12.18.2015

Per favore non mordermi sul collo: la guerra di Abraham Lincoln


Non è la recensione del film di Roman Polansky perché: Lincoln, la guerra di secessione e dei vampiri cattivissimi (finalmente) sono gli ingredienti de La leggenda del Cacciatore di vampiri, film del 2012, per la regia di Timur Bekmambetov. Ci voleva Tim Burton che produce e un regista nato in Kazakistan per raccontarci la vita segreta di Abraham Lincoln il futuro presidente degli stati uniti che mentre persegue i suoi scopi politici, armato d'ascia d'argento, diventa un cacciatore di vampiri, i nuovi
invasori del paese della libertà. Un buon fantasy western per niente tedioso, con un ottimo ritmo narrativo e che non eccede in effetti speciali. I vampiri sono delle vere carogne assetate di potere e di sangue, pronti ad uccidere anche anime innocenti, e dalla parte del sud segregazionista, per giunta. Un film da vedere.   
"Hai fatto l'antirabbica?"
"Sì; e ho appena bevuto un frullato d''aglio, maledetto succhione!"

12.06.2015

Ghost town - la città maledetta (Muori maledetto fantasma!)


Anno di produzione il 1988. Diretto da Richard Governor. Ghost town è un B movie con tutte le caratteristiche del B movie: Pochi soldi, pochi mezzi, pochi attori principali, pochi punti a suo favore perché possa avere successo ma nonostante tutto è un apprezzabile e ben fatto fantawest perché girato con cura e passione per il genere. Ai giorni nostri una donna scompare e lo sceriffo del posto va a cercarla in mezzo al deserto dove si imbatte in una "Ghost Town" città fantasma infestata dagli spettri di fuorilegge del west. 

"Sono già morto... ma sono curioso di sapere come mi ammazzerai".

12.05.2015

Fantawestern Mastersplatterblaster (disturbo se l'ammazzo?)


Scriverò la rece di The burrowers di J.T. Petty, anno di grazia 2008, a cominciare dal finale perché questo gioiellino horror fantawestern spiazza alla grande negli ultimi minuti in quanto chi doveva essere morto è rimasto vivo e chi doveva restare vivo è morto. Amen! La prima parte del film è puro ed eccellente selvaggio west con scontri tra un gruppo di pionieri che dà la caccia agli indiani sioux sospettati di avere rapito delle donne bianche. Quindi Tra nativi americani torturati, soldati che andrebbero premiati: impiccandoli, "extracomunitari" irlandesi, pallottole che spaccano ossa e sfondano muscoli insieme a "splatterosi" e zampillanti schizzi di sangue  si arriva a capire che chi ha preso le donne non ha niente di umano. Petty non perde l'occasione di ricordaci come l'ovest americano, e non solo, sia stato costruito sui cadaveri degli indiani e dei bisonti che dovevano cedere il campo all'invasione di discutibili europei spesso con fedine penali che farebbero morire d'invidia Charles Manson e militari fanatici appassionati di tiro al nativo, non escludendo la possibilità che qualcun altro fosse giunto in quei territori molto tempo prima, e ora senza fare distinzioni trova buoni e commestibili sia i wasichu cioè i bianchi che i rossi. Un film che merita sicuramente di essere visto e rivisto anche per il suo messaggio ecologico e perché tutto sommato un ottimo uso dell'uomo sarebbe quello di concime per la terra di cui tante volte non ha nessun rispetto.
"Hai portato i cerotti e il perossido d'idrogeno, amico?"

Weird weird west stregoni, belle donne e magia indiana

The Missing è un film del 2003, per la regia di Ron Howard, sì, il Ricky Cunningam di Happy days. Se cercate  tra gli elenchi dei weird west, difficilmente lo troverete segnalato. Eppure questo bel film, poco considerato, del bravo Howard, ha tutte le caratteristiche del genere. C'è una bella
curandera interpretata da Cate Blankett. Un malvagio brujo o stregone indiano a capo di una banda di apache e rinnegati che rapiscono giovani donne da vendere in Messico, e mistici rituali tribali. Leggendo la sinopsi sulla custodia del DVD mi è venuta voglia di comprarlo, e dopo averlo visto l'ho riguardato praticamente subito per un paio di buoni motivi: la recitazione degli attori, l'interprete del brujo fa veramente paura. La fotografia, le riprese dei maestosi scenari e il fatto che ho da sempre un debole per la Blankett. Il rapporto sofferto e conflittuale tra lei è Tommy Lee Jones funziona insieme agli inseguimenti, agli ostacoli e agli scontri con i rapitori. 137 minuti di ottimo cinema per chi ama il genere.
"Papà mi deve delle spiegazioni".








12.04.2015

Fantawestern mangia bene chi mangia per ultimo - antico detto Anasazi


Bone tomahawk è un film uscito recentemente e vede tra i suoi protagonisti un acclamato veterano come Kurt Russel e Matthew Fox: il dottore di Lost. Lo sceriffo di  Bright Hope  Franklin Hunt arresta dopo averlo ferito un vagabondo di nome Buddy che in realtà è un ladro assassino sfuggito all'attacco di una misteriosa tribù. Nottetempo alcuni indiani, dopo aver ucciso uno stalliere e rubato dei cavalli, sequestrano Samantha la moglie di Arthur O'dwyer che si era recata alla prigione per curare Buddy, lo stesso Buddy e uno dei vice sceriffo. Dopo aver visto una delle frecce lasciate dai misteriosi indiani, un professore spiega la natura antropofaga  della misteriosa tribù definendoli: trogloditi. Viene quindi preparata una posse di cui fanno parte lo sceriffo, il vecchio vice, il marito di Samantha e John Brooder uno strano pistolero, per salvare le persone portate via dai cannibali. L'impresa si rivelerà di non facile attuazione e piena di pericoli. Il regista S. Craig Zahler costruisce il film su una trama scarna e semplice; la principessa rapita e l'eroe che corre in suo aiuto. Samantha e suo marito Arthur che seppur ferito ad una gamba per un banale incidente, andrà zoppicante e sofferente in aiuto della bella moglie. In un paesaggio arido e afoso tra i feroci antropofagi si consumeranno delle tragedie in pieno stile Cannibal holocaust, con alcune sequenze veramente disturbanti. "Gli eroi" si avvicineranno all'obbiettivo, svelando le proprie debolezze e paure tra litigi e pentimenti che non impediranno di portare a termine la loro missione.                                                                        
"Fermi tutti in nome di Jena Plissken!"

Weird weird west lupi mannari e magia nera


Blood Moon è un fanta-western del 2014. Girato a basso costo dal regista Jeremy Wooding, è uno dei rari film di ambientazione western girato in Inghilterra, un B movies che non sembra un B movies. L'ambientazione è molto curata, i boschi della Gran Bretagna si prestano benissimo per le scene all'aperto, mentre le strade della città grigie e fangose la rendono ancora più cupa e spettrale, gli attori sono tutti bravi, niente effetti speciali in CGI ma solo trucco e parrucco appaganti come un tempo (L'ululato di Joe Dante docet). Un plot semplice con dialoghi asciutti e funzionali alla storia insieme a dei buoni colpi di scena ci regalano un'ora e mezzo di cinema di genere fatto bene e da appassionati... La trama in breve: una diligenza con dei passeggeri, un pistolero e due fuorilegge arrivano in una città mineraria fantasma, illuminata da una sinistra luna piena rosso sangue. I viaggiatori dovranno difendersi prima dalla minaccia dei banditi poi dagli artigli e gli attacchi di un possente e temibile lupo mannaro.

"Ucci, ucci! Sento odor di cristianucci!"
La casa maledetta (Dead Birds) è invece un Horror- west del 2004, per la regia di Alex Turner. Un gruppo di soldati confederati, in fuga durante la guerra di secessione, rapina una banca e trova rifugio  per la notte in una inquietante casa coloniale che sembra disabitata ma che a causa di riti di magia nera è infestata da temibili presenze. Per il gruppo di soldati che si aggira tra le stanze buie sarà una lunga notte di paura. La casa maledetta potrebbe essere benissimo un racconto di Ambroce Bierce lo scrittore americano scomparso in Messico durante la rivoluzione. Storie di soldati, magia e morte. Lineare e intrigante sin dalle prime battute questo film horror è tra i miei preferiti. Sia per l'ambientazione che per gli argomenti trattati, come lo schiavismo e la magia importata nelle Americhe dai neri d'Africa. Il bene e il male in questa storia si fondono e sono irriconoscibili sin da quando il gruppo entra nella banca e compie una carneficina, Nessuno dei giovani soldati è innocente perché la guerra può trasformare tutti in avidi mostri. E infatti  il tragitto che li conduce al loro destino è segnato da presenze inquietanti come i due sinistri becchini che derubano i disertori morti lungo la strada, o lo spaventapasseri incappucciato e crocefisso nel campo di mais che circonda la vecchia casa, all'apparenza un sicuro rifugio finché non rivela la sua malefica natura. Un horror interessante, d'atmosfera con l'immancabile pioggia ed effetti speciali semplici ma efficaci.Tragico e sicuramente contro le guerre.
"E' pronta la colazione?!"

12.03.2015

Weird weird west (come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima)

Il weird west o fantasy west, è un sottogenere dei film western che contiene elementi fantastici come alieni, vampiri, zombie, lupi mannari, dinosauri e mostri in generale. Non mancano ovviamente i mad doctor, scienziati pazzi che vogliono conquistare il mondo. L'ottocento in generale è un secolo che emana ancora molto fascino sia per gli sviluppi tecnologici che per le scoperte geografiche. Gli esploratori rivelano di animali esotici, abitanti di giungle, deserti e foreste insieme a nuove frontiere da oltrepassare. L'ottocento americano racchiude in se il germoglio della conquista per antonomasia, con i suoi immensi e ancora sconosciuti territori, le sue tribù di indigeni bellicosi, i suoi selvaggi pericoli. E se l'orrore e il pericolo sono ovunque, a maggior ragione nel "vecchio west". L'immaginaria tecnologia fantasy ottocentesca sviluppa un imago mundi con armi e strumentazioni che funzionano in modo anacronistico: contrapponendo la forza motrice del vapore a quella dell'energia elettrica: Steampunk e ucronia, che vanno ad aggiungere interessanti elementi e ad arricchire iconografie e racconti ambientati nel periodo vittoriano. Elementi talvolta utilizzati anche nel cinema e nelle storie weird west. Tralasciando, per ora, i precursori letterari e non, di questa contaminazione tra generi, il mio incontro con il west fantastico, è stato attraverso un film del 1968. diretto da James O' Connolly e con gli effetti speciali di Ray Harryhausen: La vendetta di Gwangy. Cow boys, sauri, pterodattili e un cavallo in miniatura sono i protagonisti di un film che è praticamente la rivisitazione della trama di King Kong girato dai famosi registi Cooper e Shoedsack, nel 1933. Gwangy è un Allosauro che vive in una vallata nascosta dove verrà catturato per essere esibito in uno spettacolo circense. Riuscirà a liberarsi seminando terrore e morte prima di essere abbattuto. Gli elementi narrativi sviluppati da scrittori come Arthur Conan Doyle ne La valle perduta o in King Kong di Edgar Wallace sono alla base di questo weird west movie che vede il suo punto di forza negli effetti speciali di Harryhausen. A meta strada tra fantascienza old west e tecnologia del futuro c'è un interessante film del 1973, Il mondo dei robot, scritto e diretto da Michael Crichton, l'autore di Jurassic park, che sviluppa l'argomento dei droidi robot, simili e indistinguibili dagli esseri umani,  i quali si muovono all'interno di parchi a tema (l'antica Roma, il medioevo, il selvaggio west)  a pagamento e in stile Disneyland per soddisfare in tutto i desideri dei facoltosi turisti. I robot alla fine si rivolteranno imprevedibilmente uccidendo i visitatori. L'icona centrale del robot ribelle e letale nelle spoglie di un cow boy viene affidata a Yul Brynner che anticiperà quella di Terminator. Brynner-robot darà una caccia spietata a due "poveri ricconi" appassionati del genere western, contraddicendo, tra l'altro, le tre leggi della robotica scritte da Asimov.
Maccaronem'hai provocato e io ti distruggo".


"... E ora vediamo se riesci ancora a impiombarmi i circuiti!"

Peter Pan

Bellissimo corto Di Nicolas Duval, Basato sui caracters del fumetto Peter Pan del grande maestro Regis Loisel che rivisita uno dei personaggi piu famosi della letteratura per ragazzi, fumetto che la Cosmo Editoriale ha portato in edicola proprio  in questi mesi. Il regista ha colto nel segno e i personaggi sembrano uscire direttamente dalle pagine del fumetto per prendere vita e diventare reali. Magnifiche anche le atmosfere della Londra ottocentesca e dell'isola che non c'è. Spero che il regista ci regali al più presto il lungometraggio con la trasposizione cinematografica di questo capolavoro del fumetto franco belga, che sarà sicuramente un grande omaggio anche allo scrittore J. M. Barrie ideatore di una fiaba senza tempo.

11.19.2015

Io se fossi DIO



                                Io se fossi Dio, 

non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore 
o solo agli alambicchi della ragione 
Io se fossi Dio, 
sarei sicuramente molto intero e molto distaccato 
come dovreste essere voi!
Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti e specialmente... tutti.
Che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti, avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete:
avete ancora la libertà di pensare,
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
e di fotografare. 

                                   Io se fossi Dio, 

non avrei proprio più pazienza, 
inventerei di nuovo una morale 
e farei suonare le trombe per il Giudizio universale!
Voi mi direte perché è così parziale 
il mio personalissimo Giudizio universale:
perché non suonano le mie trombe 
per gli attentati, i rapimenti, i giovani drogati 
e per le bombe. 
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli, 
                   sono troppo invischiato nei vostri sfaceli... 
 
                                    Giorgio Gaber

10.14.2015

Voilà

La copertina del nuovo albo del gallo più famoso del mondo: Asterix e il papiro di Cesare. Disponibile dal 22 di ottobre.

9.20.2015

Il papa è a Cuba: aveva finito sigari e rum

Viva la revolucion!
Il papa poco prima di sermonare i cubani.

9.13.2015

Venghino Siore e siori!


C'è sempre qualcosa di invitante e allo stesso tempo inquietante in un vecchio poster del circo: forse evoca leoni affamati e tigri mangiatrici d'uomini, forse serial killer nascosti dietro maschere da clown, antichi maghi e stregoni che fanno i prestigiatori. E poi saltimbanchi, carte magiche, zingare che predicono il futuro con sfere di cristallo,  misteriosi individui in lise marsine che si aggirano silenziosamente fuori e dentro il tendone. Il circo che gira su tutte le strade del mondo ma che nessuno vede spostarsi, né quando arriva in città e tanto meno quando va via. Il circo con la sua allegra tristezza che ha come colonna sonora spesso il mambo e le grida dei bambini e degli adulti che non sai mai se sono di gioia o di paura.

9.08.2015

Caro vecchio Groucho

"Il problema di quando non fai niente è che non sai mai quando hai finito."
Groucho Marx

9.01.2015

Chourmo


8.23.2015

L'invasione degli ultra stronzi

Ma cosa succede in viale fra Ignazio e dintorni? Pacchetti di sigarette vuoti, lattine di birra, bottiglie di super alcolici, bottiglie di birra, piatti di plastica. buste e rifiuti gettati alla rinfusa e abbandonati tra gli alberi e lungo l'aiuola che fa da spartitraffico. Ma chi cazzo sono i cessi umani che riducono uno dei viali più belli di Cagliari a una discarica della loro merda? Ma porcoiddio! Deve essere l'invasione degli ultra stronzi del sabato notte. E il comune se ne sarà accorto? Ma figuriamoci, siamo in Italia, il paese dove si può celebrare e seppellire in pompa magna un boss malavitoso sotto il naso e all'insaputa di tutti... Ai funerali di questi zozzi merdosi si potrebbero mandare elicotteri che lanciano bottiglie vuote sulle loro bare, e fanculo!

Restituitegli il cervello!
PS: A quanto pare il fenomeno spagnolo del così detto "botellòn" "grazie" all'Erasmus (uno studente universitario spagnolo viene in Italia per cercare di scopare studentesse italiane mentre uno studente italiano va in Spagna per cercare di scopare studentesse spagnole in uno scambio di fantasiose scopate universitarie), si sta diffondendo anche da noi, ma in cosa consiste 'sto cazzo di botellòn?... Un certo numero di mangia merda, stronzi, pseudo intellettuali che saranno la classe dirigente dei miei coglioni  o i disoccupati e falliti di domani (dipende dai soldi di papà) si riuniscono in determinati punti della città per bere, fumare, suonare la chitarra, sentirsi tutti uguali, con la remota speranza di rimorchiare qualche fica (strano, ho un déjà vu). Ora a me tutta questa "fiesta" starebbe anche bene se questi "studentessi" spandi merda non trasformassero la città in una porcilaia come è sicuramente la loro abitazione. Coglioni! Il re è nudo ma solo per convenienza, si è scoperto che anche lui ha il suo conto in banca.

Restituitemi il cervello!
Scritta degli anni '70, all'ingresso della facoltà di lettere di Cagliari. 

8.11.2015

L'Editoriale Cosmo dà più spazio all'avventura

 Sul mercato dal 2012, l'Editoriale Cosmo pubblica in Italia tanta bella roba presa in prestito al fumetto franco-belga e non. L'iniziativa merita sicuramente un plauso perché a dirla tutta ci si può anche stancare di quello che propone il fumetto nazionale. Ma tuttavia ci sono in paio di cose da rimproverare alla casa editrice Emiliana: la prima è che mi sto rovinando economicamente comprando quasi tutto quello che pubblicano nonostante la scarsa reperibilità di molte serie che trovi in alcune edicole ma non sempre nella tua. Il prezzo variabile a sorpresa di mese in mese a seconda della foliazione o forse anche da come girano all'editore, prezzo che devi pagare se vuoi completare le collane. La riduzione dei testi per ovvie ragioni di spazio, un compromesso che bisogna accettare visto che si passa dai volumi "alla francese" all'abusato formato italian-bonelliano. Nonostante queste mancanze, bisogna ammettere che serie come L'Incal di Jodorowsky e Moebius o alcuni western pubblicati in un formato più grande e a colori, mantengono un prezzo abbastanza popolare per una veste degna. Per finire, una bella notizia: pare che a settembre vedremo in edicola, sempre per i tipi della Cosmo, il Peter Pan di Loisel. Sperando che la mia libreria non crolli: "forza cosmonauti continuate così!"

8.10.2015

Mari del sud

"Belle giornate amore e catrame stupida estate inganni anche me che conosco i viaggi i miraggi e le imprese di Corto Maltese e il bianco veliero che incrocia laggiù che ti fa prigioniero dei mari del sud"
Sergio Endrigo

7.21.2015

Benvenuti all'Hotel California



 California, è notte e la luna illumina l'asfalto della strada che porta verso la baia di Todos Santos. Fa caldo, ci vorrebbe qualcosa da bere, magari una Tequila Sunrise, magari una doccia e poi un bel sonnellino prima di attraversare definitivamente il confine con una valigia piena di soldi elegantemente rubati a quella banca di Fresno. Beh! Forse non troppo elegantemente, visto che ho dovuto sparare a uno dei cassieri. Così mentre sono concentrato su come spendere tutti quei bigliettoni mi appare all'improvviso davanti agli occhi, con le sue arcate e sul muro una  scritta luminosa e dorata: Hotel California. C'è uno strano silenzio mentre varco l'ingresso, una delle inservienti chiede notizie del mio bagaglio mentre l'uomo della reception mi consegna le chiavi della stanza 666. Osservo la ragazza che mi accompagna, direi che è bella ma, stranamente, avverto un senso di paura. Bizzarro, lungo i corridoi non incontriamo nessuno, a parte un tizio che sbircia dalla 27 e che somiglia a Jim Morrison dei Doors, ma da dietro le porte delle camere si sentono voci sussurrare... Be', avrei dovuto attraversare il confine con il Messico nell'estate del 1976, ma stranamente sono ancora qui all'hotel California un posto che somiglia all'inferno e al paradiso insieme. Non so perché ma non riesco ad andar via. Continuo a dire tra me e me che domani lascerò questo dannato, fottuto posto ma ancora non ci sono riuscito perché tutte le volte che voglio saldare il conto, mister Lavey, sì il proprietario dell'hotel, mi sorride dicendo: "Prego signore anche oggi la vostra stanza dei sogni è pronta!".


L'ultima cosa che ricordo è 
che stavo correndo verso la porta 
cercai il passaggio che mi riportasse 
indietro nel posto in cui ero prima 

'Rilassati' disse l'uomo della notte 
noi siamo programmati per ricevere 

tu puoi lasciare l'albergo quando vuoi, 

ma non potrai mai abbandonarci

The Eagles - Hotel California

7.14.2015

Quando la classe non è acqua... a volte è cacca!


Scusate! Ma signore si nasce ed io lo nacqui, modestamente!


La mia gattina appartiene a papà... E nessuno lo può negar!


Le mie labbra sono fatte per soffiare... Senza nessun dubbio perché possono testimoniarlo in tanti!


Bestialità... Del porco non si butta via niente!


 "I pianeti"... Allineati sulla costellazione delle mutande! 


Tutti i miei amici sono morti... Sicuramente dopo avere ascoltato il disco!


Questo non è un bianco natale... Be', forse un Negroni party?!


Sono io, mamma!... Il solito cocco di mammina!