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| Dedicated to Gipi |
7.27.2017
7.26.2017
Gipi
"...Io ho trovato il mio stile, tra virgolette, che ora penso sia abbastanza riconoscibile, il giorno esatto in cui ho detto: sai cosa c'è?! Andate tutti affanculo! Non voglio piacere a nessuno! Non me ne fotte un cazzo! Non voglio essere nemmeno un disegnatore! Non voglio nemmeno essere riconosciuto come uno che fa quel mestiere... ho solo da dire questa parola, e per dirla deve essere accanto a questo disegno. E' vero, ho studiato tutta la vita per avere un disegno classico con le proporzioni giuste, e la matita trattata nel modo giusto, il colore trattato nel modo giusto, ma questa parola che ora mi preme e che ho nel cuore, funziona solo se la metto accanto a questo disegno storto..."
Gipi
7.16.2017
Un salto da Norma Comics
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| L'ingresso della Norma Comics |
Se siete in vacanza e passate da Barcellona (Spagna) e vi piacciono i fumetti e le Action figures, fate un salto al negozio della Norma Comics, troverete parecchia "robetta" interessante, tra cui un figurino di Boba fett a grandezza naturale, munito di divisa e di tutti gli accessori, arma compresa, che fa bella mostra di sé in una delle vetrine della fumetteria, e che sarà vostro per soli 10,000 euro. Se poi siete dei superfan di Guerre stellari c'è anche, sempre a grandezza naturale, una versione di Han Solo ibernato nella lastra di graffite, messo di fianco a Boba, che potrete portarvi a casa spendendo l'interessante cifra di 9,000 euro. Immergetevi poi nell'atmosfera accogliente del locale fra librerie piene di fumetti europei, e americani. Fate anche un salto al piano di sotto per ritrovarvi nel "regno" dei Manga, straripante di brufolosi "filogiappofumetti", tutto sotto lo sguardo vigile ma discreto dei vari commessi. Prima di scendere le scale però osservate come anche la città di Barcellona omaggia Tintin (il personaggio di Hergè) con tutta una serie di edizioni: cartonate, brossurate, dispendiose, economiche, cofanetto, a tiratura limitata e chi più ne ha più ne metta, dell'avventuroso reporter. E se ancora non vi basta ci sono le statuine dei personaggi, le auto, gli aeroplani, i busti, le spille, le copertine, i portachiavi, le figurine etc. etc... la Norma oltre che Comics è anche "Editorial". Infatti è una delle più importanti case editrici d'Europa, fondata nel 1977 da Rafael Martinez, che oltre a pubblicare gli autori spagnoli stampa per il mercato iberico tutto il meglio del fumetto mondiale, (be'! Sì, troverete anche Tex, Zagor, Nathan Never e l'immancabile Corto Maltese). La Norma Editorial pubblica fumetti da 40 anni ed è stata sicuramente un'ottima idea quella di aver aperto come supporto una fumetteria per la vendita diretta delle loro pubblicazioni. Quando avrete finito di "svenarvi" e ormai prossimi alla rovina dopo aver concluso con i vostri acquisti folli, passando poi per le casse e andando verso l'uscita, vi ritroverete nel nuovo ristorante Glups! il ristorante a tema della Norma Comics dove potrete spendere gli ultimi euro rimasti solitari nelle vostre tasche rifocillandovi con gustosi pranzi o cenette da Nerd. Buon divertimento!
7.14.2017
Il fumettista da un milione di dollari
Una tavola originale doppia (due pagine, per i profani) di Tintin disegnata, ovviamente, da Hergé (all'anagrafe Georges Prosper Remi, 1907- 1983), di proprietà di Jean-Arnold Schoofsè, uno dei più grandi collezionisti di fumetti a livello mondiale, è stata venduta qualche anno fa ad un'asta tenutasi a Parigi da Sothesby's, per la bella cifra di 1,6 milioni di euro. Ma non era la prima volta che una tavola originale dell'avventuroso reporter giramondo creato dal disegnatore belga, superava il milione di euro, infatti in un'altra asta ne venne venduta una per 2,5 milioni di euro stabilendo per i comics di tutti i tempi un record tutt'ora imbattuto, mentre, in un'altra occasione un raro disegno del 1936 venne venduto per 1,2 milioni di dollari... Come direbbe Totò: "Alla faccia del caciocavallo!".7.09.2017
Meno male che l'erba cattiva non muore mai: Il ritorno di Torpedo!
Sarà disponibile,
in tutte le fumetterie spagnole per i tipi della Panini Comics España, a partire dal 20 di luglio (e in contemporanea anche in quelle italiane e messicane), il cartonato di 64 pagine con la nuova avventura di Torpedo Intitolata: A proposito del mar muerto. Il caracter protagonista del noir inventato nel 1982 dal francese Enrique Sanchez Abuli, e disegnato dall'americano Alex Toth (che smise di lavorarci dopo i primi due episodi perché considerava il personaggio troppo violento), sostituito poi dallo spagnolo Jordi Bernet, fa la sua rentrée nel mondo delle nuvole parlanti dopo ben 18 anni di assenza. Il nuovo episodio, come già si sapeva, vede alle matite, ai pennelli e ai colori il maestro argentino Eduardo Risso, ed è ambientato nella New York del 1972 con Luca Torelli alias Torpedo vecchio, povero e malato ma sempre più carogna. Ci sarà, ovviamente, invecchiato e ubriacone pentito presso l'anonima alcolisti, anche l'inseparabile "guardaspalle" Rascal.
in tutte le fumetterie spagnole per i tipi della Panini Comics España, a partire dal 20 di luglio (e in contemporanea anche in quelle italiane e messicane), il cartonato di 64 pagine con la nuova avventura di Torpedo Intitolata: A proposito del mar muerto. Il caracter protagonista del noir inventato nel 1982 dal francese Enrique Sanchez Abuli, e disegnato dall'americano Alex Toth (che smise di lavorarci dopo i primi due episodi perché considerava il personaggio troppo violento), sostituito poi dallo spagnolo Jordi Bernet, fa la sua rentrée nel mondo delle nuvole parlanti dopo ben 18 anni di assenza. Il nuovo episodio, come già si sapeva, vede alle matite, ai pennelli e ai colori il maestro argentino Eduardo Risso, ed è ambientato nella New York del 1972 con Luca Torelli alias Torpedo vecchio, povero e malato ma sempre più carogna. Ci sarà, ovviamente, invecchiato e ubriacone pentito presso l'anonima alcolisti, anche l'inseparabile "guardaspalle" Rascal.6.24.2017
Ozymandias
« Incontrai un viandante di una terra dell'antichità,Che diceva: “Due enormi gambe di pietra stroncate
Stanno imponenti nel deserto… Nella sabbia, non lungi di là,
Mezzo viso sprofondato e sfranto, e la sua fronte,
E le rugose labbra, e il sogghigno di fredda autorità,
Tramandano che lo scultore di ben conoscere quelle passioni rivelava,
Che ancor sopravvivono, stampate senza vita su queste pietre,
Alla mano che le plasmava, e al sentimento che le alimentava:
E sul piedistallo, queste parole cesellate:
«Il mio nome è Ozymandias, re di tutti i re,
Ammirate, Voi Potenti, la mia opera e disperate!»
Null'altro rimane. Intorno alle rovine
Di quel rudere colossale, spoglie e sterminate,
Le piatte sabbie solitarie si estendono oltre confine”. »
Percy Bysse Shelley
(Traduzione di Antonio Taglialatela)
Il tema centrale di Ozymandias è l'inevitabile declino di tutti gli uomini di potere e degli imperi che hanno costruito, per quanto grandi e potenti potessero essere stati in vita.
Il tema centrale di Ozymandias è l'inevitabile declino di tutti gli uomini di potere e degli imperi che hanno costruito, per quanto grandi e potenti potessero essere stati in vita.
6.21.2017
Giù il cappello per Quentin
Il cinema di Tarantino è risaputo essere pieno di citazioni di altri film come le inquadrature o l'abbigliamento dei personaggi, si sa che ha un debole per i piedi, che inventa dei brand come le sigarette Red apple, che inserisce volutamente anacronismi temporali, e rivedendo per l'ennesima volta alcuni film del regista di Knoxville, ho notato che ha un altro chiodo fisso: i cappelli, vediamo il perché: in kill Bil Vol.2, il proprietario del locale dove è impiegato Budd, dopo averlo cazziato finisce di rimproverare il suo buttafuori ordinandogli di non presentarsi più al lavoro in ritardo e con quel "cazzo di cappello" da cowboy. In Django unchaned, mentre attraversa il salone del Cleopatra club, Django rimprovera Butch (la guardia del corpo di Calvin Candie) di avere ancora il cappello in testa. Nel film The hateful eight, il Maggiore Marquis Warren rimane stupito nel vedere, mentre entra con Bob il messicano dentro l'emporio di Minnie, che contrariamente alle usanze della proprietaria tutti quanti indossano ancora il cappello. Non rimarrei stupito se anche in Pulp fiction o Le iene ci fossero delle scene dove vengono menzionati i cappelli. Indagherò andando a rivederli...5.26.2017
5.20.2017
BrancabrancabrancaLeonleonleon!
"...sai tu qual sia in questa nera valle la risultante e il premio di ogni sacrifizio umano?!... Calci nel deretano!"
Dal film L'armata Brancaleone
5.04.2017
Alan Ford e il Bianco di babbudoiu
5.03.2017
Luigi Cibrario
Non si conoscono ne si giudicano i paesi correndo. Si giudicano anche men bene quando una triste preoccupazione signoreggia tutti i nostri pensieri.
Luigi Cibrario, storico e politico italiano.
(Ricordi di una missione in Portogallo, p. 4)
4.22.2017
Kong L'isola del teschio (attenzione spoiler)
Prendete Apocalypse now, un'isola nascosta, cacciatori e prede, soldati, scienziati e una figura ormai mitica come quella di King Kong, e incredibilmente il gorillone apparso per la prima volta in un film dall'omonimo titolo nel 1933, sarà capace di stupirvi ancora una volta. Un buon film d'azione e mostruosità, per chi aprezza il genere, dove la relazione tra la bella e la bestia questa volta non c'è quasi per niente, e alla fine del film (rispetto ai precedenti) il buon senso prevarrà sulla logica della forza e della distruzione.
4.12.2017
Hell on wheels Fuoco fango e inferno
Sulla pista della Union Pacific Railway e della Central Pacific,
mentre si costrusce la prima ferrovia transcontinentale che va verso il West, si
incrociano i destini di uomini e donne che seguono "l'inferno sulle
rotaie". Una leggendaria impresa in una ancor più leggendaria epopea
raccontata dal punto di vista della gente comune: predicatori,
assassini, puttane, papponi, negri, irlandesi, cinesi, pellerossa, soldati, banditi,
speculatori e tanta altra variegata umanità che dalla merda e il fango,
con il sudore e il sangue costruirono nel bene e nel male una nazione. Cinque stagioni per un totale di 57 imperdibili episodi per tutti gli appassionati di storia e Far West.
4.05.2017
See you later alligator
Un alligatore di 450 chili è stato ucciso da un gruppo di cacciatori del Missouri (USA). La cosa incredibile è stata scoprire che il bestione aveva delle vecchie ferite da moschetto, Enfield Pattern 1853, risalenti alla guerra di secessione. Gli sono state estratte nove pallottole a sfera, e le analisi hanno confermato che sono state sparate, probabilmente da qualcuno che si esercitava usando l'alligatore come bersaglio, durante la guerra civile americana. E' stato stimato quindi che la bestiola in questione al momento della morte dovesse avere circa 180 anni.
After 'while crocodile!
3.31.2017
3.22.2017
Fuoco nella polvere
"Quando la vita ti offre dei limoni, tu fatti una limonata"Joe R. Lansdale
Un divertente "delirio" alla Lansdale, un weird west dove troviamo:Ned Buntline, Buffalo Bill, Toro Seduto, wild Bill Hickock il capitano Bemo, Dracula, Frankenstein, l'uomo di latta e tanti altri personaggi che dovranno cavarsela su di una misteriosa isola controllata dallo strano dottor Momo.
2.04.2017
Jack Davis il numero uno
"Sono stato così tanto tempo là fuori nella prateria che mi ero scordato come fosse l'aspetto di una bella ragazza".
Jack Davis, 1924 - 2016
1.19.2017
Compagni di scuola
10.28.2016
10.04.2016
Un numero Imbarazzante
Ho aspettato con curiosità il numero celebrativo di settembre, a colori, della collana Zenith gigante di Zagor che si intitola Zenith 666, e che vede al suo esordio come nuovo copertinista, dopo la morte di Ferri, il talentuoso Alessandro Piccinelli. L'ho letto e l'aggettivo più magnanimo per deffinirlo è: imbarazzante: i disegni di Piccatto non funzionano, nonostante l'autore abbia già rapperesentato il west sulle pagine di Magico Vento, le sue anatomie non reggono il confronto con gli illustratori della serie, e l'apporto di Renato Riccio (Legion 75, edizioni Star comics) sembra irrilevante. Riguardo al testo di Mignacco per ora preferisco non pronunciarmi. Un albo celebrativo che sicuramente poteva e doveva essere molto più soddisfacente per i lettori dell'eroe di Darkwood. Ci sono così tanti bravi e meritevoli illustratori della serie che viene da chiedersi: ma davvero non poteva disegnarlo nessun altro all'infuori di Piccatto? E per celebrare Tiziano Sclavi, la storia doveva obbligatoriamente e quasi forzatamente contenere così tanti personaggi, citazioni e, oramai, inflazionatissimi Zombies e derivati del Signore degli anelli?! Mah!
Zagor N° 615
Titolo: Zenith 666, testi: Luigi Mignacco, disegni: Luigi Piccatto e Renato Riccio. Copertina: Alessandro Piccinelli, colori: Fabio Piccatto.
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