dato un contributo allo sviluppo di questo mondo tondo, questa palla che gira, gira, gira su se stessa e fa pensare a tante cose: dove finisce l’universo?! (a casa mia sicuramente no! Ve lo giuro!), c’è vita nello spazio?! (nello spazio non so, ma sulla terra forse stanno finendo entrambi!), penso dunque sono (maddai! In questo caos ci riesci ancora?!) e così via. Nonostante tutto sono sicuro di una cosa, anzi due: prima dell’uomo, l’uomo non c’era, e certamente, da queste parti, le cose andavano decisamente meglio… Vediamo perché…
Inquisizione: spense vite, accendendo roghi per eretici e disgraziate donne sospettate di stregoneria.
Conquistadores: distrussero un paio di civiltà in nome del dio oro e del loro Dio, proclamandosi re e governatori di jungle inesplorate. Ancora oggi le scimmiette, di quelle zone, se la ridono sotto i peli.
Berretti verdi: in Vietnam vollero fare neri i gialli, perché impauriti da un pericolo rosso. Molti tornarono a casa chiedendosi: "ma il derby l’abbiamo vinto o perso?!".
Imperatori romani: non avendo niente da fare a casa loro, decisero di divulgare e costruire vespasiani (simbolo della loro civiltà e cultura) in tutto il mondo conosciuto e conquistato tranne che per un piccolo villaggio gallico, dove viveva anche Zero3fix, un mio antenato, che insieme ad Asterix e a Obelix menava di brutto . I turchi, comunque, per ripicca si inventarono il, più famoso, bagno alla turca.
Pistoleri: a colpi di canna fumante fecero la pelle a bisonti, indiani e sfidanti. Finirono tutti in Pulp rilegati, guarda caso, in pelle.
Mafia: ieri, fecero i soldi vendendo l’acqua presa dai pozzi. Oggi, fanno i soldi con chi ha l’acqua alla gola pagando il pizzo. Modernizzandosi ulteriormente si fanno chiamare anche: ecomafia (ripetere mafia 3 volte).
Rivoluzionari: Una volta conquistato l’agognato piatto di libera pastasciutta, guai a chi glielo tocca ( a Nando passa er “parmigiano” che se lo magniamo!!!).
Armata rossa: non ricordo più se fossero le forze armate sovietiche o una bella pupa, dai fulvi capelli, con in mano un Kalashnikov AK- 47.
Nazisti: guidati da un folle si convinsero di essere i padroni del mondo, anche forti del fatto che per loro 2+ 2 faceva 5, e la croce uncinata, all’occorrenza, si poteva usare come stuzzicadenti o come girandola.
Gangsters: ruggirono raggianti durante gli anni ruggenti, ma arrugginirono, alla fine del proibizionismo, ben poco ruggenti e men che meno raggianti.
Adamo: con lui inizia l’era moderna, infatti fu il primo uomo a ricevere un avviso di sfratto.
Donne: per vivere con una di loro, oggi, devi prima chiedere un mutuo e avere almeno un posto auto.
Bambini: ne nascono sempre di meno perché con la cifra che costa un passeggino, ci puoi comprare l’auto.
Popoli: la vera magica forza che fa girare la palla terrestre, potrebbero stare tutti bene ma si sacrificano per il benessere di pochi che gli illudono di guidarli (non si è mai capito dove).
Alla fine se tutto questo ci riconduce ad un creatore, io credo che, fondamentalmente, l’uomo sia poco divino per riuscire a capire Dio, mentre Dio è troppo divino per riuscire a capire l’uomo; così, il grande architetto, ha lasciato l’uomo da solo, dentro a questo mondo tondo, in balia di se stesso, a sguazzare, in un eterno e vorticoso brodo primordiale gestito probabilmente dalla Star… e questo è tutto!

5.31.2008

FRANK E' PIU' DURO DI TUO MARITO! (PART ONE)

Fu tacciato di eresia e blasfemia. Fu un temibile agit-prop in eterno conflitto con "la stupidità, norma dell'universo" di una cultura, quella americana, a cui "il buon gusto deve essere inflitto". Il suo nome era Frank Zappa. Nato a Baltimora (Maryland) il 21 dicembre 1940, Francis Vincent Zappa, la cui famiglia era franco-greco-arabo-siciliana, diceva di suo padre che faceva l'insegnante, barbiere, matematico, storico, nonché interessato all'informatica e ai metalli; mentre la madre, una ex bibliotecaria, si occupava della casa e dei figli. La prima passione di FZ, fu la chimica. A sei anni sapeva già produrre la polvere da sparo. A dodici aveva già avuto numerosi incidenti e così lasciò perdere tutto per passare alle sette note... Il terrorismo musicale era atterrato sulle pagine dello spartito. A formare musicalmente Zappa, sarà la musica R&B degli anni 50, la musica d'avanguardia del compositore Edgar Varèse e i tiratissimi blues di Howlin' Wolf e Guitar Slim, sposati alle opere di Stravinsky e Penderecki. Armato di chitarra, voce e cervello: attaccò con il sarcasmo e l'ironia dei suoi testi l'establishment USA e la sua retorica. In piena epoca hippy, dichiarò la sua contrarietà all'uso degli stupefacenti. Fu un creativo libero pensatore che ebbe sempre il coraggio di dire, esprimere e suonare tutto quello che gli passava per la testa... Ve lo propongo con i suoi Motherfuckers, mentre fa un duello chitarristico con Steve Vai, durante l'indimenticabile concerto che tenne a Roma il 10 luglio del 1982, e dove conobbe i "Cannibali": Tanino Liberatore e Stefano Tamburini. Ne riparlerò, ma questa è un altra storia...

5.30.2008

GRAZIE SIDNEY

Qualche giorno fa è morto Sidney Pollack, importante regista e attore statunitense. Tra i suoi film di rilievo voglio ricordare I tre giorni del condor, Non si uccidono così anche i cavalli? Yakuza. Ma uno in particolare, a cui il mondo del fumetto italiano deve molto, è stato sicuramente Corvo rosso non avrai il mio scalpo, con Robert Redford. E' infatti a questo film che il duo di autori, Berardi (storie e sceneggiature con la partecipazione di Castelli e Sclavi.) e Milazzo (disegni a cui si alternano: Trevisan, Alessandrini, Marraffa, Ambrosini, Tarquinio.) si ispira per creare Ken Parker uno dei più bei personaggi entrati a far parte delle nuvole parlanti nel 1977. Ken parker ha la fisionomia di Redford che nel film interpreta il Trapper Jeremiah Johnson. La filosofia delle avventure da lui vissute rimanda alla rivisitazione del west e degli indiani di registi come Pollack e Arthur Penn (Piccolo grande uomo). Le storie innovative e piene di riferimenti al periodo in cui venivano pubblicate (contestazione, droga, razzismo, emarginazione, omosessualità), argomenti che sino ad allora non erano mai stati trattati in una serie a fumetti. Il merito della sua pubblicazione va all'editore Sergio Bonelli che intravide le grandi potenzialità del personaggio. Le vicissitudini editoriali di Ken Parker sono abbastanza complesse: la serie regolare si interruppe con il numero 59 per proseguire saltuariamente sul magazine Orient express e successivamente, con nuove avventure, sul Ken Parker Magazine la cui ultima uscita risale al 1998... Resta di fatto che il personaggio Di Ken Parker incise parecchio sulla crescita di tanti giovani, per il suo inconsueto realismo, la sua maturità, umanità e complessità caratteriale che cambiavano con l'evolversi delle sue vicissitudini... tutto cominciò, comunque, anche grazie a quel grande regista che fu Sidney Pollack.

5.28.2008

MI CHIAMO JIM E NON PORTO LE MUTANDE...

Così dichiarò, una volta, Jim Morrison il cantante dei Doors. Immagino la delusione dei produttori di biancheria intima di quel periodo, ma erano i mitici? Anni 60. Nonostante tutto, a pensarci bene, il re lucertola fu lungimirante. Oggi per un paio di mutandoni sgriffati ti chiedono anche 80 euro, facendo perdere di significato al vecchio detto: "siamo rimasti in mutande, e allora?! Chissenefrega! Tanto sono Dolce e Gabbana!"... Morrison subì anche un processo per atti osceni, durante un concerto provò a tirarsi giù i pellati pantaloni , ma gli sbirri, forse a conoscenza di quella sua caratteristica, lo buttarono giù dal palco e lo arrestarono, preoccupati che il suo king snake apparisse a tutti i giovani della freak generation west coastiana. Ho sempre trovato i Doors un grande gruppo rock, e mi garba ancora parecchio l'attacco di Roadhouse Blues. Presero il nome da una frase di W. Blake, "quando le porte della percezione si apriranno: tutte le cose appariranno come realmente sono... infinite!".

Vivere senza tentare, significa rimanere con il dubbio che ce l'avresti fatta.
J. Morrison.

5.27.2008

VIGNETTA E RECENSIONE

Continua sotto...

IL NAZISMO FA RIDERE

Sì, il nazismo fa, decisamente, ridere. Lo dimostra questo dissacrante e divertente film del regista Dani Levy... Consigliato a chi non crede nelle dittature millenarie, nei condottieri baffuti e nei "Nazionalzozzialisti".

5.21.2008

IL FUTURO NON E' SCRITTO. IN MEMORIA DI JOE

The Clash sono stati la migliore punk rock band britannica in assoluto. Nella loro musica, che inizialmente era puro punk, inserirono e miscelarono vari generi come il reggae, il funky, l'hip hop, il rockabilly, il rap, il dub, il jazz e il blues. Il tutto rivisitato e reinterpretato. Joe Strummer (voce), Mick Jones (Chitarra), Paul Simonon (basso), Topper Headon (batteria), sono gli artefici di indimenticabili pietre miliari come London Calling e Sandinista; i testi di Strummer sono incisivi e graffianti: perfetti per il sound del gruppo... Qualcuno, in quegli anni, mi disse che i Clash, con i loro dischi, ci vendevano la rivoluzione, ma io risposi che non era così, perché una vera rivoluzione non si può comprare... Penso che la gente debba sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza."
Joe Strummer (Ankara, 21 agosto 1952- Broomfield, 22 dicembre 2002).
The Clash: Police and Thieves (video).

5.20.2008

IO SONO NEGRO


Io sono negro perché amo il Blues e il Jazz...

Io sono negro perché, quando prendo la chitarra, suono come un negro e uso la scala pentatonica, beh! Più o meno...

Io sono negro perché so fare il treno con l'armonica...

Io sono negro perché se vado in America vado a New Orleans...

Io sono negro perchè se mi affaccio alla finestra vedo l'Africa... Si

ma allora... perché cazzo mi chiamo Bianco?!

5.17.2008

I CONCORSI ORGANIZZATI IN INTERNET FANNO...

DOVREBBERO PARTECIPARE, SOPRATTUTTO, I SOFFERENTI DI STIPSI...

5.15.2008

QUANDO IL DIAVOLO TI IMBROGLIA CON IL SUO PIANO PEGGIORE

Abbiamo un nuovo governo. Nuovo?
Abbiamo nuove informazioni. Nuove?
Abbiamo un nuovo ordine. Nuovo?
Abbiamo nuove forme di criminalità. Nuove?
Abbiamo nuove repressioni. Nuove?
Abbiamo nuove novità...

5.11.2008

SUGAR... I LOVE THIS GAL

Sugar, i call my baby my sugar i never maybe my sugar that sugar baby of mine. He's special ration Funny, he never asks for my money All that i give him is honey And that he can spend anytime , i'd make a million trips to lips It i were a bee Because he's sweeter than chocolate candy to me. He's confectionary Sugar, i never cheat on my sugar Cause i'm too sweet on my sugar that sugar baby of mine...
Billie Holiday

5.09.2008

INSEGNE E PERSONALITA'

Apriamoci una SALUMARIA!!!

5.07.2008

SOPHIE CONTRO IL TERZO REICH

Anche in questo post voglio continuare a ricordare Sophie Sholl. Lascio però la parola al giornalista William L. Shirer, reporter americano, che fu un testimone diretto delle nefandezze del Terzo Reich. Da Storia Del Terzo Reich di Wlliam L. Shirer... Un giorno del febbraio del 1943 il Gauleiter della Baviera, Paul Giesler, al quale la Gestapo aveva fatto avere un gruppo di quelle lettere,( erano le lettere di propaganda antinazista della Rosa Bianca. NdR) Convocò il corpo degli studenti, annunciando che quelli fisicamente inabili - gli abili erano già stati presi nell'esercito - sarebbero stati adibiti a qualche lavoro più utile agli scopi bellici e suggerendo, con una sbirciata, alle studentesse di dare alla luce un bambino all' anno per il bene della patria.
Aggiunse: " Se qualcuna delle ragazze non è abbastanza attraente per trovarsi un compagno, le assegnerò uno dei miei aiutanti... e posso assicurarle che ne avrà una esperienza assolutamente piacevole".

I bavaresi sono noti per il loro umorismo alquanto grossolano, ma quella volgarità, per gli studenti, andava oltre il segno. Essi fischiarono il Gauleiter e cacciarono dalla sala gli uomini della Gestapo e delle SS accorsi per proteggerlo.

Nel pomeriggio, vi furono, nelle vie di Monaco, dimostrazioni studentesche antinaziste, le prime verificatesi nel Terzo Reich. Guidati dai fratelli Scholl, gli studenti cominciarono a distribuire opuscoli nei quali si esortava apertamente la gioventù tedesca ad insorgere. Il 19 febbraio un ispettore edile vide Hans e Sophie Sholl gettare tali opuscoli dal balcone dell'università di Monaco e li denunciò alla Gestapo.

La loro fine fu rapida e crudele. Portati davanti al temuto tribunale del popolo presieduto da Roland Freisler - dopo Heydrich, egli forse fu il più sinistro e sanguinario nazista del Terzo Reich - vennero riconosciuti colpevoli di alto tradimento e condannati a morte. Sophie Scholl durante l'interrogatorio della Gestapo fu così maltrattata che essa si presentò al tribunale con una gamba rotta. Ma il suo animo era fermo. Alle aspre, Arroganti interrogazioni di Freisler ella rispose con calma: "Sapete come noi che abbiamo perduto la guerra. Perché siete così codardi da non riconoscerlo?"

Si recò zoppicando con le stampelle al patibolo e morì con sublime coraggio, come suo fratello. Il professo Huber ( il loro ispiratore. NdR) e diversi altri studenti furono uccisi qualche giorno dopo.
Gli eroi non muoino mai.

SOPHIE SCHOLL LA ROSA BIANCA

Sophie Scholl (Forchtenberg, 9 maggio 1921- Monaco di Baviera, 22 febbraio 1943) e il fratello Hans, appartenevano ad un gruppo studentesco di pacifici attivisti "antinazista" chiamato: la "Rosa Bianca". Per manifestare la loro disapprovazione al governo di Adolf Hitler, e la loro contrarietà al proseguimento, da parte delle truppe tedesche, della inutile guerra d'invasione contro la Russia: ciclostilavano volantini con lo scopo di coinvolgere e rendere partecipi anche gli studenti con la popolazione. La mattina del 19 febbraio 1942, vennero arrestati dalla "Gestapo": perché sorpresi a piazzare gli illeciti volantini nell'università di Monaco di Baviera. Furono interrogati per quattro giorni di fila: poi insieme all'amico Christoph Probst, arrestato nel frattempo, accusati di alto tradimento e condannati a morte dal tribunale del popolo, durante un processo umiliante e farsesco presieduto dal giudice Roland Freisler. Lo stesso giorno della condanna furono tutti e tre Ghigliottinati... Il 22 febbraio 1943, alle ore 17.00 di un lunedì, Sophie Scholl sentì il calore del sole sul suo viso e guardò il cielo azzurro per l'ultima volta. Aveva appena 21 anni... I suoi carnefici non gli sopravvissero a lungo. La storia, infine, diede ragione e rese giustizia alla Rosa Bianca.
Noi lottiamo con le parole!
Sophie Scholl.
Nella foto, Sophie Scholl.

5.06.2008

UCCIDERE PER UNA SIGARETTA NEGATA?!

Certi spermatozoi, prima di raggiungere l'ovulo, vanno a cozzare, malamente, contro gli altri, e cosi il povero ovulo si ritrova fecondato da uno spermatozoo guasto e demente sin dal primo stadio. I risultati, si vedono dopo. Purtroppo: a Verona, dei naziskin hanno aggredito e massacrato di botte Nicola Tommasoli, facendolo finire in coma all'ospedale dove è morto qualche ora più tardi. Nicola era in compagnia di un amico e i "nazi", pare fossero in cinque, hanno chiesto loro una sigaretta. Al rifiuto dei due ragazzi, i cinque naziskin hanno cominciato a colpirli con calci e pugni...
Ma forse è anche colpa nostra se esistono carnefici e se esiste l'imbecillità...

5.03.2008

METAMORPHOSIS

Strane alchimie...