7.16.2017

Un salto da Norma Comics

L'ingresso della Norma Comics
Se siete in vacanza e passate da Barcellona (Spagna) e vi piacciono i fumetti e le Action figures, fate un salto al negozio della Norma Comics, troverete parecchia "robetta" interessante, tra cui un figurino di Boba fett a grandezza naturale, munito di divisa e di tutti gli accessori, arma compresa, che fa bella mostra di sé in una delle vetrine della fumetteria, e che sarà vostro per soli 10,000 euro. Se poi siete dei superfan di Guerre stellari c'è anche, sempre a grandezza naturale, una versione di Han Solo ibernato nella lastra di graffite, messo di fianco a Boba, che potrete portarvi a casa spendendo l'interessante cifra di 9,000 euro. Immergetevi poi nell'atmosfera accogliente del locale fra librerie piene di fumetti europei, e americani. Fate anche un salto al piano di sotto per ritrovarvi nel "regno" dei Manga, straripante di brufolosi "filogiappofumetti", tutto sotto lo sguardo vigile ma discreto dei vari commessi. Prima di scendere le scale però osservate come anche la città di Barcellona omaggia Tintin (il personaggio di Hergè) con tutta una serie di edizioni: cartonate, brossurate, dispendiose, economiche, cofanetto, a tiratura limitata e chi più ne ha più ne metta, dell'avventuroso reporter. E se ancora non vi basta ci sono le statuine dei personaggi, le auto, gli aeroplani, i busti, le spille, le copertine, i portachiavi, le figurine etc. etc... la Norma oltre che Comics è anche "Editorial". Infatti è una delle più importanti case editrici d'Europa, fondata nel 1977 da Rafael Martinez, che oltre a pubblicare gli autori spagnoli stampa per il mercato iberico tutto il meglio del fumetto mondiale, (be'! Sì, troverete anche Tex, Zagor, Nathan Never e l'immancabile Corto Maltese). La Norma Editorial pubblica fumetti da 40 anni ed è stata sicuramente un'ottima idea quella di aver aperto come supporto una fumetteria per la vendita diretta delle loro pubblicazioni. Quando avrete finito di "svenarvi" e ormai prossimi alla rovina dopo aver concluso con i vostri acquisti folli, passando poi per le casse e andando verso l'uscita, vi ritroverete nel nuovo ristorante Glups! il ristorante a tema della Norma Comics dove potrete spendere gli ultimi euro rimasti solitari nelle vostre tasche rifocillandovi con gustosi pranzi o cenette da Nerd. Buon divertimento!

7.14.2017

Il fumettista da un milione di dollari

Una tavola originale doppia (due pagine, per i profani) di Tintin disegnata, ovviamente, da Hergé (all'anagrafe Georges Prosper Remi, 1907- 1983), di proprietà di Jean-Arnold Schoofsè, uno dei più grandi collezionisti di fumetti a livello mondiale, è stata venduta qualche anno fa ad un'asta tenutasi a Parigi da Sothesby's, per la bella cifra di 1,6 milioni di euro. Ma non era la prima volta che una tavola originale dell'avventuroso reporter giramondo creato dal disegnatore belga, superava il milione di euro, infatti in un'altra asta ne venne venduta una per 2,5 milioni di euro stabilendo per i comics di tutti i tempi un record tutt'ora imbattuto, mentre, in un'altra occasione un raro disegno del 1936 venne venduto per 1,2 milioni di dollari... Come direbbe Totò: "Alla faccia del caciocavallo!".

7.09.2017

Meno male che l'erba cattiva non muore mai: Il ritorno di Torpedo!

Sarà disponibile, in tutte le fumetterie spagnole per i tipi della Panini Comics España, a partire dal 20 di luglio (e in contemporanea anche in quelle italiane e messicane), il cartonato di 64 pagine con la nuova avventura di Torpedo Intitolata: A proposito del mar muerto. Il caracter protagonista del noir inventato nel 1982 dal francese Enrique Sanchez Abuli, e disegnato dall'americano Alex Toth (che smise di lavorarci dopo i primi due episodi perché considerava il personaggio troppo violento), sostituito poi dallo spagnolo Jordi Bernet, fa la sua rentrée nel mondo delle nuvole parlanti dopo ben 18 anni di assenza. Il nuovo episodio, come già si sapeva, vede alle matite, ai pennelli e ai colori il maestro argentino Eduardo Risso, ed è ambientato nella New York del 1972 con Luca Torelli alias Torpedo vecchio, povero e malato ma sempre più carogna. Ci sarà, ovviamente, invecchiato e ubriacone pentito presso l'anonima alcolisti, anche l'inseparabile "guardaspalle" Rascal.






6.24.2017

Ozymandias

« Incontrai un viandante di una terra dell'antichità,
Che diceva: “Due enormi gambe di pietra stroncate
Stanno imponenti nel deserto… Nella sabbia, non lungi di là,
Mezzo viso sprofondato e sfranto, e la sua fronte,
E le rugose labbra, e il sogghigno di fredda autorità,
Tramandano che lo scultore di ben conoscere quelle passioni rivelava,
Che ancor sopravvivono, stampate senza vita su queste pietre,
Alla mano che le plasmava, e al sentimento che le alimentava:
E sul piedistallo, queste parole cesellate:
«Il mio nome è Ozymandias, re di tutti i re,
Ammirate, Voi Potenti, la mia opera e disperate!»
Null'altro rimane. Intorno alle rovine
Di quel rudere colossale, spoglie e sterminate,
Le piatte sabbie solitarie si estendono oltre confine”. »

Percy Bysse Shelley

(Traduzione di Antonio Taglialatela)

Il tema centrale di Ozymandias è l'inevitabile declino di tutti gli uomini di potere e degli imperi che hanno costruito, per quanto grandi e potenti potessero essere stati in vita.

6.21.2017

Giù il cappello per Quentin

Il cinema di Tarantino è risaputo essere pieno di citazioni di altri film come le inquadrature o l'abbigliamento dei personaggi, si sa che ha un debole per i piedi, che inventa dei brand come le sigarette Red apple, che inserisce volutamente anacronismi temporali, e rivedendo per l'ennesima volta alcuni film del regista di Knoxville, ho notato che ha un altro chiodo fisso: i cappelli, vediamo il perché: in kill Bil Vol.2, il proprietario del locale dove è impiegato Budd, dopo averlo cazziato finisce di rimproverare il suo buttafuori ordinandogli di non presentarsi più al lavoro in ritardo e con quel "cazzo di cappello" da cowboy. In Django unchaned, mentre attraversa il salone del Cleopatra club, Django rimprovera Butch (la guardia del corpo di Calvin Candie) di avere ancora il cappello in testa. Nel film The hateful eight, il  Maggiore Marquis Warren rimane stupito nel vedere, mentre entra con Bob il messicano dentro l'emporio di Minnie, che contrariamente alle usanze della proprietaria tutti quanti indossano ancora il cappello. Non rimarrei stupito se anche in Pulp fiction o Le iene ci fossero delle scene dove vengono menzionati i cappelli. Indagherò andando a rivederli...

5.20.2017

BrancabrancabrancaLeonleonleon!

"...sai tu qual sia in questa nera valle la risultante e il premio di ogni sacrifizio umano?!... Calci nel deretano!"
Dal film L'armata Brancaleone