5.06.2008

UCCIDERE PER UNA SIGARETTA NEGATA?!

Certi spermatozoi, prima di raggiungere l'ovulo, vanno a cozzare, malamente, contro gli altri, e cosi il povero ovulo si ritrova fecondato da uno spermatozoo guasto e demente sin dal primo stadio. I risultati, si vedono dopo. Purtroppo: a Verona, dei naziskin hanno aggredito e massacrato di botte Nicola Tommasoli, facendolo finire in coma all'ospedale dove è morto qualche ora più tardi. Nicola era in compagnia di un amico e i "nazi", pare fossero in cinque, hanno chiesto loro una sigaretta. Al rifiuto dei due ragazzi, i cinque naziskin hanno cominciato a colpirli con calci e pugni...
Ma forse è anche colpa nostra se esistono carnefici e se esiste l'imbecillità...

5.03.2008

METAMORPHOSIS

Strane alchimie...

4.30.2008

Nella vecchia libreria...

Nel quartiere della marina, nella zona vecchia della città, c’è una vecchia libreria di remainders. I libri costano, ovviamente, tutti a metà prezzo e molti di quelli che ho vengono di là. E’ gestita da due signori venuti dal nord Italia, si dice che siano andati via per questioni politiche. Frequento quella libreria sin dall’inizio degli anni ottanta, è un posto che mi piace molto, un angolo di tranquillità nel caos della strada che ora costeggia il porto della città. Ci si può stare per ore a curiosare tra gli scaffali senza che i due librai ti guardino storto o spacchino i coglioni. Se acquisti: bene e se non acquisti: pazienza, sarà per la prossima volta. I libri in vendita sono quasi sempre datati, nuovi d’aspetto, molti ancora da scartare. Mi piace molto l’idea che abbiano viaggiato e che siano stati osservati e presi in mano da tante persone, anche se rimasti invenduti hanno già una loro storia a prescindere da ciò che raccontano le loro pagine. Ritrovarmi ogni volta tra quegli scaffali pieni di idee e creatività umana mi dà una bella sensazione. Il tempo sembra fermarsi guardando le copertine e leggendo stralci di libri di storia, arte, saggistica o narrativa, oppure qualche fumetto… Poi arriva il momento di scegliere, a volte vado via a mani vuote, a volte vado verso la cassa con il libro che mi ha intrigato di più. Pago e arrivederci. Poi, di nuovo, dentro al caos della strada e della città, ma con una storia e un amico in più, sottobraccio, da portare a casa…

LA FIESTA DEI LAVORATORI?!

Che festa ipocrita... E a un Dio "fatti il culo" non credere mai!

4.29.2008

MAGIA

A volte ci vorrebbe un po' di magia...

4.25.2008

CHE BELLA GIORNATA E' STATA DOMANI (Stan Laurel)

Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono. (Hegel)
La prossima guerra mondiale sarà combattuta con le pietre. (Einstein)
Il successo è l'abilità di passare da un fallimento ad un altro senza perdere l'entusiasmo. (Winston Churchill)
Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione. (Alcide De Gasperi)
La lotta politica non si farà più tra destra e sinistra ma tra chi guarda la tv senza una risposta e chi accede alla Rete Internet con una informazione molto più completa e che ognuno può gestire e alimentare. (Derrik De Kerchove)
Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore. (Albert Einstein)
Lo Stato deve essere nostro servitore, non noi gli schiavi dello Stato. (Albert Einstein)
La fantasia è più importante della conoscenza. (Albert Einstein)
Bada alle piccole spese: una piccola falla affonda una grande nave.
"Ben fatto" è meglio che "ben detto". Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
Chi è bravo a scusarsi raramente è buono a qualcos'altro.
Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole.
Dove c'è libertà, quello è il mio paese.
I saggi non hanno bisogno di suggerimenti. Gli sciocchi, non ne tengono conto.
Sii educato con tutti; socievole con molti; intimo con pochi; amico con uno soltanto; nemico con nessuno.
Siamo nati tutti ignoranti, ma dobbiamo lavorare sodo per restare stupidi. (Benjamin Franklin)
Gli stupidi sanno tutto, gli intelligenti imparano sempre. (Proverbio)
Nell'immagine, prigioniero, ma non è detto che sia lui quello dietro le sbarre...


4.23.2008

PAROLE POP A PIOGGIA

Riflessioni
Vivevo in una stanza piena di specchi. Tutto ciò che vedevo era solo me stesso. Un giorno ho spaccato gli specchi e fuori c'era un intero
mondo da guardare...
Room Full Of Mirrors. Jimi Hendrix
Estate
Non c'è cura per la malinconia dell'estate...
Summertime Blues. Eddie Cochran
Strade e crocicchi notturni
Non ti sto mentendo, è il diavolo mascherato. Le mie dita fanno quel percorso ogni giorno...
Devil in Disguise. J.J. Cale
Reazioni
Mi hanno sputtanato ma sono cresciuto. Non sono giù non sono giù...
I'm not Down. The Clash
Bei posti
Non so dirti tesoro dove sarò tra un anno... forse nelle tue mutandine...
Sweet Emotion. Aerosmith

Brutti posti
La gente è strana quando sei uno straniero. Le facce appaiono orrende quando sei solo. Le donne sembrano perfide quando non sei voluto. Le strade sono disconnesse quando sei giù...
People Are Strange. The Doors
Arrivi e partenze

Le campane dell'inferno, Satana sta venendo per te...
Hells Bells. Ac/Dc
Consapevolezze
Molti qui fra noi pensano che la vita è solo una beffa ma tu ed io queste cose le sappiamo...
All Along the Watchtower.Bob Dylan
Scelte
Ma io senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio...
La Buona Novella. F. De Andrè
Ermetismo
Tanto il concetto non cambia colore, tanto il postino direbbe di no e se bastasse soltanto una vita...
Io che non sono l'Imperatore. E. Bennato
Indipendenza
Non ho bisogno di un impermeabile, sono già bagnato...
Whipping. Pearl Jam

Parole di canzoni, come fulmini o pioggia gentile sui nostri ombrelli...

4.22.2008

QUINDICI UOMINI...


"Quindici uomini sulla cassa del morto, oh-yo! E una bottiglia di rum per conforto"
Dedicato a R.L. Stevenson

4.20.2008

VERSO ALTRI MONDI

Ricordi di domani nei disegni di ieri...

4.19.2008

UN FUGGIASCO DI NOME MASSIMO

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di incontrare e conoscere Massimo Carlotto in una nota libreria della città... Trovarsi davanti il vero protagonista del libro Il Fuggiasco (1995), nonché uno degli autori più prolifici e famosi del noir italiano (e non solo) è stata una piacevole esperienza. Massimo, devo dire, è proprio una persona gradevole e gentile. Nonostante la terribile esperienza della sua vita è un signore tranquillo e comunicativo. Ha risposto cortesemente a tutte le domande che noi del pubblico gli abbiamo posto, soffermandosi a parlare del nordest dell'Italia, la zona da cui lui proviene, e delle sue problematiche... Nato a Padova il 22 luglio 1956; nel 1976 è uno studente e militante di Lotta Continua che viene accusato ingiustamente dell'omicidio di Margherita Magella... Come continua la sua storia è quì... Concludo dicendo questo: uno che in Messico viene torturato con scariche elettriche nei testicoli, subisce tutto quello che ha subito e poi diventa un autore bravo, come lui, merita sicuramente tutta la nostra stima... Da molti anni abita, benvenutissimo, a Cagliari...
Nell'immagine, Massimo Carlotto.

4.16.2008

Nonostante tutto... L'Italia

Per me l’Italia è ricordare lo sguardo di mia madre che l’aveva vista soffrire durante la guerra... A cena osservavo, spesso, le forti mani di mio padre, mani da lavoratore, e per me anche quelle mani sono l’Italia. Ho sempre pensato, dei miei genitori, che fossero persone semplici e concrete. Mio padre lavorò sino a che il cancro non se lo portò via, mia madre l’ha raggiunto molti anni più tardi. Entrambi hanno affrontato la morte dentro un letto d’ospedale, lottando, sino all’ultimo respiro. Per me, quel “lottare” è l’Italia… Ho sempre detestato l’immagine di “spaghetti, pizza e mandolino”, perché per me l’Italia è Leonardo Da Vinci, sinonimo di intelligenza e creativo progresso, è Michelangelo, che quando vedo le sue opere resto sempre a bocca aperta, è Sciascia che ci racconta
Le favole della dittatura, è Salgari che ci fece viaggiare senza partire, è Totò che la notte infilava danaro nelle case dei napoletani più poveri, è Troisi che ha fatto della non violenza la sua forza comica. Per me l’Italia è Germi, Rossellini, De Sica (padre), Pasolini, Fellini e tutti i registi neorealisti che ci hanno fatto vedere quanto fa schifo la guerra, la violenza e l’ipocrisia di chi detiene il potere o quanto poteva essere dignitoso l’avere poco ma restare esseri umani, è Sandro Pertini che invitò a cena Andrea Pazienza perché voleva una caricatura del Pertini Partigiano, pubblicata, se non sbaglio, sul Male, una delle riviste di satira con cui Pazienza collaborava. Per me l’Italia è Hugo Pratt, l’autore di Corto Maltese, il primo personaggio dei fumetti che ammise di avere paura. Per me l’Italia sono le piazze di tutte le città, dal nord al sud, passando per il mare, sino a raggiungere tutte le isole, dove si mischiano i colori e i musicali accenti della gente che passeggia e dialoga, dove si sentono le risate dei bambini che giocano tranquilli. L’Italia è quella signora toscana che mi indicò la strada per rientrare quando mi persi a Lucca, fermandosi sotto una pioggia torrenziale. Per me l’Italia è qualsiasi posto in cui ci sia buon senso… Ma questa Italia forse non c’è più. E’seppellita sotto macerie di finto progresso, di razzismo e classismo idiota. E’ seppellita sotto conti in banca, vacanze in costa Smeralda e disperazione. Sotto a:“ io sono ricco e tu sei povero; io sono bianco e tu sei nero; io c’ ho la Ferrari e tu non c’hai un cazzo”. Forse è seppellita, anche, sotto abiti e profumi griffati, a serate tipo: “ ti porto a cena nel migliore ristorante e poi si scopa!”, sotto a: “ma chi cazzo è Meucci?!” e cellulari con cui si parla e si scrive tanto, perché poi non si riesce a dire più niente mentre ci si guarda negli occhi con vergogna, perché sembra che adesso abbiamo tutto, ma in realtà non abbiamo un cazzo…

« Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi »
(Italo Calvino, Lezioni americane, 1985)

4.13.2008

E' questo il mondo in cui vogliamo vivere?

La Zona è un quartiere residenziale di città del Messico, estremamente protetto da alte mura, guardie private e telecamere a circuito chiuso. Abitato dalla ricca borghesia contiene al suo interno graziose villette, scuole attrezzate e strutture sportive. Fuori dominano invece le baracche, la miseria e la povertà della maggior parte della gente. Proprio da questa miseria provengono i tre ragazzi che riescono a entrare nella casa di uno di questi ricchi, abituati a imporre la propria legge. Da qui il caos che apre le porte alla tragedia, trasformando una fantomatica sicurezza in un’arma a doppio taglio che non si riesce più a gestire. Opera prima di Rodrigo Plà “La zona” uscirà nelle sale italiane, distribuito dalla Sacher di Nanni Moretti, il prossimo 4 aprile, dopo aver vinto il Premio De Laurentis all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e il Premio della Critica al Festival di Toronto. Come ha affermato lo stesso regista questo film si propone di ricordare la reale situazione in Messico, dove esistono pochissimi ricchi rinchiusi in quartieri residenziale simili a La Zona e 60 milioni di poveri che ogni giorno cercano di sopravvivere.
Laura Calvo
La zona
Regia: Rodrigo Plà - Cast: Daniel Giménez Cacho, Maribel Verdú, Carlos Bardem, Daniel Tovar, Alan Chávez, Mario Zaragoza, Marina de Tavira – Genere: Drammatico, colore 97 minuti – Produzione: Spagna, Messico 2007 – Distribuzione: Sacher – Data di uscita: 4 Aprile 2008

4.09.2008

3 MENZOGNE AMERICANE

Qundo il governo americano seppe della disfatta di Custer e dei suoi uomini, fra lo stupore generale, si gridò al "massacro". Ma come?! La disfatta di un reggimento ben armato, guidato da un esperto generale, veterano e reduce della guerra di secessione che va a dar battaglia, presuntuoso e convinto della vittoria e che, invece, finisce sconfitto, viene chiamata massacro? Si presuppone che un massacro sia perpetrato ai danni di una moltitudine di persone inermi e, sicuramente, il 7° cavalleria era tutto fuorché inerme... Si parlò allora di scarso addestramento dei soldati e di inesperienza da parte loro; quindi di "novellini". Un altra menzogna perché invece i battaglioni erano formati, per buona metà, da reclute con esperienza di guerra, sia con una precedente ferma di cinque anni, inquadrate nei reparti alla frontiera, sia combattendo nella guerra di secessione, arruolate nell'esercito dell'unione e in quello del sud. In realtà quel 25 giugno del 1876, combatterono, al Little Big Horn, insieme ai veterani, solo una trentina di reclute arrivate da meno di un anno... Per giustificare ulteriormente questa incredibile sconfitta; venne fuori, anche, che le armi in dotazione ai soldati fossero difettose e si inceppassero continuamente privando i loro possessori della difesa di cui necessitavano... Altra grande menzogna perché durante la campagna del 1876, i soldati del 7° erano armati ognuno di carabina a retrocarica monocolpo, M1873 Springfield calibro.45/70 e di pistola a tamburo Colt calibro.45 M1873, a sei colpi. Ogni soldato aveva 25 cartucce per la pistola e 100 per il fucile, trasportate parte nel cinturone e parte in una sacca appesa alla sella. I cavalleggeri portavano, appesi alla sella, anche i viveri personali, la biada e il materiale per accudire la propria cavalcatura (Du Mont, 1977: 9-40). Entrambe le armi erano robuste, efficienti e adatte all'uso militare.La carabina Springfield rimase in dotazione alle truppe di cavalleria sino alla fine del secolo, mentre la Colt divenne l'emblema della "conquista" del West; il che la dice lunga sulla "presunta inaffidabilità" di queste due armi... Concludendo, io credo che il 7° cavalleria guidato da Custer, si trovò ad affrontare una nazione indiana, incazzatissima, formata dall'unione di varie tribù, tra cui Lakota e Cheyenne, guidata da due abili e intelligenti capi come Cavallo Pazzo e Toro Seduto. Una nazione stanca dei soprusi degli uomini bianchi, stanca di vedersi rubare la terra e stanca di vedere morire la propria gente. Una nazione che quel 25 giugno del 1876, per una volta si unì, insorse e vinse prendendosi il suo meritato ed eterno giorno di gloria sul "figlio della stella del mattino"(Il Generale Custer era tristemente famoso, tra gli indiani, con questo nome perché peferiva attaccare, poco prima dell'alba, i loro piccoli accampamenti ancora immersi nel sonno) ...

1868, Generale Sherman:"Meglio buttarli fuori al più presto possibile, e non fa molta differenza se ciò avverrà mediante l'imbroglio o uccidendoli".

Nelle foto, Cavallo Pazzo e Toro Seduto.

Rif.Raffaele D'Aniello: La battaglia di Little Big Horn. Newton & Compton Editori.

4.06.2008

ITALIANI ALL' ESTERO

Il 25 giugno del 1876, il 7° cavalleria del generale Custer fu annientato, nella battaglia chiamata del Little Big Horn, dalla nazione indiana dei Lakota e dei Cheyenne di Toro Seduto e Cavallo Pazzo... La nazionalità dei soldati che componevano il 7° cavalleria era simile a quella degli altri reparti dell' armata del West, almeno il 40 per cento degli arruolati erano stranieri provenienti dai paesi dell' Europa che in quel periodo erano più interessati all' emigrazione negli Stati Uniti, e cioè dall'Irlanda, dalla Gran Bretagna e dai vari stati della Germania. Dai paesi del mediterraneo o dell'est europeo come l'Italia la Grecia e la Russia, la percentuale di emigranti verso l'America era piccola. Gli Italiani arruolati nel 7° erano solo sei, tre dei quali combatterono al Little Big Horn. Il tenente Carlo Camillo Di Rudio (1832- 1910), nato a Belluno, emigrato negli Stati Uniti in quanto coinvolto nell'attentato di Felice Orsini contro Napoleone III, secondo della compagnia A; il trombettiere Giovanni Martini (1853- 1922), nato a Sala Consilina, già soldato garibaldino in Italia nella campagna del 1866, emigrato negli Stati Uniti nei primi anni settanta e ordinanza di Custer proprio il 25 giugno; Augusto De Voto (1852- 1923), Nato a Genova, combatté nella compagnia B con McDougall. Dei 210 uomini che caddero con Custer, il 43 per cento era nato all'estero o era di recente immigrazione.
Rif. Raffaele D'Aniello: La battaglia di Little Big Horn . Newton & Compton editori.
Nell'immagine, dipinto della battaglia del Little Big Horn (i bianchi, fatti neri dai rossi).

4.04.2008

SEGUENDO LA ROTTA CREATIVA DELL' ISTINTO...

Oggi ho mollato gli ormeggi. Ho deciso di liberarmi per un po' di tutte le immagini che nel tempo si sono stivate dentro la mia testa e che sicuramente, volente o nolente, condizionano il mio modo di disegnare. Come dicevo, ho mollato gli ormeggi e ho fatto scorrere la matita sul foglio in modo libero e senza rincorrere costruzioni o virtuosismi coercitivi, avendo in testa, giusto, un immagine sfocata di ciò che volevo ottenere. Anche inchiostrazione e campiture le ho lasciate libere di plasmarsi quasi senza direzione o coordinate, coprendo la matita, forti e grezze. Ho completato il tutto, poi, "scannando" e colorando in Photoshop ed eliminando parte della figura intera con cui sono partito, concentrando l'attenzione sul primo piano del personaggio e sul veliero che ho abbozzato alle sue spalle. Il risultato è quì sotto: vi presento Capitan Forcanera...

4.02.2008

MATITE NOTTURNE


E' ora di andare a dormire... Buonanotte!

IO CHE NON SONO L'IMPERATORE

Meno male che adesso non c'e' Nerone... Meno male che adesso non c'e' Nerone... Quanta paura che ti fece a scuola tra le lezioni da imparare a memoria la storia di un'imperatore che era per tutti un gran terrore allora tu dicesti Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone... Lui comandava sopra il mondo intero teneva tutti sotto la sua mano la storia dice e forse e' verita'che alla fine incendio' la citta'... Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone... Ed alle feste che organizzava c'era il bel mondo ed anche lui suonava gli altri all'aperto senza protestare se no inventava le tasse da pagare... Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone... Pero' in fondo ci sapeva fare e per distrarli dalle cose serie ogni domenica li mandava in ferie tutti allo stadio a farli divertire... Meno male che adesso non c'e' Nerone No no no Meno male che adesso non c'e' Nerone...
Testo di Edoardo Bennato... Dall'album Io che non sono l'imperatore (1975). Datata ma sempre attuale. Una delle mie songs preferite...
(Nell'immagine, busto di Nerone rielaborato da DustArtStudio)

3.30.2008

ESERCIZIO IN BIANCO E NERO

Lo spirito con la pistola...

MAX STRIKES BACK

Si è concluso il corso di fumetto (dove io partecipo dando qualche consiglio) di Gruppo Misto diretto da l'inossidabile Luigi Serra. Anche quest'anno l'ultima lezione era uno stage di due ore curate da Massimo Dall'Oglio. Di Massimo ho già parlato in questo post, assistere ad un suo stage è una coinvolgente ventata di pura energia grafica e simpatia. I ragazzi e le ragazze del corso hanno seguito e partecipato con attenzione alla creazione in diretta di una delle sue tavole. Massimo ha parlato anche della sua partecipazione all'extra n°1 di Jonathan Steele, che uscirà a fine aprile per la Star Comics, mostrandoci in anteprima alcune delle belle tavole da lui realizzate... Auguroni grande Max!
Nelle immagini, due momenti dello stage di Massimo e una "gustosa" vignetta per l'extra di JS edizioni Star comics

3.28.2008

A HARD DAY' S NIGHT

It's been a hard day's night, And I've been working like a dog, It's been a hard day's night, I should be sleeping like a lo but when I get home to you I'll find the things that you do will make me feel alright You know I work all day to get you money, to buy you things And it's worth it just to hear you say, you're gonna give me everything That's why I like to come home'cause when I get you alone you know I feel all right When I'm home, everything seems to be right When I'm home, feeling you holding me tight, tight That's why I like to come home, 'cause when I get you alone you know I feel all right you know I feel alright you know I feel alright... Copyright The Beatles.
This post is dedicated to my daughter Lucrezia...

3.25.2008

IO SONO UN CRETINO

Il nuovo incredibile, esplosivo, inquietante libro di Quentin Lavandino Io sono un cretino... La storia di un uomo che, seppure, privo di neuroni, riuscì a diventare presidente degli Stati Uniti d'America... Io sono un cretino, lo trovi in tutte le peggiori librerie della tua città.
Il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che lentamente ti abitua a non avere più nulla.
Beowulf


3.21.2008

LIFE IS A JUNGLE

Nell'immagine, Zambo e Vanessa, poco prima di "mollarsi"...

3.20.2008

UN POST AL SOLE

Bene! Anche quest'anno per pasquetta sarò sopra un nuraghe, vestito da pirata, a mangiare civraxiu e mortadella bagnati da un buon cannonau e il sole che mi scalda la pelata... Mediterò sui classici della vita: chi siamo?! Da dove veniamo?! Dove andiamo?! Ma chi ce lo fa fare?! E soprattutto il concetto che appassiona di più tutti quanti: ma chi se ne frega?!... Statemi bene.
Nella foto, ma guarda che combinazione, un nuraghe con bandiera pirata...

3.19.2008

IL PAESE DEI BALOCCHI

Quando questo personaggio compare (ma non è il solo) e fa promesse da "paese dei balocchi", il mio "chiappallarme" comincia a suonare; segnalando attenzione allarme rosso: attacco ad area proibita!
Nell'immagine, Berluscocchio e le ultime parole franose...

3.17.2008

HANNO UCCISO CORTO MALTESE

... Cazzo ci fa, Corto ( quello a destra con il cappello da marinaio vicino al prete) al seguito delle truppe turche in Macedonia?!... Bho!... Mi sa che gli sparano!

3.16.2008

HAVE YOU SEEN MY SCARPE?

Stamattina fumavo e guardavo le mie scarpe, ho pensato a quante cose simboleggino queste semplici protezioni per i nostri piedi. Un paio di anfibi, fanno venire in mente marce militari e la guerra. Un paio di pantofole, la tranquillità del focolare domestico. Un paio di scarpe da tennis, una corsa tra il verde. Un paio di sandali, una passeggiata in libertà. Ci sono scarpe che simboleggiano addirittura un' intera nazione come gli zoccoli olandesi, le infradito giapponesi, le spadrillas spagnole o gli stivali americani. In ogni caso le scarpe rappresentano, anche, il movimento e l'andare verso qualcosa... Ma allora perché per il nostro ultimo viaggio non ce le mettono mai? Seppellitemi con le mie scarpe...E poi crematemi!
Nell'immagine, scarpe di Van Gogh.

DUST


Nel bel film di Milcho Mancheviski, Dust (2001), Angela, un anziana signora, racconta ad Edge, un ragazzo nero, che ha tentato di rapinarla entrando nella sua abitazione, la storia di Luke, un pistolero, e di Elijah, due fratelli innamorati della stessa donna. Il racconto dell'anziana, parte dal Far west per continuare in Macedonia dove Luke si è trasferito per dimenticare Lilith, che ha sposato Elijah, e diventare un cacciatore di taglie. In alcune scene del film, per pochi secondi, compare Corto maltese il personaggio di Hugo Pratt, che viene addirittura sparato e forse ucciso da Luke. Il regista ha voluto fare, probabilmente, un omaggio all'autore del marinaio e gentiluomo di fortuna... Se siete interessati a questa citazione, sul sito di Fumetti di carta c'è un ottimo articolo che analizza l'inserimento dell' anti eroe maltese nel contesto del film; firmato da Luigi Siviero e che trovate qui...
Nelle immagini la locandina del film e Corto Maltese.

3.14.2008

TUTTLE KIDZ.... EL CUMBANCHERO

Che ci mettono i genitori, nel caffellatte di questi tre bambini?! Quello al centro, comunque, deve essere il figlio di Angus Young... Anyway very cool!

3.13.2008

Viva Cangaceiros... Olé Muié Rendera

Ho incontrato i Cangaceiros, nell'arco della mia vita, alcune volte. La prima è stata sulle pagine di Mister No il personaggio di Sergio Bonelli, la seconda nelle avventure di Corto Maltese il personaggio di Hugo Pratt, la terza in una canzone dei Litfiba e ultimamente nel fim O' Cangaceiro di Giovanni Fago, con Tomas Milian e Ugo Pagliai. Avendoli visti sempre disegnati o in qualche foto d'epoca, i banditi e ribelli del cangaço, sono rimasto colpito dai loro costumi e cappelli pieni di dettagli ben, sembrerebbe, proposti nel film e dalla canzone che, credo, solitamente cantassero...
Mulher rendeira
(Zé do Norte, sobre motivo atribuído a Virgulino Ferreira da Silva, o Lampião)
Olê muié rendera Olê muié rendá Tu me ensina a fazê renda Que eu te ensino a namorá. Lampião desceu a serra Deu um baile em Cajazeira Botou as moças donze las Pra cantá muié rendera. As moças de Vila Bela Não têm mais ocupação Se que fica na janela Namorando Lampião.

3.12.2008

AMAZING CRISSE



Il lavoro di Crisse è incredibile. La cura e la bellezza dei disegni di questo grande artista belga lasciano senza fiato. Nel suo blog potete trovare i bozzetti con tutti i passaggi per arrivare poi al magnifico disegno definitivo. C'è tanto da imparare... Spero che presto qualche editore italiano ne pubblichi le sue opere anche quì da noi.

DEDICATO A CICCIO E TORE

Dedico il disegno con cui ho partecipato al concorso di Baol, a Ciccio e Tore i due bambini di Bari scomparsi in un modo assurdo e tragico...

J. J. CALE

Ascoltare una canzone di J. J. Cale (nato John W. Cale; Oklahoma City, 5 dicembre 1938) ti rimette in pace con il mondo, ti rilassa e ti scarica qualsiasi tensione tu abbia addosso. Direi proprio che la creatività dell'autore di hit songs come Cocaine e After Midnight sia terapeutica. Di questo grande artista apprezzo ogni album e ogni singola canzone, gli assolo della sua chitarra hanno qualcosa di magico e la semplicità dei suoi testi prova l'onestà dell'autore nei confronti di tutto quello che lo circonda. Schivo e introverso da sempre, Cale si racconta attraverso la sua musica senza bisogno di urlare né di apparire come una rock star , preferendo, allo show bussiness e ai riflettori, la vita tranquilla nel suo ranch in Oklahoma.
Nell'immagine la bellissima copertina di Naturally (1971) il suo primo disco da solo.

3.11.2008

PERSEPOLIS

Intelligente, delicato, ironico e istruttivo...

3.10.2008

ZZ TOP

Disegno a tempo di rock perché è mio piacere farlo. Tutto il resto può andare a farsi fottere... Dedicato a Billy, Dusty e Frank.

3.09.2008

ENERGIE E PAZIENZA

Su Rolling Stone di marzo, lo storico magazine che si occupa di tutto ciò che viene considerato rock 'n' roll, Wichy Hassan, l'inventore di Energie, racconta in un articolo intitolato Quando Paz finì in vetrina, di Andrea Pazienza e di come disegnò le vetrine del suo primo negozio in Via del Corso a Roma. Pazienza disegnò per tre giorni e tre notti i suoi personaggi sopra sagome di polistirolo che ritagliava utilizzando un ferro caldo... Nell'articolo di Tommaso Pincio intitolato Nuvola ribelle, si racconta invece, forse, un po' troppo brevemente della vita artistica dell'autore Pugliese... Andrea aveva detto al Padre " Se mi dovesse succedere qualcosa, voglio solo un po' di terra a San Severo e un albero sopra... adesso è lì.
Nell'immagine uno dei disegni di Paz per le vetrine di Energie...

3.08.2008

IL LIBRO DEI CINQUE ANELLI

1. Non coltivare pensieri sleali.
2. La via si realizza con la pratica.
3. Istruisciti in tutti i campi dell'arte.
4. Conosci le vie di tutte le professioni.
5. Impara a distinguere il guadagno dalla perdita nelle cose del mondo.
6. Sviluppa il giudizio intuitivo e la conoscenza di ogni cosa.
7. Impara a percepire ciò che non si può vedere.
8. Non trascurare i piccoli particolari.
9. Non fare cose inutili.
Miyamoto Musashi.

3.07.2008

CHIAVI DI RICERCA




Dando uno sguardo alle chiavi di ricerca con cui i naviganti approdano nel mio blog, ne ho trovato una veramente curiosa e simpatica "Come indossare un preservativo"... "Ma dai, lo sanno tutti!!! Sveglia la belva, con-tatto e srotola dalla parte giusta"... Have a good time!
Nelle immagini pubblicità della Durex.

3.06.2008

STORIA DI UGO

Ugo era un signore tranquillo che chiedeva qualche spicciolo agli automobilisti che sostavano, aspettando il verde, ad un semaforo dell'asse mediano. Viveva là, con il suo cane, dentro una tenda e leggeva libri. Ugo aveva una storia con dentro una famiglia, un panificio e una siringa, una storia passata e abbandonata per abbracciare la vita del clochard e della strada. Ora a quel semaforo non lo incontrerete più, Ugo è in coma nella stanza di un ospedale perché è stato massacrato di botte da "spazzatura disumana"... Ugo era un tipo gentile e chiedeva senza pretendere o infastidire nessuno, lo avevano soprannominato il professore perché leggeva, forse, anche per entrare in mondi più generosi, forse, uno di quei mondi dove se qualcuno ti sta massacrando di botte vieni salvato da un super eroe o forse mondi più fortunati, dove queste cose non accadono e non hanno bisogno né di eroi né di super eroi... Ciao Ugo.
Foto di Alessandro Marsili.
PS Ugo non è sopravvissuto, desiderava essere nuovamente felice... Possa esserlo ovunque si trovi adesso.

3.05.2008

Rambu è tornato... A che ora riparte?

" Sempre più avvelenato... Chissà il fegato!... Sempre più imbronciato... Ma che gli hanno fatto?... Sempre più tosto... Ma perché?... Lui vuole giustizia nel mondo... ma chi gliel'ha chiesto?... E' pronto a sparare... Cazzate?... John Rambu è tornato... Si sentiva la mancanza?"... Disponibile anche nella versione "sarducampidanesu", ma non subito!
Sconsigliata la visione a chi ancora crede che la violenza vinca sull'ironia e il buonsenso.

3.04.2008

UN PITONE MARRONE

L'altro giorno, durante una festa a casa della contessa Barbara Leoni Di Torre Forte, ci si stava divertendo, alla grande, guardando il festival di san Tremo, quando, improvvisamente, qualcuno ha urlato dal bagno dicendo che c'era un pitone marrone che spuntava minaccioso dal water... Non sapendo il dà farsi, qualcuno ha suggerito di farlo catturare da John Rambu, per venderlo successivamente a pezzi e spacciandolo come pitone d'artista... Ma, poi, una mano discreta e misteriosa ha tirato lo sciacquone e il pitone è scivolato via, sinuoso e silenzioso, verso il Rio delle Amazzoni (la fogna). La contessa ha avuto un leggero malore che però è passato quasi subito con un paio di Martini dry e una bottiglia di rhum... Wow che serata!
Tratto da Le fantastiche incredibili avventure di Lavasckj il marinaio...
(Nell'immagine Lavasckj in compagnia di un agente della CIA ben camuffato).

3.02.2008

BAOL CONTEST

Il simpatico Baol ha pubblicato le 33 immagini dei partecipanti al suo concorso a tema intitolato A volte basta un nonnulla... Potete sceglierne 3 tra quelle che vi piacciono di più... Primo premio 1.000.000 di euro... Seeeeee!!! Di gomma... Le trovate quì... Ci sono anche io, disegno Number 6... Votate, votate, votateMI!
(Nell'immagine l'occhio, affaticato ma sempre vigile, di Baol dopo aver organizzato il concorso).