Si chiama His majesty O'Keefe, Il trono nero è il suo titolo in italiano, un film del 1954 con Burt Lancaster e la regia di Byron Haskin, quello che Hugo Pratt, il papà di Corto Maltese, considerava il film già fatto sul suo gentiluomo di fortuna, con il protagonista che ha parecchio del personaggio di carta che vedrà la luce nel 1967. Lo disse durante un'intervista aggiungendo che, quindi, era inutile girarne un altro sul maltese. Se non lo avete ancora visto e vi piacciono i fumetti del maestro di Malamocco dategli un'occhiata perché c'è molto di Una ballata del mare salato, è un film estivo e per niente male: le avventure di un marinaio, appunto, ambientate nei mari del sud tra indigeni, avventurieri e commercianti di prezioso olio di cocco.
Visualizzazione post con etichetta cinema e fumetto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cinema e fumetto. Mostra tutti i post
8.03.2017
Il film di Corto maltese
Si chiama His majesty O'Keefe, Il trono nero è il suo titolo in italiano, un film del 1954 con Burt Lancaster e la regia di Byron Haskin, quello che Hugo Pratt, il papà di Corto Maltese, considerava il film già fatto sul suo gentiluomo di fortuna, con il protagonista che ha parecchio del personaggio di carta che vedrà la luce nel 1967. Lo disse durante un'intervista aggiungendo che, quindi, era inutile girarne un altro sul maltese. Se non lo avete ancora visto e vi piacciono i fumetti del maestro di Malamocco dategli un'occhiata perché c'è molto di Una ballata del mare salato, è un film estivo e per niente male: le avventure di un marinaio, appunto, ambientate nei mari del sud tra indigeni, avventurieri e commercianti di prezioso olio di cocco. 7.09.2016
La preda più pericolosa
L'avventura che si snoda nei numeri 80 e 81 di Zagor gigante, I cacciatori di uomini e La preda umana (Testi di Nolitta e disegni di Ferri). Come dichiarato dallo stesso sceneggiatore, si ispira ad un interessante film del 1931 La Pericolosa partita di Irving Pichel tratto a sua volta dal romanzo breve, del 1924, di Richard Connell, intitolato La preda più pericolosa. L'argomento trattato è quello della caccia all'uomo non come un qualsiasi fuggiasco criminale, ma come sostituto degli animali perché dotato di intelligenza superiore e quindi più stimolante per il cacciatore. Zagor indaga cercando di capire perché i giovani guerrieri di una tribù scompaiono nel nulla. Scoprirà a sue spese che un lord inglese insieme a dei complici usa gli uomini come prede, appunto, al posto delle belve. C'è anche un altro film del 1956, interessante remake diretto da Roy Boulting con Richard Widmark, Jane Greer e Trevor Howard che si intitola in italiano come il fumetto, La preda umana. Ambientato in Messico, curiosamente, ricorda nelle atmosfere e nei personaggi i fumetti di Mister No (altro personaggio Nolittiano), il protagonista è uno schivo scrittore d'avventure americano ritiratosi in terra messicana che mentre si dirige su Città del Messico insieme a una insospettata giornalista è costretto ad un atterraggio di fortuna con il suo Piper nella cuore della giungla centro americana. Qui incontreranno dei misteriosi individui, che si riveleranno essere ex criminali nazisti ai quali cercheranno di sfuggire mentre vengono inseguiti in una spietata caccia con armi e cani Dobermann. Per gli amanti del genere avventuroso sicuramente da vedere.
Come Mister No
![]() |
| Caramba y carambita! Non dirmi che l'eroe ha dimenticato di fare il pieno?! Jane Greer e Richard Widmark nel film La preda umana, del 1959 (Run for the sun). |
1.23.2016
Iscriviti a:
Post (Atom)





